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mercoledì, Febbraio 21, 2024

Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

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Cesano. Caso piscina, la replica di Simone Negri, capogruppo PD

Gentile Direttore,
abbiamo già avuto modo di scrivere relativamente alla piscina e all’atteggiamento delle forze politiche presenti in Consiglio. Abbiamo sottolineato l’importanza del provvedimento assunto il 9 giugno, un atto di indirizzo da parte dei consiglieri volto a sollecitare Sindaco e Giunta ad acquisire le quote del 70% della Cesano Sport Management nella speranza che si possa così addivenire al completamento dell’opera, il cui iter, come sappiamo è stato problematico.
E’ stata anche nostra cura nel corso del consiglio comunale del 25 maggio, in quanto maggioranza che governa Cesano da decenni ormai, assumere le responsabilità politiche relativamente agli intoppi riscontrati ed è stato sottolineato come fosse un nostro onere consegnare la piscina ai Cesanesi.
Ciò detto però, ci si aspettava un atteggiamento lineare e coerente da parte delle forze di destra che non significava assecondare la maggioranza nelle scelte prese, ma inserirsi nel dibattito anche con proposte, palesando, attraverso lo strumento del voto, la propria posizione.
Questo però non è avvenuto. Sebbene nelle scorse settimane gli esponenti della destra locale avessero inviato al sindaco una lettera in cui lo sollecitavano a risolvere la convenzione, nel Consiglio Comunale del 9 giugno hanno abbandonato l’aula senza votare, senza quindi neanche esprimere il proprio dissenso all’operazione, così come emergeva dalla missiva di poche settimane prima.
Negli ultimi giorni, però, come è possibile leggere ad esempio nel documento inviato dalla consigliera Molteni della Lega Nord al Suo sito, tornano prepotentemente all’attacco sulla questione sostenendo tesi che non hanno difeso nelle aule consiliari e parlando di “trappole” che noi non abbiamo certo ordito.
Infatti, tanto per la precisione (Vi invito a munirVi delle registrazioni del consiglio del 25 maggio) non è assolutamente vero che “La minoranza di centro destra, compatta, ha richiesto la risoluzione della convenzione per inadempienza dei termini, con la richiesta delle penali, per affidare il completamento della piscina ad una nuova società, più seria ed affidabile”, ma anzi, in quell’occasione è stato mostrato un atteggiamento attendista, pure possibilista rispetto alle proposte che sarebbero venute dai banchi della Maggioranza (mi riferisco in particolare all’intervento del Capogruppo PDL Santi Raimondo).
Allo stesso modo, non è vero che ci si attendeva un voto favorevole da parte delle forze di destra. Semplicemente era lecito aspettarsi un voto. Anche contrario o di astensione. I cittadini ci hanno votato perché ci assumessimo le nostre responsabilità nelle aule adibite a farlo e non per vendere sui giornali bizzarre giustificazioni a scelte che non abbiamo avuto il coraggio di prendere (come è evidente dall’intervento della stessa Molteni riportato in fondo).

RingraziandoLa per lo spazio concessomi, La saluto cordialmente

A. Simone Negri
Capogruppo PD

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