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Milano Design Week 2015. MAZDA DESIGN, l’auto come opera d’arte

(mi-lorenteggio.com) Milano, 13 aprile 2015 – Mazda è votata a realizzare automobili che siano più di semplici masse metalliche, qualcosa di vivo in grado di comunicare con il conducente a livello emotivo. Per questo, una Mazda ha sempre un design accattivante e vivace che trasmette “vitalità” al primo sguardo. Questa passione per la ricerca della forma espressiva massima del concetto di dinamismo e vivacità è ciò che eleva le vetture Mazda a opere d’arte. Basandosi sulla filosofia di progettazione “KODO – Soul of Motion”, Mazda persegue quella forma espressiva di eleganza dinamica insita nella movenza degli animali allo stato brado – animando la vettura con un soffio di vita.

Esplorando l’intensità di questo movimento senza limiti, Mazda ne è risalita alle radici, trovandovi alla fonte un legame con l’eleganza estetica Giapponese. Fin dagli albori, l’artigianato Giapponese ha ricercato la semplicità della forma attraverso l’eliminazione di qualsiasi elemento superfluo. Questa semplicità porta con sé un dignitoso senso della misura e una sensualità in grado di parlare direttamente ai sensi. Mazda definisce questi due elementi con i termini Giapponesi RIN (dignitoso senso della misura) e EN (sensualità seducente) e li considera entrambi come caratteristiche determinanti dell’eleganza Giapponese.

Le ultime offerte Mazda, Mazda CX-3 e Mazda MX-5*, sono espressione concreta dell’odierna filosofia del Design Mazda. Ciascuna rappresenta una personificazione della visione Mazda rispetto all’eleganza Giapponese. La CX-3, un crossover SUV compatto, esprime un senso d’intelligente e dignitosa padronanza di sé mentre la MX-5 – iconica cabrio sportiva a due posti – spicca per la sua sensualità seduttiva. Inoltre, né il fascino dell’una né quello dell’altra è completamente monodimensionale: ciascuna esprime RIN e EN in misura diversa come dettato dal Design Mazda.
“Milano era già stata la cornice della presentazione ufficiale a livello globale della filosofia di progettazione KODO di Mazda nel 2010. Durante la Milano Design Week del 2013, era stata inoltre testimone del consolidamento del legame fra il design Mazda e l’estetica Giapponese. E quest’anno siamo orgogliosi di presentare qui una bicicletta e oggetti di arredo progettati secondo gli stessi principi ispiratori delle nostre automobili, insieme a due capolavori realizzati da artisti ispirati dalla filosofia KODO. Vi invitiamo ad assaporare queste opere d’arte create dal Design Mazda” afferma Andrea Fiaschetti, Amministratore Delegato di Mazda Motor Italia.
*Mazda Roadster in Giappone

L’arte nella vita
Il termine arte deriva dal Latino ars che significa "abilità, metodologia o tecnica." L’arte, essendo il prodotto delle mani dell’uomo, impressiona non poco e nel corso della storia la grande arte ha ispirato, a sua volta, un’arte ancor più grande. “Creare automobili come fossero opere d’arte è la ragion d’essere del Design Mazda, ed ecco che per noi è giunto il momento di volgere lo sguardo verso un’altra sfida; creare altri beni nello spirito della filosofia di progettazione KODO, espressione dell’eleganza Giapponese, attraverso la bellezza insita nel concetto di RIN (dignitoso senso della misura) e EN (sensualità seducente)” afferma Andrea Fiaschetti, Amministratore Delegato di Mazda Motor Italia. Ogni oggetto esposto trasmette questo senso di vitalità in modo diverso, affilando e fondendo tradizioni e culture dell’Oriente e dell’Occidente in nuove e stimolanti direzioni. Esse sono opere d’arte che arricchiscono la vita quotidiana – le nuove proposte del Design Mazda.

La bici secondo il concetto KODO
La bellezza intrinseca della bici la si ritrova affinata e ribadita nella figura del ciclista. Spogliata da ogni elemento superfluo, la sua raffinata semplicità esprime lo stesso puro dinamismo della MX-5 con un senso di progressione, che evoca lo sprint finale di un corridore sulla linea del traguardo. Il telaio è il risultato della meticolosa lavorazione di un pannello d’acciaio ad opera degli specialisti di Mazda, e la sella in pelle – cucita a mano – esibisce la stessa raffinata qualità della tappezzeria della MX-5. Lo schema del colore prevede il nero e l’esuberante rosso, tipico di KODO, usato anche come accento sul retro della sella e sui manubri, nell’eleganza – tipica della stilistica Giapponese – della bellezza nascosta.

