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Proverbio: Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore

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LOMBARDIA EXPO TOUR A VARESE, MARONI: EXPO GRANDE OCCASIONE PER TUTTI I TERRITORI

Varese, 15 marzo 2015 – "Siamo qui per promuovere Expo e far capire quanto sia importante per tutti i nostri territori e non solo per Milano. Lo facciamo in collaborazione con Coldiretti, per dare particolare rilevanza a un tema importante: la tutela e la promozione dei nostri prodotti tipici e a km0". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al suo arrivo alla dodicesima tappa del ‘Lombardia Expo Tour’ a Varese.

GRANDE OCCASIONE – Il governatore ha ribadito che l’Esposizione universale "sarà una grande occasione per la Lombardia". "Noi – ha ricordato – avremo il nostro padiglione, dove metteremo in mostra tutte le bellezze della nostra regione, dove ci faremo conoscere al mondo". "Ma sarà anche un luogo di incontro – ha concluso – per le persone, per le comunità e anche per chi vorrà stabilire rapporti commerciali e di business".
"Il nostro obiettivo è invitare i visitatori che dal primo maggio verranno a Expo 2015 a scoprire che, oltre ad avere tante eccellenze nella nostra regione, noi Lombardi siamo un’eccellenza per tutto il mondo". Lo ha detto l’assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala, intervenendo alla tavola rotonda ‘Varese, Agricoltura e territorio crescono attraverso il made in Italy ed Expo’, organizzata alla sede del Comune di Varese in occasione della dodicesima e ultima tappa del ‘Lombardia Expo Tour’.

LE RAGIONI DI UN SUCCESSO – "Expo 2015 – ha ribadito anche in questa occasione l’assessore Sala – è già un successo: 145 i partecipanti e pensiamo che chi non ha potuto aderire a Expo per varie ragioni comunque sarà presente a Milano in occasione dell’Esposizione; il record di 8 milioni di biglietti venduti, con la prospettiva di arrivare a 10 milioni prima dell’apertura, cosa mai successa, se consideriamo poi che il nostro sito ha dimensioni pari a un quinto rispetto a Shanghai 2010; il primato di ospitare 50 padiglioni self built costruiti direttamente dagli Stati esteri partecipanti".

‘LOMBARDIA EXPO TOUR’ FELICE INTUIZIONE – Un successo il cui merito va anche ai ‘Lombardia Expo Tour’, ha sottolineato Sala: "Una intuizione felicissima del presidente Maroni" ha detto l’assessore, così come al presidente "Va dato atto di aver risolto, non appena insediato alla guida della Regione Lombardia, le criticità relative alla governance di Expo e di aver subito precisato che il focus di Expo erano e sono i contenuti".

RINGRAZIAMENTO A COLDIRETTI – L’assessore Sala, in occasione dell’ultima tappa del ‘Lombardia Expo Tour’, ha ringraziato Coldiretti – partner di Regione Lombardia nell’organizzazione, che ha toccato tutte le province – e chi ha lavorato per contribuire al successo dell’iniziativa. MISSIONI ISTITUZIONALI – L’attenzione di Regione Lombardia per promuovere l’Esposizione universale si è inoltre concentrata sui ‘World Expo Tour’, ha ricordato Sala, che hanno raggiunto le capitali di tutti i continenti e la cui prossima tappa vedrà impegnato l’assessore stesso nella missione a Istanbul, in Turchia, mercoledì e giovedì prossimi.

 NEL CANTIERE EXPO SI RESPIRA BELLEZZA – "Abbiamo visitato nei giorni scorsi il cantiere di Expo – ha raccontato ancora Sala – e posso dire che la sensazione è di respirare Bellezza. Con la Bellezza dei nostri territori, arte, storia e paesaggi, attireremo i visitatori nel nostro Padiglione Lombardia, perché noi saremo l’unico socio di Expo con una presenza fisica all’interno: uno spazio tra cardo e decumano, strategico, perché tutti i visitatori passeranno di lì e noi vogliamo sedurli con una serie di eventi per far conoscere le nostre Bellezze e indurli ad andarle ad ammirare".

