Cornaredo. Dal Comune dieci mila euro ai padri separati

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    (mi-lorenteggio.com) Cornaredo, 07 settembre 2010 – Scadrà il 30 settembre il bando per i padri separati voluto fortemente dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune. Un’iniziativa pensata per quei papà che si ritrovano a far fronte a ingenti e improvvise spese economiche conseguenza della separazione. Dopo gli appelli della Caritas gli Enti locali rispondono alla nuova emergenza sociale. I nuovi poveri, che vanno alle mense gratuite e nei dormitori non sono solo i senza tetto ma anche i padri separati con difficoltà economiche perché devono mantenere la ex moglie e i figli. Tra i primi a mettere in campo un sostegno concreto è l’amministrazione cornaredese che mette ha stanziato ben 10 mila euro. <L’iniziativa – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Corrado D’Urbano -, oltre a dare una mano ai nostri concittadini in difficoltà, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso un problema emergente sempre più attuale. Parlandone, forse, anche i nostri padri separati si sentiranno un po’ meno soli di fronte alle difficoltà del nuovo stato sociale derivante dal divorzio. Fra i tanti senzatetto che dormono per strada o nei ricoveri delle grandi città, ci sono i coniugi separati, quelli costretti a pagare altissimi alimenti alla propria famiglia per il mantenimento dei figli e che di conseguenza non arrivano alla fine del mese. Solo a Milano se ne contano più di 50mila”

    “ La novità è che ciò che accomuna molti di questi padri è l’impossibilità di continuare, dopo la separazione, una vita economicamente autonoma e dignitosa. Non tutti ce la fanno, soprattutto perché lo stipendio percepito non riesce più a coprire le spese legate al mantenimento dei figli, delle ex mogli e quelle di routine. Ultimamente, in tanti hanno deciso di uscire allo scoperto, trovando il coraggio di ammettere le proprie difficoltà economiche, appellandosi alle Caritas e a varie associazioni per la tutela dei genitori separati. Ed ecco che, nel giro di poco tempo, mense gratuite e dormitori non sono più frequentati solamente dai senzatetto. Si tratta di una vera e propria emergenza figlia di un problema sociale, quello della separazione, peggiorata da un problema economico, la crisi finanziaria. E a farne le spese sono proprio i papà – conclude l’assessore Corrado D’Urbano –. Secondo alcuni dati, infatti, un capofamiglia che guadagna fino a mille e 500 euro al mese, stretto tra le spese di mantenimento dei figli e quelle legali, si ritrova spesso a dover vivere con meno di 400 euro. Quando non può contare sui genitori che lo riprendono in casa, finisce per fare la fila davanti alle comunità di religiosi per un pasto caldo o un luogo dove dormire >.

    Redazione

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