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Provincia di Milano, nominati i componenti della Commissione per il paesaggio

(mi-lorenteggio.com) Milano, 13 gennaio 2012 – La Giunta provinciale ha nominato i componenti della Commissione per il paesaggio, l’organo collegiale al quale sono attribuite competenze in materia di autorizzazione paesaggistica.

I nove membri esterni, che dispongono di un’adeguata preparazione ed esperienza nell’ambito della tutela ambientale, sono stati individuati attraverso una selezione pubblica. Il nuovo presidente, l’architetto Gaetano Lisciandra, e il suo vice, l’architetto Vittorio Algarotti, guideranno un team costituito anche da Umberto Andolfato, Laura Emilia Baratta, Valerio Cozzi, Mina di Marino, Vincenzo Gaglio, Grazia Garrone e Manuela Redaelli. Il loro insediamento non comporterà aggravi di costi per l’Amministrazione, giacché la carica non prevede alcuna indennità.

«Ci avvarremo, a titolo gratuito, del prezioso contribuito di questi professionisti allo scopo di valorizzare l’immenso patrimonio naturalistico che contraddistingue il Milanese – ha dichiarato il presidente della Provincia, On. Guido Podestà –. Si tratta di personalità di alto profilo che, certamente, si riveleranno capaci di affiancare Palazzo Isimbardi sul versante della tutela del territorio».

«L’azione della Provincia nelle questioni di grande rilevanza ambientale – ha aggiunto l’assessore provinciale al Territorio, Fabio Altitonante – sarà, in tal modo, più efficiente e rapida».

Le autorizzazioni paesaggistiche riguarderanno, infatti, interventi nelle cave, nelle linee elettriche, negli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e nelle strade di interesse provinciale.

«Il compito della Commissione per il paesaggio – ha concluso il presidente della Commissione, Gaetano Lisciandra – è quello di valutare la compatibilità ambientale delle opere in virtù dei principi, delle norme e dei vincoli dei piani paesistici. La Commissione può anche prescrivere le misure di mitigazione ritenute necessarie per migliorare l’impatto paesistico degli interventi e per meglio integrarli nel contesto circostante. Il ruolo dell’organo è, dunque, particolarmente delicato perché le sue valutazioni riguardano il difficile equilibrio che deve essere raggiunto tra le esigenze relative allo sviluppo e alla trasformazione del territorio e quelle legate alla tutela dei valori paesaggistici e ambientali».

Redazione

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