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Proverbio: Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore

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Museo della Pietà Rondanini. L’ultimo capolavoro di Michelangelo trova casa negli spazi espositivi dell’antico Ospedale Spagnolo allestiti da Michele De Lucchi

(mi-lorenteggio.com) Milano, 17 aprile 2015 – «La Pietà Rondanini cambia casa. Un trasferimento sempre all’interno delle mura del Castello, ma in realtà un grande viaggio per questo capolavoro che trova oggi la sua collocazione definitiva in uno spazio ‘ritrovato’, completamente restaurato e restituito alla città: l’antico, cinquecentesco Ospedale Spagnolo del Castello – dichiarano gli assessori Filippo Del Corno (Cultura) e Carmela Rozza (Lavori Pubblici e Arredo Urbano) –. Un allestimento che cambia completamente la percezione di questa icona dell’arte mondiale e che valorizza in modo straordinario la potenza struggente dell’opera alla quale Michelangelo lavorò fino agli ultimi giorni della sua vita. Un progetto – hanno concluso gli assessori – che non sarebbe stato possibile realizzare se non grazie all’eccezionale lavoro di squadra tra istituzioni pubbliche e private, che sta diventando il modello produttivo della proposta artistica e culturale di Milano».

Il delicato e complesso percorso affrontato per dare la giusta valorizzazione alla Pietà Rondanini con un Museo dedicato giunge finalmente a compimento in un anno particolarmente importante per Milano. «Per quanto sia apparso evidente fin da subito, sorprende oggi vedere come l’incontro fra il capolavoro di Michelangelo, l’affascinante spazio dell’antico Ospedale Spagnolo e il raffinato allestimento di Michele De Lucchi crei una perfetta armonia fra architettura e opera, permettendo finalmente alla Pietà di sprigionare completamente la sua forza espressiva e di trasmetterla a coloro che la osservano», afferma Claudio Salsi, Direttore Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici. «Questo risultato non sarebbe stato possibile senza la preziosa guida dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR), che ha seguito costantemente tutte le fasi di tutela e conservazione preventiva in vista dello spostamento dell’opera, compreso lo studio dell’innovativo basamento tecnologico che sostiene la Pietà e il progetto di monitoraggio della superficie dell’opera realizzato in stretta collaborazione con il Politecnico di Milano – Centro Beni Culturali e con gli altri partner coinvolti».

«Il nuovo allestimento ribalta completamente la visione ad oggi consueta dell’opera: entrando i visitatori vedranno infatti la scultura di spalle e scorgeranno per prima cosa ciò che Michelangelo scolpì per ultima, la schiena della Madonna ricurva sul Cristo, rendendo ancora più intensa l’emozione per l’opera», afferma l’architetto Michele De Lucchi. «Solo girando attorno alla statua si vedrà la parte anteriore, con il Cristo cadente sostenuto dalla Madre: una prospettiva assolutamente inedita, voluta per mettere in risalto quella dimensione della scultura, incompiuta, prima impossibile da osservare nella sua completezza».

«Come Istituzione impegnata da anni nel sostegno a progetti culturali, sociali e ambientali sul territorio, abbiamo deciso di offrire il nostro supporto al restauro dell’Ospedale Spagnolo, nuova sede della Pietà Rondanini, contribuendo a restituire al mondo un capolavoro», afferma Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo. «Confidiamo che in un anno straordinariamente rappresentativo per Milano, il Castello Sforzesco e la Pietà Rondanini possano davvero rendere la bellezza un veicolo universale di accoglienza, inclusione, condivisione, partecipazione, a beneficio dei milanesi e di quanti affolleranno la città».

