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Proverbio: Giugno ciliegie a pugno

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Cinisello Balsamo, nuova sede per la protezione civile

(mi-lorenteggio.com) Cinisello Balsamo, 16 aprile 2012 –  Nuova sede per la Protezione Civile di Cinisello Balsamo. A tagliare il nastro, ieri, per l’apertura ufficiale dell’edificio di via Giolitti, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Polizia locale e Sicurezza, Romano La Russa. A 3 anni dalla costituzione del loro gruppo, i volontari hanno finalmente una casa tutta loro dove ritrovarsi e pianificare gli interventi. In cortile c’è spazio per il ricovero dei mezzi (4×4 e fuoristrada, furgoni, gruppi di continuità e addirittura una sala operativa mobile ricavata all’interno di una roulotte). Dentro, nelle stanze di quella che fu una scuola materna, c’è tutto l’occorrente per gli interventi. Abbigliamento per qualunque condizione, radio, ricetrasmittenti, torri faro, gruppi elettrogeni, caschi e moschettoni e altro ancora.

ANGELI SEMPRE PRONTI – Un "momento di grande orgoglio e soddisfazione", così l’assessore La Russa ha definito quella che è ben di più di una semplice inaugurazione "perchè – ha detto – voi ovunque andiate siete ricordati come gli Angeli. Come coloro che sono pronti a mettere a rischio la propria incolumità pur di aiutare chi si trova in difficoltà". E i volontari di Cinisello Balsamo di questo hanno sempre dato dimostrazione. Alcuni loro interventi – come quello durante il terribile terremoto dell’Aquila – sono valsi anche menzioni e premiazioni speciali. La particolarità di questo gruppo di circa 25 persone è che sono quasi tutti giovanissimi: l’età media è infatti di soli 25 anni.

UN CORPO RICCO DI UMANITA’ – "Siete persone normali – ha aggiunto – ma che, se arriva la telefonata, siete pronte a lasciare tutto, a sacrificare il vostro tempo pur di mettervi a disposizione. E di questo ve ne siamo tutti grati". L’assessore, ricordando che in quasi tutti i comuni della Lombardia esistono gruppi di volontari di Protezione civile, ha parlato di un vero e proprio "fiore all’occhiello per il sistema regionale" e ha anche raccontato un aneddoto raccolto in più parti non solo d’Italia. "Spesso – ha spiegato – le persone che lasciate quando rientrate a casa dopo averle aiutate lamentano un senso di malinconia e di nostalgia. Ecco, questo significa che non solo siete preziosissimi nel risolvere i problemi, ma anche e soprattutto, che lo fate con grande umanità. E questo vi rende unici".

Redazione

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