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Proverbio: Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore

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Il Sindaco di Opera: "Basta zingari e prostitute sulla Ripamonti"

(mi-lorenteggio.com) Opera, 17 maggio 2010 – Lo stato della Via Ripamonti versa in condizioni sempre peggiori. Prostitute sul ciglio della strada, auto in sosta in prossimità dell’Oncologico senza alcuna protezione per i pedoni e per i veicoli, e da oggi un nuovo accampamento di rom, di vaste proporzioni, che si è insediato accanto alla strada che collega Opera a Milano in prossimità di Macconago e dell’Istituto Oncologico.
“Non ne possiamo più degli zingari e delle prostitute che affollano la Via Ripamonti – commenta il Sindaco di Opera Ettore Fusco – decine di donne mezze nude siedono sul ciglio della strada oppure passeggiano impunite accanto alle auto in transito. Adesso è arrivata anche una carovana di rom che si è scelta un ampio terreno accanto alla strada poco prima di Macconago. Proprio non ne possiamo più – conclude il Sindaco Fusco – e pretendiamo un intervento deciso da parte del Comune di Milano e soprattutto aspettiamo l’intervento del Prefetto che sta suo malgrado consentendo, con il colpevole silenzio, al Sindaco Moratti di fare tutto quello che vuole tranne rispettare la legge e le regole della civile convivenza con i comuni limitrofi.”
In questi giorni, in effetti, anche a Opera si è riscontrata una presenza maggiore di rom nelle vie cittadine e come ogni volta che dei campi nomadi si avvicinano al territorio vi è un incremento di furti e danni alle auto in sosta nelle ore notturne. Se quello della Via Ripamonti è appena arrivato è vero anche che nei giorni scorsi Milano aveva consentito un campo temporaneo in prossimità del capolinea del 24 sempre vicino all’Oncologico, altri rom sono a Locate di Triulzi e nelle campagne di Poasco e Chiaravalle. La situazione sta precipitando.
“Traffico, prostitute e zingari – afferma Fusco – ecco cosa comporta confinare con Milano. I nostri cittadini devono quotidianamente subire l’arroganza di una città che si disinteressa del rispetto della legalità all’esterno della cerchia dei bastioni, ma siamo arrivati al limite della sopportabilità ed è giunto il momento che il Sindaco Moratti annunci l’ampliamento della Via Ripamonti e riporti la legalità su una strada di sua competenza. Altrimenti ci pensi il Prefetto – conclude il Sindaco di Opera – e faccia intervenire la Polizia di Stato al fine di evitare che da Opera qualcuno pensi che non ci siano altre soluzioni oltre l’azione diretta della gente.”
Mentre il paese resta mobilitato per l’inceneritore e prosegue la petizione in Comune, per dire no al nuovo impianto al confine con Opera, nel Parco Sud, è già stata annunciata dal Sindaco Fusco una nuova dimostrazione di forza e determinazione che servirà al Sindaco Moratti per prendere coscienza di un grave problema che i nostri concittadini non lasciano certo passare in silenzio: il rispetto per gli operesi non è un affare di secondo ordine e significa raddoppio della Ripamonti, allontanamento delle prostitute, degli zingari e no all’inceneritore.

Vittorio Aggio

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