Restituire alla città un’opera straordinaria come la Pietà Rondanini nel suo massimo splendore non è solo un importante appuntamento per il mondo dell’arte, ma ha un profondo significato per Milano, che diventa città simbolo di dialogo tra arte, economia e società», dichiara Alberto Meomartini, Vice Presidente della Camera di commercio di Milano. «Questo è lo spirito di ExpoinCittà: creare interconnessioni tra mondi diversi, mischiare cultura, imprese, città in modo virtuoso. La rivalutazione espositiva dell’opera è infatti un tema anche economico: attirerà ancora di più turisti, investimenti, capitali. Da oggi abbiamo una nuova icona, un nuovo biglietto da visita di Milano nel mondo, un nuovo elemento di orgoglio per i milanesi e per il nostro territorio».

La Pietà Rondanini e l’antico Ospedale Spagnolo

Estremo capolavoro e ultima creazione incompiuta del genio toscano, la Pietà Rondanini è un’opera drammaticamente singolare, dotata di un senso che trascende la bellezza in quanto espressione dell’amore umano: racchiude infatti in un unico blocco di marmo le figure del Cristo e della Vergine, quasi fuse in un solo abbraccio.

La Pietà Rondanini rappresenta il testamento spirituale del maestro, intento a scolpirne i tratti sino a pochi giorni prima della morte, avvenuta nel 1564. L’opera non finita fu infatti ritrovata nella sua abitazione romana, ma se ne persero poi le tracce per lunghi anni fino a quando ricomparve presso l’abitazione del marchese Giuseppe Rondinini (questa la denominazione corretta), raffinato collezionista romano. Nei secoli successivi visse un lungo avvicendarsi di passaggi di proprietà, quasi nell’oblio, fino a quando nel 1952 la scultura venne acquistata dal Comune di Milano ed esposta per la prima volta nel 1956 in occasione della riapertura dei Musei del Castello nel secondo dopoguerra.

All’interno dell’antico Ospedale Spagnolo, con i suoi delicati affreschi, l’intensità struggente dell’opera incontra un’architettura ideale, che sembrava attenderla da tempo. In quegli spazi collegati alla sofferenza, realizzati per i soldati della guarnigione spagnola del Castello colpiti dalla peste nella seconda metà del ‘500 proprio pochi anni dopo il momento in cui Michelangelo a Roma lavorava alla Pietà Rondanini, appare come una casualità particolarmente suggestiva la scoperta che, quasi in corrispondenza con la sommità della Pietà, si scorgono, riferite a Cristo, le parole «ascese al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente», espressione di fede, a quel tempo a conforto di soldati malati.

Il precedente allestimento della Pietà Rondanini firmato da BBPR, che ha ospitato la scultura nella Sala degli Scarlioni per circa sessant’anni, troverà invece nuova destinazione con un progetto di valorizzazione in corso di definizione legato alla storia della Pietà, alle caratteristiche del Museo e alla sua importanza per Milano.

L’allestimento di Michele De Lucchi

All’interno della sala dell’antico Ospedale Spagnolo, l’allestimento è essenziale, per rispettare la sacralità della Pietà e indurre alla meditazione. Sulla parete opposta all’ingresso, una quinta nasconde la Porta di Santo Spirito, accogliendo la maschera funeraria e una medaglia che ritrae Michelangelo, realizzate rispettivamente da Daniele da Volterra e da Leone Leoni. Lo spazio è quasi del tutto vuoto, salvo la presenza di tre panche in rovere poste davanti all’opera, con altezze graduate per permettere una visuale completa, e di un leggio che ospita le informazioni riguardanti le sue vicende storiche. Il pavimento in legno di rovere dalla tonalità chiara dona calore all’ambiente e produce un contrasto materico che valorizza il bianco del marmo.
Per salvaguardare il capolavoro da eventuali effetti legati al passaggio della vicina metropolitana e da eventuali scosse sismiche è stata inoltre realizzato, sulla base dei dati scientifici raccolti a livello internazionale dal Politecnico di Milano, un avanzatissimo sistema di protezione, integrato, da rischi sismici e da vibrazioni verticali provenienti dal terreno.

