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Lombardia. Premi pace 2011: medico palestinese e orchestra ragazzi

(mi-lorenteggio.com) Milano, 12 dicembre 2011 – Cesare Casnedi, non vedente da Corsico (Mi), portatore di speranza per i ciechi d’Africa; l’ospedale della pace Mtendre in Zambia, amministrato dalla Diocesi di Milano, e il medico palestinese Abuelaish Izzeldin, grande comunicatore fra Israeliani e Palestinesi: a loro sono stati attribuiti i Premi per la Pace 2011 (15a edizione) da Regione Lombardia, premio che sarà loro consegnato, domani, martedì 13 dicembre, dal presidente della Giunta Roberto Formigoni nel corso di una cerimonia all’Auditorium di Palazzo Lombardia, a Milano. Il Premio speciale del presidente verrà invece assegnato ai ragazzi dell’orchestra Pequenas Huellas (Piccole impronte), che, attraverso esibizioni in diversi Paesi, portano nel mondo, con la loro musica, un messaggio di pace e fratellanza per le future generazioni, dimostrando come anche "piccole tracce" possano lasciare "grandi impronte".

SIMBOLO DEL METTERSI IN GIOCO – Ormai divenuto un appuntamento tradizionale, il Premio è un’iniziativa istituita da Regione Lombardia nel 1997 e assegna 3 riconoscimenti, costituiti da una targa con pergamena (su cui è riportata la motivazione) e da una somma di denaro (10.000 euro). Come ha spesso sottolineato il presidente Formigoni, "questa è un’occasione per riconoscere l’impegno di uomini e donne, svolto con competenza e passione, per la costruzione della pace e della solidarietà internazionale". Il Premio è simbolo del mettersi in gioco costantemente, perché "pace non è solo assenza di guerra, ma una presenza di volontà positive". È questo anche uno degli obiettivi dell’azione di governo della Regione: "Siamo da sempre vicini a chi intraprende la strada della pace – ha detto Formigoni – e cerchiamo, attraverso iniziative come quelle seguite al terremoto in Abruzzo, allo Tsunami in Giappone e all’alluvione in Liguria e Toscana, di aiutare direttamente chi ne ha bisogno. Lo dimostrano anche gli oltre 640 progetti in Africa, America Latina, Asia, Est Europa e Medio Oriente, che Regione Lombardia ha cofinanziato con 60 milioni di euro nell’ultimo decennio".

MENZIONI ALLA MEMORIA – Verranno inoltre assegnate altre 5 "Menzioni alla memoria" e 10 "Menzioni speciali", conferite dalla Giuria come riconoscimenti ad alcuni esempi di aiuto concreto per una vera pace nel mondo.

Ecco l’elenco completo dei 19 premiati, con le rispettive motivazioni. Quest’anno Regione Lombardia ha dato la possibilità di proporre candidature anche per chi non è lombardo o per associazioni che non abbiano sede in Lombardia.

PREMI PER LA PACE

1 – Abuelaish Izzeldin (Palestina). Medico palestinese, testimone di amore per il dialogo tra Israeliani e Palestinesi, porta avanti una costante battaglia per la pace, anche a seguito della tragica morte di tre figlie e una nipote per mano dell’artiglieria israeliana. Un lutto che si è trasformato in un impegno ancora più intenso a favore della pace e dei diritti delle donne arabe tramite la Fondazione "Tre figlie per la Vita".

2 – Cesare Casnedi (Milano). Lavora da 30 anni a favore della dignità e dell’indipendenza delle persone cieche in Africa. Colpito lui stesso da cecità totale nel 1945, all’età di otto anni, a causa di una granata, organizza soggiorni di studio per divulgare il Braille, promuove l’apertura di scuole e dispensari, pianifica l’invio dei medicinali utili a scongiurare infezioni.

