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Lombardia. Internet veloce per tutti entro il 2012

(mi-lorenteggi.com) Milano, 13 marzo 2010 – Entro il 2012 tutta la popolazione lombarda avrà a disposizione la banda larga. La Lombardia è già oggi a un passo dai migliori standard mondiali, quelli che oggi hanno Finlandia, Corea e Giappone, e sta davanti a alle "vicine" Francia e Germania.

Attualmente il servizio è a disposizione del 93,7% dei cittadini, oltre 9 milioni di persone (alla fine della scorsa legislatura, nel 2005, la copertura era all’89%). Entro la fine del 2012 la copertura sarà del 99,8% (il rimanente 0,2% sarà coperto nell’unico modo possibile, cioè satellitare).

Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lombardia, insieme al vice ministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, all’assessore alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo sostenibile, all’amministratore delegato di Between, François De Brabant, e al direttore del centro di ricerca Enter dell’Università Bocconi di Milano, Francesco Sacco.

"Il residuo divario digitale in Lombardia – ha detto il presidente – che interessa alcune centinaia di migliaia di cittadini, viene colmato grazie a tre progetti fortemente voluti dalla Regione e realizzati in collaborazione con il Governo e l’Unione europea. Si tratta dell’Accordo di programma quadro ‘Società dell’informazione’, del Bando regionale di riduzione del Digital divide e del Piano di sviluppo rurale. Complessivamente i tre progetti coinvolgono 630 Comuni con investimenti per 93 milioni di euro che consentono la posa di quasi 3.000 chilometri di fibra ottica".

La strategia di abbattimento del divario digitale in Regione Lombardia ha avuto forte impulso nel 2005 con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con gli operatori delle telecomunicazioni che ha dato vita ad un gruppo di lavoro tecnico, grazie al quale è stata analizzata la situazione regionale e sono state individuate le aree comunali servite da centrali telefoniche non adeguate per l’erogazione del servizio a banda larga. "Quello di Regione Lombardia – ha detto il vice ministro allo Sviluppo economico – è un esperimento pilota di assoluta avanguardia che servirà come esempio per tutte le altre Regioni d’Italia".

Da questo studio sono nate appunto le tre iniziative volute da Regione Lombardia per estendere ai suoi cittadini un servizio di tipo Adsl con velocità minime garantite a partire da 2 megabit al secondo per utente, fino a 20 megabit al secondo. "Siamo la prima Regione in questo settore – ha precisato l’assessore Buscemi – e continueremo ad esserlo. I progetti portati avanti da Regione Lombardia sono frutto di un confronto internazionale con le nazioni più avanzate. Quella di Regione Lombardia è una pianificazione di alto livello che aprirà le porte a nuovi obiettivi".

Questi i tre programmi regionali sviluppati con il Governo e l’Unione europea:

ACCORDO PROGRAMMA QUADRO "SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE" – A settembre 2009 è stato firmato l’Accordo quadro tra Regione Lombardia, Ministero dello Sviluppo economico e Cnipa, il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, finalizzato all’estensione di una rete di trasporto in fibra ottica in 140 Comuni privi di infrastrutture telematiche adeguate. Il valore complessivo dell’accordo è di circa 27 milioni di euro (risorse nazionali). La rete, 928 chilometri di fibra ottica, servirà circa 350.000 abitanti. Rimarrà di proprietà pubblica e verrà data in gestione agli operatori delle telecomunicazioni. Il termine per la realizzazione è il 2011.

BANDO REGIONALE DI RIDUZIONE DEL DIGITAL DIVIDE – La Commissione europea ha approvato, in base alle norme Ue sugli aiuti di Stato, il finanziamento di una rete per colmare il divario digitale in Regione Lombardia. Il sistema italiano, secondo la normativa Ue, è pienamente conforme agli orientamenti della Commissione sulle reti a banda larga e contribuirà al perseguimento dell’obiettivo dell’Unione europea di aumentare la diffusione della banda larga fra i cittadini europei, stimolando anche la concorrenza in aree geografiche dove non erano precedentemente presenti operatori privati. Il progetto riguarda circa 450 Comuni e un bacino potenziale fino a 700.000 abitanti.

L’estensione della rete di trasporto in fibra ottica, che garantirà una connettività ad internet con una velocità minima di 2 megabit al secondo, si stima sarà di 1.500 chilometri. Lo stanziamento è di 58 milioni di euro, 41 dei quali di contributo pubblico (20 di fondi comunitari e 21 dal Governo nazionale) e 17 dai privati.

ACCORDO PER LE AREE RURALI – Il 23 febbraio scorso Regione Lombardia e Ministero dello Sviluppo economico hanno firmato un Accordo di Programma per lo sviluppo della banda larga nelle aree rurali. L’Accordo prevede la posa di circa 270 chilometri di fibra ottica in 40 Comuni (35.000 residenti in tutto), grazie ad uno stanziamento di 8 milioni di euro da parte dall’Unione europea. L’estensione della banda larga è anche un volano di sviluppo economico.

Secondo un recente studio della Banca mondiale, infatti, per ogni 10% di aumento della banda larga vi è un incremento medio della crescita economica dell’1,3%. Sono dati commentati dal prof. Sacco. "Gli effetti – ha detto – sono positivi anche nelle esportazioni. Uno studio su 27 paesi sviluppati e 66 in via di sviluppo ha dimostrato che ogni aumento dell’15% dell’uso di internet comporta una crescita del 4,3% dell’export soprattutto nei settori informatici".

BANDA ULTRA LARGA – Ma Formigoni lancia già la sfida per un nuovo traguardo: entro il 2015 mettere a disposizione la banda larga ultra veloce al 50% del territorio lombardo e la copertura wireless su vaste aree. Con un riferimento prioritario: dotare di infrastrutture ultraveloci innanzitutto i distretti industriali. "In anticipo sugli standard europei – ha concluso il presidente della Regione – entro i prossimi 5 anni Regione Lombardia servirà la metà del suo territorio con la banda larga ultra veloce, cioè quella che garantisce oltre 20 megabit al secondo. Con gli operatori del settore stiamo infatti predisponendo uno specifico Accordo di Programma".

Redazione

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