TUTTI I TERRITORI COINVOLTI – "Per questo – ha precisato Sala – abbiamo finanziato il bando, con cui sosteniamo le iniziative di promozione dei territori. Sarà rifinanziato, perché, facendo sistema sui nostri brand più importanti, attireremo i turisti che arrivano in Expo".

AL LAVORO PER EXPO 2016 – "Il primo maggio – ha concluso Sala – ci aspettiamo circa 600 ministri e 70 capi di Stato e vogliamo fare visitare loro i nostri luoghi, i nostri brand e favorire gli investimenti sul nostro territorio. Intanto stiamo già guardando avanti e lavoriamo su Expo del 2016 vinto dall’Italia e dalla Triennale, che sarà dedicato al design: avremo progetti che coinvolgeranno Milano, Varese e Monza".
"Siamo riusciti a portare i temi del Primario al vertice del confronto politico, che non potrà finire con gli eventi di Expo: dal primo maggio, piuttosto, inizierà un dibattito ancora più marcato su come proteggere identità e distintività dei nostri prodotti". Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, intervenendo, oggi, a Varese, all’ultima tappa del ‘Lombardia Expo Tour’.

DENTRO UN TERRITORIO LA GARANZIA DELLA QUALITÀ – Citando l’esperienza aziendale di un produttore di grana padano, Fava ha ricordato che "dentro questa esperienza c’è la garanzia di tutta la qualità. E, se il sistema cooperativo riesce a garantire un minimo di redditività a chi fornisce il latte, è perché tutto ciò che deve far riferimento al disciplinare di produzione deve stare dentro una determinata realtà territoriale". E’ la forza della Lombardia, fattore che, per quanto, "non abbia mai messo in sicurezza nessuno – ha proseguito l’assessore – ha fatto sì che, in giro per il mondo, i consumatori sanno che per numero di controlli la sicurezza alimentare di quel prodotto, come di altri, è garantita".

 REGOLE UGUALI PER COMPETERE AD ARMI PARI – Dunque l’Expo che parla di cibo non può prescindere da "un modello che va tutelato e rispettato – ha auspicato Fava -. Il consumatore ha diritto di sapere se quel latte che viene usato per il Grana padano è sicuro. E’ necessario arrivare, dunque, a un sistema di etichettatura che garantisca quel percorso, poi ognuno è libero di comprare quel che vuole. Ma se spende qualche centesimo in più è perché sa che quel prodotto non può scendere a compromessi al ribasso sulla qualità". Servono, allora, "regole rispettate in tutto il mondo, per competere ad armi pari tra produttori. Per arrivarci, occorrono volontà politica e iniziative sul territorio che sensibilizzino ad affermare questi punti di forza".

CONSAPEVOLI DEI NOSTRI ATOUT – "Oggi perfino negli Stati Uniti, dove il cibo in termini di qualità è sempre stato secondario, – ha detto Fava, appena rientrato da una missione economico-istituzionale negli Usa per promuovere l’Esposizione – nei grandi centri commerciali trovi la vendita diretta, la qualità e la distintività dei prodotti del territorio. Elementi di cui possiamo vantarci noi, andando all’estero. Noi non possiamo essere a favore o contro la globalizzazione, possiamo orientarla ma è figlia delle scelte di mercato. Noi stessi siamo poco consapevoli di quanto siano apprezzati i nostri prodotti. Su questo c’è ancora molto lavoro da fare".