3 – Mtendere Mission Hospital – Ospedale della Pace. (Zambia) Si trova nella provincia meridionale dello Zambia e si occupa di assistenza sanitaria per profughi di guerra e popolazioni locali. Appartiene alla locale Diocesi di Monze ed è amministrato dalla Diocesi di Milano. La struttura ha iniziato la propria attività nel 1968 e da piccolo ambulatorio, si è espansa fino alle attuali dimensioni e attività: una superficie di 5.460 metri quadrati e 140 posti letto.

PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE – Orchestra Pequeñas Huellas (Piccole impronte) (Torino). Associazione internazionale senza fini di lucro, fondata a L’Avana nel 2004 dalla violista da gamba Sabina Colonna-Preti. Oggi ha sede a Torino e incentra la propria attività sull’avvicinamento di bambini e ragazzi tra gli 8 e i 17 anni, provenienti da ogni continente, attraverso la musica. I giovani concertisti di Pequeñas Huellas si esibiscono in ogni parte del mondo per portare un messaggio di pace e di fratellanza e per ribadire il diritto di tutti a un’infanzia serena.

MENZIONI ALLA MEMORIA

1 – Mons. Cesare Mazzolari (Brescia). Vescovo cattolico e missionario italiano nato a Brescia nel 1937 e deceduto a Rumbek (Sudan) il 16 luglio 2011. Ha dedicato l’intera vita ad aiutare i più poveri nel Sud Sudan dove è stato anche amministratore apostolico della Diocesi di Rumbek. È stato portatore di speranza di pace per un popolo devastato dalla guerra civile durata oltre 20 anni.

2 – Padre Vincenzo Barbieri (Cortile San Martino/Parma). Ha dedicato la vita al mondo del missionariato laico, a sostegno dei più deboli dei Paesi del Terzo Mondo e, in particolare dell’Africa, con specifica attenzione a donne, giovani e bambini, aiutandoli nei percorsi di emancipazione politica, sociale, economica e culturale. Fondatore dell’organizzazione COOPI nel 1962 si è impegnato direttamente nella realizzazione di progetti di assistenza in Africa e America Latina.

3 – Andrea Aziani (Milano). È stato missionario laico in Perù dal 1989 al 2008 e testimone di un profondo e raro spirito di carità e umiltà. Ha lavorato decenni in diverse missioni in tutto il mondo. "Andrè" come lo chiamavano le popolazioni locali, tramite il suo operato ha salvato migliaia di persone in Sud America nelle baraccopoli più misere.

4 – Rino Zandonai (Trento). È stato esponente di Associazioni di emigrazione ed immigrazione. Ha organizzato un Concerto della Pace a Tuzla, in Bosnia, per raccogliere fondi a favore dei di bambini orfani di guerra. Durante il conflitto civile in ex Jugoslavia ha portato generi di prima necessità e medicine alle comunità bosniache. Ha collaborato con l’associazionismo lombardo in Venezuela, Argentina e Brasile. 5 – Francesco Zanaboni (Parabiago/Milano). Ha operato per oltre 25 anni, con grande impegno, per la crescita dell’ospedale di Mutoyi, che oggi vanta 300 posti letto e 200 dipendenti, e del dispensario di Bugenyuzi (Burundi). È riuscito, coordinando e realizzando corsi e producendo materiale didattico in lingua kirundi, a formare personale medico e paramedico. Sotto la sua supervisione diversi medici locali si sono formati e hanno lavorato in un ambiente attrezzato, organizzato e stimolante.

MENZIONI SPECIALI

1 – Carolina Porcaro (Milano). Carolina Porcaro, 51 anni, è la madre di Lorenzo Cenzato, il diciottenne ucciso in Brianza da un coetaneo Ecuadoregno nell’agosto di quest’anno. Il perdono offerto all’assassino del giglio ha impedito che nella tragedia, il dolore lasciasse spazio all’odio e al rancore. Ha inoltre cercato di dare un senso al gravissimo fatto accaduto, promuovendo – in nome di Lorenzo – il dialogo e il conforto tra i giovani di gruppi etnici diversi.

