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Cosap. Consiglio comunale di Milano approva il regolamento e il tariffario per l’occupazione del suolo pubblico

Milano, 13 dicembre 2011 – È stata approvata oggi dal Consiglio Comunale con 23 voti favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto la modifica del regolamento e del tariffario che disciplinano il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap).

"Con questa modifica del regolamento e del tariffario abbiamo voluto mettere ordine in una selva di tariffe spesso discrezionali e non opportunamente disciplinate, introducendo inoltre anche un criterio che rende finalmente giustizia al cittadino, quello della ‘perequazione’ inteso come risarcimento alla collettività per il mancato utilizzo degli spazi pubblici – ha dichiarato l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso – mentre i commercianti invece, per la prima volta, non saranno più costretti a pagare l’odiata ‘tassa sull’ombra’ per la proiezione sul suolo pubblico del profilo delle tende solari”.

Diverse le novità approvate dal Consiglio per rispondere al variato assetto urbano della città che ha visto la nascita di nuove vie e quartieri non censiti dal vecchio regolamento, fermo all’anno 2000.

Il Consiglio ha approvato la revisione integrale dell’elenco di classificazione viaria. Il territorio comunale, infatti, è stato suddiviso in 55 microzone ad ognuna delle quali è stato assegnato un coefficiente che fa riferimento al valore OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) pubblicato semestralmente dall’Agenzia del Territorio e basato sul valore urbanistico, l’accessibilità dell’immobile, la densità del flusso turistico, del traffico pedonale e veicolare nonché la dotazione di pubblici servizi e mezzi di trasporto. Per quattordici assi viari commerciali viene identificato un solo coefficiente moltiplicatore in modo rendere omogeneo il valore dell’intera via.

Modificata anche la disciplina delle esenzioni. Vengono introdotti dei limiti inerenti i casi di esenzione dal canone per le occupazioni da parte di Enti non commerciali per iniziative con finalità di assistenza, previdenza, educazione, cultura e sport, purché non attuino azioni di vendita, somministrazione e promozione di prodotti commerciali per più di 15 giorni. Tali criteri si applicano ugualmente alle Onlus. Anche gli orologi di pubblica utilità, così come le tabelle informative dei mezzi pubblici, saranno esentati, purché privi di riferimenti pubblicitari fatte salve le convenzioni già stipulate.

Continueranno a essere esentate le occupazioni per riprese cinematografiche, audiovisive e multimediali che vedono Milano quale set privilegiato in un’ottica di valorizzazione turistica e promozionale della città. Le richieste per consentire alle persone con disabilità il superamento delle barriere architettoniche saranno valutate per la prima volta da un’apposita Commissione con il compito, inoltre, di evitare il fenomeno dell’abuso e del falso.

In un’ottica di rivalutazione delle occupazioni del suolo e nel rispetto dell’interesse della collettività con particolare riferimento alla pulizia e al decoro, non verranno più esentate invece le occupazioni inferiori al mezzo metro quadrato per la distribuzione di free-press e materiale pubblicitario. Sarà, inoltre, eventualmente previsto un canone per le aree sosta dei veicoli commerciali per il carico e scarico merci. L’attuale esenzione per il carico e scarico e per i taxi rimane in vigore sino all’eventuale adozione di convenzioni specifiche in materia.

A fronte degli oltre 16mila interventi annui della Polizia locale per consentire l’accessibilità dei passi carrabili, questi saranno soggetti a canone con l’assegnazione di uno specifico coefficiente definito da una successiva delibera di Giunta, che distinguerà tra passi commerciali e privati.

La delibera prevede inoltre un nuovo tariffario di riferimento con l’adeguamento dei principali coefficienti moltiplicatori per le diverse attività, come, per esempio, l’installazione di mezzi pubblicitari, i posteggi di vendita in aree mercatali e i distributori di carburante. Un nuovo coefficiente distinguerà tra vendita in genere e ambulanti.

Data la complessità della tematica è prevista la creazione di un apposito motore di calcolo che consentirà agli operatori e ai privati di accertare in maniera autonoma il valore economico del canone da corrispondere. Il motore di calcolo sarà disponibile per la consultazione via web sul sito del Comune e in un’apposita postazione telematica presso l’assessorato al Commercio.

Per venire incontro alle esigenze degli operatori e facilitare la presentazione delle richieste di occupazione si procederà alla semplificazione delle competenze attraverso la creazione di un punto unico d’ingresso per tutte le domande di autorizzazione presso l’assessorato al Commercio. Per scoraggiare inoltre il fenomeno della presentazione di richieste cui poi non viene dato seguito da parte degli interessati, sarà previsto un costo massimo di istruzione della pratica di 200 euro. Tale ammontare potrà successivamente essere decurtato dal computo finale del Canone, attraverso procedura amministrativa individuata da apposita delibera di Giunta.

Redazione

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