RIALLINEARE LA FILIERA PRODUTTIVA – "Il nostro agroalimentare è ben apprezzato all’estero – ha ricordato Fava – e il suo primato è di livello europeo. Perciò il tema della distintività, del cibo e dei nostri prodotti, può diventare un vantaggio economico se facciamo diventare questo fattore un valore condiviso". "Dobbiamo riallineare la filiera, la nostra peculiarità sta non solo nel fatto di essere grandi trasformatori, ma di essere in grado di garantire la qualità della materia prima – ha detto in conclusione l’assessore lombardo -. Per arrivare, così, a un vero riconoscimento della nostra filiera, che a quel punto potremmo garantire ‘made in’. Un percorso fondamentale, per riportare redditività a produttori che, oggi, in gran parte dei casi, stanno lavorando con grande difficoltà, se non ai limiti della sopravvivenza".
"Torno qui per vincere un’altra sfida". Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha lanciato il rush finale verso Expo 2015 nello splendido Palazzo Estense, a Varese, dove – come lui stesso ha ricordato – iniziò il suo percorso politico e istituzionale, molti anni fa, da consigliere comunale. Chiudendo la dodicesima e ultima tappa del Lombardia Expo Tour, il Governatore ha sottolineato "le ricadute positive del messaggio dell’Esposizione sul sistema complessivo di gestione del servizio pubblico, sociale e sanitario della Lombardia. Un tema così importante – ha sottolineato – ha visto anche la leale collaborazione di tutte le istituzioni. Regione Lombardia, Comune e Provincia di Milano, Governo nazionale, Camere di Commercio: tutti hanno lavorato insieme, superando divisioni e contrapposizioni, per raggiungere l’obiettivo".

OLTRE LE DIVISIONI – "Io stesso ho criticato e critico il Governo di Roma per i tagli fatti a danno della nostra Regione", ha osservato Maroni, evidenziando però, "come su Expo c’è stata e c’è una visione comune per fare tutti la migliore figura possibile. Tutti vogliamo evitare di dire che qualcosa non si è fatta ‘per colpa tua’. Vogliamo invece dire al mondo: l’Italia, per una volta almeno, riesce a mostrare il meglio di sè. C’è la faremo, il primo maggio tutto sarà pronto".

TEMI IMPORTANTI – Fra i temi sui quali la Regione si è particolarmente impegnata, il presidente lombardo ha ricordato il protocollo anti-contraffazione, "che ha l’obiettivo di andare a ridurre il danno che ogni anno l’Italian sounding crea all’ industria agro-alimentare italiana: 60 miliardi, come tutto l’export della comparto". Così come ha messo in rilievo che "Expo non è solo Milano. Come Regione abbiamo co-finanziato insieme a Comuni, Province e Camere di Commercio, progetti specifici che arrivassero dai territori. Un primo bando è stato finanziato con 3,5 milioni, ma riusciremo ad arrivare ai 10 milioni complessivi promessi, perché è importante che l’esposizione universale sia una vetrina per tutta la Lombardia, in maniera che i 20 milioni di visitatori che ci raggiungeranno quest’anno, poi tornino anche negli anni successivi".
AL CENTRO DELLA PIASTRA – Lo spazio della Regione, ha fatto sapere il Governatore, "sarà al centro del sito espositivo, all’intersezione del ‘cardo’ col ‘decumano’, di fonte al padiglione Italia. Un posto speciale – ha proseguito – organizzato su due livelli. A piano terreno, chi entra, potrà vedere tutte le eccellenze dei nostri territori, mentre al primo piano un grande spazio sarà allestito per offrire in degustazione tutti i prodotti tipici, a partire dai grandi vini delle nostre terre".

LUOGO DI INCONTRO – Padiglione Lombardia, "sarà anche un luogo di incontro, per le persone, le comunità, il mondo degli affari. Sarà un posto dove si potranno sviluppare attività e business. La Lombardia – ha sottolineato – è capace di attrarre investimenti, anche perché ha una naturale vocazione per l’innovazione è la ricerca. Solo questa mattina ho visitato un modernissimo laboratorio biologico, studiato in Europa e sviluppato dalla nostra università dell’Insubria".

ALIMENTARE LA MENTE – Infine Maroni ha sottolineato come il tema dell’esposizione "nutrire il pianeta" debba essere inteso anche come "alimentare la mente". Per questo, ha annunciato, "facciamo partire da qui una nuova iniziativa che porteremo in tutte le Province: ‘#la Lombardiachescrive’, che valorizzerà i giovani scrittori che hanno iniziato a pubblicare i loro lavori. Anche loro sono un’eccellenza lombarda che vogliamo valorizzare e a loro vogliamo offrire una vetrina per farsi conoscere".

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