2 – Congregazione dei servi della carità – opera Don Guanella – (Como-Roma). É una congregazione religiosa clericale di diritto pontificio, fondata a Como dal beato Luigi Guanella il 24 marzo 1908. Opera a favore di dimenticati e bisognosi tramite la costruzione di case di formazione, parrocchie e centri pastorali, sia in Italia che all’estero, soprattutto in America Latina, India, Filippine e Africa.

3 – Volontari per le missioni ONLUS (Monza-Brianza). È un’associazione che, dal 1995, promuove progetti di cooperazione allo sviluppo, grazie anche al sostegno morale ed economico dei cittadini di Lentate sul Seveso e dei paesi limitrofi. Opera con serietà e concretezza, favorendo la convivenza pacifica e lo sviluppo sociale di molte realtà degradate nel mondo, con progetti educativi e di formazione professionale per i minori in difficoltà.

4 – Sara Martelli (Milano). E’ una bambina monzese di 8 anni, particolarmente attenta e sensibile a tutto ciò che la circonda, cui si deve, nel 2008, la promozione del progetto, tuttora attivo, "I semi di Sara". Attraverso la coltivazione di piantine e la raccolta di semi – che vengono poi donati dietro libera offerta – ha raccolto fondi per bambini in difficoltà. Il progetto ha riscosso e ancora riscuote grande successo e, a partire dal 2010, i fondi delle donazioni sono stati devoluti alla Fondazione Avsi, impegnata ad aiutare i bambini di Haiti rimasti orfani a causa del terremoto.

5 – Michela Sommaruga (Milano). È una volontaria milanese impegnata nell’ambito della cooperazione allo sviluppo presso numerose ONG lombarde. Il suo percorso lavorativo ha spaziato dai diritti delle donne, alla tutela dei minori, fino alla lotta all’Hiv-Aids e alla realizzazione di progetti di sicurezza alimentare.

6 – Mirella Annamaria Bocchini (Milano). Da 35 anni attiva nell’insegnamento di frontiera a ragazzi in condizioni di vita difficile, trasmette, tramite l’arte, la passione per il bello. Nel 1986 ha costituito l’Associazione "Incontro e Presenza", rivolta al sostegno morale e materiale dei detenuti, ex detenuti e alle loro famiglie in ben 5 carceri lombarde.

7 – Andrea Angeli (Marche). Giornalista e scrittore marchigiano, ha vissuto in prima linea come portavoce di missioni e di organizzazioni internazionali in zone di crisi, testimoniando storie e situazioni che portano impresse le conseguenze di guerre e conflitti, dall’Iraq all’Albania. Tramite i suoi racconti e libri ha promosso la pace in tutto il mondo, rischiando anche la propria vita.

8 – Giovanni Vaggi (Alessandria). Valente economista, è una delle principali voci sul tema dello Sviluppo Economico e Sociale. Grazie alla sua intensa attività didattica e alla promozione di numerose missioni di studio, formazione e ricerca per conto di istituzioni nazionali e internazionali ha attivato programmi di cooperazione allo sviluppo, in particolare nei territori con problematiche di coesistenza, pacificazione e integrazione.

9 – HAWCA Humanitarian Assistance for the Woman and Children of Afghanistan (Afghanistan). È un’associazione che opera nell’ambito dell’assistenza ai profughi afghani fuggiti in Pakistan a causa della guerra. Ha contribuito a migliorare le condizioni di vita di tanti Afghani, soprattutto donne e bambini, che vivono ancora in uno stato di emarginazione sociale. Grazie a un contributo del Ministero degli affari esteri e in collaborazione con ActionAid realizzerà un progetto triennale per la lotta alla violenza contro le donne a Herat.

10 – Berisha Liri (Albania). Medico pediatra e first lady albanese è costantemente impegnata in ambito umanitario, scientifico e sociale verso le persone in difficoltà, con particolare attenzione a donne e bambini affetti da problemi di salute e in condizioni sociali disagiate. Sostiene con grande forza le iniziative nazionali e internazionali a favore della diffusione dell’istruzione primaria.

Redazione

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