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Proverbio: Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore

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In corso la seconda edizione del cineforum Luci della Città 2010 ad Abbiategrasso

(mi-lorenteggio.com) Abbiategrasso, 13 maggio 2010 – Dallo scorso aprile l’associazione culturale Abugaiò è tornata con la seconda edizione del suo Cineforum, presso l’ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso – Milano.

Luci della Città 2010 sarà diviso in due momenti. Il primo sarà incentrato sul tema delle graphic novel, il secondo, in autunno, vedrà tre appuntamenti dedicati alle particolari trasposizioni cinematografiche di romanzi.

L’ultimo appuntamento della prima parte di Luci della Città, sarà venerdì 14 maggio con Watchmen di Zack Snyder.

Ottobre 1985. Un uomo precipita dall’alto di un palazzo di New York e una goccia di sangue macchia per sempre un sorriso. Edward Blake, il Comico, è morto, non è più tempo di scherzi. Rorschach era un suo collega ed ora è inquieto. Si è convinto che Blake fosse solo il primo della lista, qualcuno sta complottando contro gli avventurieri in costume e lui si deve affrettare ad avvertire gli ex compagni, ridotti all’inattività dal decreto Keene. Jon Osterman, ovvero dottor Manhattan, ovvero il deterrente nucleare in mano agli Stati Uniti, la sua ragazza Laurie Spettro di Seta (II), il fedele amico Dan Gufo Notturno (II), e l’uomo più intelligente del mondo, Adrian – Ozymandias – Veidt, devono sapere e tornare in azione. .
Opera di carta dei britannici Alan Moore, alla scrittura, e Dave Gibbons, al disegno, la graphic novel Watchmen, al momento della sortita, riscrive le regole dell’universo di appartenenza, quello dei supereroi. I giustizieri che vivono nell’epoca della terza candidatura di Nixon e della vittoria americana in Vietnam non hanno superpoteri – con l’eccezione dell’iperbolico Manhattan – sono sporchi di malefatte, zavorrati dalle nevrosi e corteggiati dal delirio, sia esso di onnipotenza o di indifferenza. Si muovono dentro colori acidi, pagine di letteratura, echi di Shelley, Dylan, Giobbe, Einstein e Jung.
La trasposizione cinematografica di Zack Snyder, fedelissima là dove il concetto di tradimento non calcola l’omissione (necessaria), vibra di devota passione al modello, sboccia con dei titoli di testa che non possono non dirsi incantevoli e resta in fiore per una buona metà del tempo, senza mai veramente accasciarsi ma appassendo naturalmente verso l’epilogo, luogo della resa dei conti col fumetto.
Watchmen film è ciò che Snyder ha visto nelle tavole di Moore, la sua personale interpretazione delle macchie di Rorschach, giusta o ingiusta non è lecito dire; l’ultima parola, l’arma letale – avverte il film – è un telecomando.

Redazione

L’animazione sarà introdotta da Valentina Barzaghi, critica cinematografica dell’Abbiatense.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. Informazioni alla mail abugaio@gmail.com, oppure sul sito www.abugaio.blogspot.com.

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