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Nuovo ospedale di Garbagnate, partono i lavori

(mi-lorenteggio.com) Garbagnate Milanese, 10 febbraio 2012 –  Una struttura da 499 posti letto, che si estenderà su una superficie complessiva di 57.000 metri quadrati, in cui confluiranno tutte le attività della vecchia sede, integrate da prestazioni specialistiche riabilitative. Un’opera dal valore di 151 milioni di euro, la cui ultimazione è prevista nel giugno 2014. E’ il nuovo ospedale di Garbagnate Milanese. I lavori che porteranno alla sua realizzazione sono stati avviati ufficialmente questa mattina con una cerimonia, presso il cantiere, che ha visto la partecipazione del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dell’assessore alla Sanità Luciano Bresciani, insieme a Giovanni Bozzetti (presidente di Infrastrutture Lombarde), Ermenegildo Maltagliati (direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Guido Salvini di Garbagnate Milanese) e Alessandra Tripodi (commissario prefettizio di Garbagnate Milanese).

ECCELLENZA E RISPARMIO – "E’ una giornata importante e significativa – ha detto Formigoni -. E’ motivo di orgoglio per tutti i Lombardi e per la vostra comunità in particolare avviare i lavori di questo nuovo e modernissimo ospedale, che porterà a una eccellenza di cure ancora superiore di quella del vecchio ospedale". "Abbiamo deciso di realizzare una nuova struttura piuttosto che ristrutturare la vecchia – ha aggiunto il presidente – sia per garantire la continuità delle cure, sia perché, così facendo, c’è un risparmio di fondi". Dopo aver ricordato come anche questo ospedale (così come i 5 nuovi realizzati dalla Regione negli ultimi tre anni) sia organizzato secondo la moderna concezione dell’intensità di cura, il presidente ha sottolineato che "questo modello è ancora di più a misura di malato, che è il vero protagonista dell’ospedale. Regione Lombardia ha sempre voluto che la sua sanità fosse attenta alle persone". "Grazie anche al contributo di Infrastrutture Lombarde anche questo ospedale – ha concluso Formigoni – sarà realizzato nel tempo record di 3 anni, cioè da agosto 2011 (inizio degli scavi e delle opere propedeutiche ndr) a giugno 2014 e questo a fronte di una media nazionale di 12 anni. D’altra parte il rinnovamento del patrimonio di edilizia sanitaria è sempre stata al centro delle nostre politiche. Basti pensare che negli ultimi 10 anni abbiamo investito 4,5 miliardi di euro".

OSPEDALI IN RETE – "In un momento di ristrettezze come quello che stiamo vivendo – ha aggiunto Bresciani – il fatto che noi incrementiamo e sviluppiamo il nostro sistema sanitario è di grande importanza. Lavoriamo sempre nella prospettiva di migliorare i servizi, diminuendo i costi". "Questa nuova struttura – ha proseguito l’assessore – che rappresenta un’altra tessera nell’eccellenza lombarda, entrerà a far parte del sistema a rete dei nostri ospedali. Da questo punto di vista va sottolineato che anche il presidio di Bollate dovrà crescere". "L’organizzazione per intensità di cura – ha concluso Bresciani – significa che dovranno essere garantiti i servizi per gli acuti, insieme alla funzione territoriale e alla presa in carico dei cronici. Queste tre aree insieme assicurano la continuità delle cure".

LA NUOVA STRUTTURA – Il nuovo fabbricato sarà inserito all’interno di un’area di circa 130.000 metri quadrati, adiacente al vecchio ospedale, all’interno del comprensorio del Parco Regionale delle Groane. La struttura si svilupperà su 3 livelli fuori terra, più un altro per le tecnologie impiantistiche. Tre livelli interrati accoglieranno quasi tutti i posti auto per i dipendenti e i visitatori (990 in totale). Il nuovo ospedale sarà composto da una piastra di diagnosi e cura con Pronto Soccorso, ambulatori, centro prelievi, dialisi, blocco operatorio con 7 sale operatorie, blocco parto con 5 sale parto e una sala operatoria, servizio di endoscopia, servizio di diagnostica per immagini e laboratori. Le aree di degenza si svilupperanno su 3 corpi: al piano terra l’area di degenza diurna e riabilitativa; al primo piano l’area chirurgica e materno infantile; al secondo piano quella medica. La struttura disporrà di 8 posti letto intensivi e 4 di unità coronarica. In corrispondenza dell’ingresso principale al piano terra verrà collocata l’area di accoglienza dell’ospedale con i servizi al pubblico: area reception-informazioni, caffetteria e zona dedicata agli spazi commerciali. Previste inoltre due sale conferenze video collegate di rispettivamente 60 e 90 posti con accesso dedicato.

L’ARCHITETTURA – L’architettura del nuovo ospedale di Garbagnate Milanese è caratterizzata dal principio di orizzontalità. Il volume che compone l’edificio risulta essere strutturato come un incastro, complesso ma leggibile, di volumi puri. L’inserimento di ampie superfici vetrate offre un aspetto di grande leggerezza all’insieme. L’impianto planimetrico del fabbricato è strutturato secondo un asse di distribuzione centrale orientato sull’asse est-ovest dell’edificio, su cui, da un lato, si innesta il "pettine" generato dai tre corpi che ospiteranno le degenze – collocate qui in modo che gli spazi interni possano maggiormente fruire del doppio affaccio est-ovest e della sua aeroilluminazione – mentre, dall’altro, si sviluppa la piastra, al cui interno sono stati inseriti ampi patii per garantire l’illuminazione e l’areazione di tutti gli ambienti interni. Nella spina centrale connettiva, oltre ai corridoi di distribuzione orizzontale, sono presenti i collegamenti verticali distinti per visitatori, interni, personale e materiali, nonché ampie corti vetrate che andranno a illuminare i corridoi di collegamento.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE – Oltre ai numerosi accorgimenti progettuali destinati a favorire il miglior inserimento della struttura nel contesto ambientale, va ricordato che, il 15 gennaio 2010, è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia, Infrastrutture Lombarde, Azienda Ospedaliera, Comune di Garbagnate Milanese e Consorzio Parco delle Groane, in cui è previsto un progetto di compensazione della zona boschiva oggetto di trasformazione attraverso la messa in opera di interventi come la piantumazione di nuove aree boscate e l’individuazione di altre, in cui vengano ripresi gli elementi della cultura agricola della pianura per un’area di circa 111.000 metri quadrati.

Redazione

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