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Giornata mondiale della tubercolosi. Landi: “A Milano 25 casi ogni 100.000 abitanti”

Milano, 23 marzo 2010 – “A Milano e provincia, ogni 100mila abitanti si verificano 25 nuovi casi all’anno di Tbc. Un’incidenza assai superiore rispetto alla media nazionale. Ed è molto probabile che si tratti di una sottostima, dal momento che non tutti i casi vengono denunciati, soprattutto se si tratta di immigrati irregolari”. Lo ha affermato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna.
In occasione della giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi, in programma domani mercoledì 24 marzo, l’Assessorato alla Salute promuove una serie di iniziative di sensibilizzazione per divulgare la conoscenza della malattia e dei relativi rischi. Verrà distribuito il nuovo numero della collana “Quaderni della Salute” dal titolo “La Tubercolosi – Possiamo affrontare la malattia solo se la conosciamo” per spiegare, in modo semplice, che cos’è la tubercolosi, come può essere diagnosticata, come si può prevenire e combattere. In piazza Castello un gazebo dell’associazione Stop Tb distribuirà opuscoli informativi, il Quaderno della Salute e il libro “L’ospite indesiderato. Storie della tubercolosi dalle origini alla super-resistenza” di Maurizio Paganelli e Ottaviano Serlupi Crescenzi, il cui ricavato verrà interamente devoluto al progetto Gugulethu, baraccopoli di Città del Capo, dove la Tbc uccide ogni giorno.
Sempre domani, sul megaschermo di piazza del Duomo, verrà proiettato un video di sensibilizzazione sul tema, mentre alcune radio locali informeranno sulla campagna, effettuando anche interviste per strada. In serata si terrà inoltre un concerto di musica africana presso l’Auditorium di Radio Popolare; mentre al Blue Note verranno distribuite brochure e cartoline informative.

Dal giugno 2008 il Comune, attraverso l’Assessorato alla Salute, promuove il progetto “Immigrazione sana che ha l’obiettivo di favorire l’integrazione dei cittadini immigrati, facilitando l’accesso ai servizi di diagnosi e proponendo esami preventivi. All’iniziativa collaborano università e associazioni di volontariato.
Grazie al progetto Immigrazione sana, all’interno dell’ambulatorio dell’Opera San Francesco è stato sviluppato un nuovo approccio per invitare gli immigrati a sottoporsi al test TB. Con il nuovo modello di counselling si è quasi dimezzata la percentuale di quanti rifiutano di sottoporsi a screening. I controlli più capillari stanno consentendo quindi una maggiore prevenzione. Un esito importante alla luce del fatto che tra Milano e provincia sono oltre 400mila gli immigrati regolari e non, molti dei quali integrati e impiegati in attività a stretto contatto, ad esempio, con bambini e anziani, fasce di popolazione fragili.

Redazione

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