Il divano secondo il concetto KODO
Nell’evocare la forza e la solidità delle linee comune a tutte le vetture Mazda, questo divano dalla forma esclusiva, trasmette un delicato senso di tensione, attraverso l’eliminazione di tutti gli elementi superflui dal design. Allo stesso tempo non v’è alcun sacrificio in termini di comfort, essenziale per un divano di successo. La filosofia di progettazione KODO è stata fonte di ispirazione per i numerosi talenti coinvolti nella creazione di questo pezzo, inclusi i direttori creativi di stanza a Milano – Setsu and Shinobu Ito – e i progettisti di Mazda Europe, insieme ai professionisti italiani del settore arredo. A dimostrazione del perfetto equilibrio tra sensibilità del Design Mazda e tradizione artistica Europea, questo pezzo offre un senso di cordiale e accogliente raffinatezza. Imponenti telai in alluminio lucido posizionati nella parte anteriore e posteriore donano tensione visiva, mentre un rosso vivo usato solamente sul retro esprime anche qui il fascino della bellezza nascosta, in linea con la tradizionale estetica Giapponese.
Il tavolo abbinato presenta una base in legno a forma d’ali e un evocativo piano in vetro. La finitura metallica sul telaio in legno richiama le familiari ali del logo presente sulle vetture Mazda, aggiungendo un elemento di netto contrasto con la forma del divano.

L’arte della collaborazione
Capolavori straordinari ispirati dalla filosofia di progettazione KODO di Mazda e creati dalla tradizionale manodopera Giapponese.

KODOKI by Gyokusendo
Articoli in rame Tsuiki
Sito nella città di Tsubame e famoso in tutto il mondo per la lavorazione dei metalli, Gyokusendo è uno studio con due secoli di storia alle spalle. Lo studio è famoso per i suoi articoli in rame tsuiki, creati battendo e forgiando una singola lastra di rame da cui si ricavano oggetti di grande bellezza e funzionalità come vasi, pentole e tazze. Nella filosofia di progettazione KODO di Mazda, consistente nell’animare con un soffio di vita la vettura – non più considerata come una semplice massa metallica – attraverso espressioni di bellezza e agilità, gli artigiani di Gyokusendo hanno riscontrato una forte assonanza con la loro visione dell’arte volta a "creare la forma ideale mettendo anima e cuore nella battitura del metallo." Nella creazione di KODOKI, essi sono tornati alle loro radici riesumando una tecnica in uso prima che il rame fosse disponibile in lastre: sono partiti da un lingotto in rame e lo hanno trasformato in una spessa lastra battendolo a mano. Solo questa operazione ha richiesto l’impiego di numerosi artigiani e un’infinità di colpi di maglio. La forgiatura del rame, per trasformarlo in un lavoro finito, è l’operazione che richiede più abilità e concentrazione nell’ambito della lavorazione del metallo, in quanto è in questa fase che emergono pressoché tutte le caratteristiche del pezzo. Infine la colorazione, è stata eseguita utilizzando la tecnica caratteristica dello studio Gyokusendo basata sulla reazione innescata tra la placca di stagno superficiale e un’esclusiva miscela di composti derivanti dalla natura. Questa colorazione fa risaltare la frattalità della martellatura, conferendo una sensazione di ondeggiamento e sinuosità – una bellezza dinamica realizzata attraverso l’incontro tra filosofia KODO e Gyokusendo.

SHIRAITO by KINJO-IKKOKUSAI
Box laccato creato con la tecnica d’intaglio cho-shitsu e guscio d’uovo frantumato
La laccatura Giapponese è apprezzata in tutto il mondo per la sua bellezza e qualità, come attestato dall’adozione nel dizionario inglese del termine japanned, che significa laccato. KINJO-IKKOKUSAI è il discendente di settima generazione di una famiglia di laccatori di Hiroshima, da cui ha ereditato la propria tecnica caratteristica. Contemporaneamente, egli sta esplorando tecniche nuove e innovative affinché i suoi lavori riflettano le tendenze odierne. Muovendo dalle espressioni dinamiche della filosofia di progettazione KODO, egli ha scelto la Shiraito-no-taki (una cascata d’acqua sita in Giappone rassomigliante ad una cascata di sottili nastri bianchi, inclusa tra i Patrimoni dell’Umanità) come tema per la sua collaborazione artistica, mirata a trasfondere la sensazione spirituale di acqua, luce e aria – le ricchezze della natura. I rivoli d’acqua, in bianco puro su uno sfondo indaco, sono accuratamente ricostruiti attraverso l’applicazione di singoli frammenti sottili di guscio d’uovo sulla base laccata. Dopo aver ripetuto questo processo innumerevoli volte, alla superficie vengono applicate differenti e leggere ombreggiature di lacca prima che questa venga intagliata e lucidata, per far apparire i frammenti bianchi come delicate venature di rivoli d’acqua. Questa sofisticata tecnica cho-shitsu (lacca intagliata) trasmette tensione attraverso la forza del dettaglio, in tandem con una splendida superficie dolcemente riflettente. Il lavoro finito, SHIRAITO, è infuso di una fresca vitalità che evoca la leggiadra melodia della cascata d’acqua.

Redazione

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