Procedure di tutela e soluzioni di ingegnerizzazione, senza precedenti noti nella museotecnica, sono state affrontate in collaborazione tra Politecnico di Milano, Comune di Milano, Soprintendenza del Castello Sforzesco e Istituto Superiore di Conservazione e Restauro, che ha curato la supervisione di tutto il progetto, dall’inizio alla sua conclusione.

Il sistema di illuminazione della scultura, appositamente realizzato da Artemide per il nuovo allestimento espositivo firmato da Michele De Lucchi, è studiato per evitare le ombre, mentre all’interno della sala si diffonde una luce quanto più possibile naturale che valorizza le decorazioni murali senza entrare in contrasto con la centralità della Pietà. La luce Artemide è posizionata in modo da garantire una perfetta coerenza di illuminazione tra il retro e il fronte della scultura, che si presenta al pubblico esposta di schiena. I corpi illuminanti diffondono una “luce silenziosa”, non appariscente, che mette in risalto l’intensità espressiva e drammatica della Pietà di Michelangelo.

Al Castello Sforzesco una nuova caffetteria e un bookshop rinnovato

Con un’offerta culturale sempre più ricca e dinamica, il Castello Sforzesco diventa ancora più accogliente grazie all’avvio di nuovi servizi per il pubblico di cittadini e turisti.
In particolare, venerdì 17 aprile alle ore 19.30 inaugura la nuova caffetteria Calicantus Sforzesco nel giardino di fronte all’ingresso dei Musei della Corte Ducale. Allestita in un’architettura contemporanea, leggera e accogliente, confortevole e di design, offre un momento di ristoro e di piacevole sosta per tutta la giornata.
All’ingresso dei Musei del Castello è inoltre attivo il nuovo bookshop gestito da Civita, dove l’ampia offerta editoriale e di merchandising è incorniciata in un allestimento completamente rinnovato dallo Studio De Lucchi. In occasione dell’apertura del nuovo Museo dedicato alla Pietà Rondanini, saranno disponibili la pubblicazione ufficiale Michelangelo, la Pietà Rondanini nell’Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco, edita da Officina Libraria e curata da Claudio Salsi, e la guida dedicata all’ultimo capolavoro di Michelangelo, edita da Marsilio; per la visita della Pietà Rondanini sarà inoltre disponibile una guida multimediale ricca di contenuti e immagini.

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

Museo Pietà Rondanini_Michelangelo
Milano, Castello Sforzesco, Cortile delle Armi

2 – 10 maggio 2015
Sabato 2 maggio apertura inaugurale alla città dalle ore 14 e fino alle ore 23
Ingresso gratuito al Museo Pietà Rondanini tutti i giorni (lunedì 4 maggio compreso) fino a domenica 10 maggio

Orari dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
Giovedì 6 apertura prolungata dalle ore 9.00 fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 22)

Dal 12 maggio 2015
L’ingresso al Museo della Pietà Rondanini è compreso nel biglietto unico per i Musei del Castello Sforzesco al costo di 5 euro (ridotto 3 euro) acquistabile presso la biglietteria dei Musei del Castello Sforzesco

“La Pietà Rondanini, opera straordinaria di Michelangelo, è pronta ad accogliere e affascinare milioni di visitatori nella sua nuova suggestiva cornice espositiva. Milano è pronta a dare il benvenuto al mondo presentando nel migliore dei modi uno dei suoi tesori più preziosi, che contribuirà ad affermare ancora di più l’attrattività, la fama, il prestigio internazionale della nostra città. La progettazione e la realizzazione della nuova sala, il delicatissimo trasporto e posizionamento dell’opera di Michelangelo sono frutto di un impegno veramente notevole. L’allestimento, così semplice e lineare, nasconde un enorme lavoro di ricerca e di studio e il ricorso alle tecnologia più avanzate. Tutto ciò permetterà ai visitatori di riscoprire l’opera in percorso emozionante”.

Lo ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia in occasione della presentazione della nuova collocazione della Pietà Rondanini di Michelangelo all’interno dell’antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco.

“Si è trattato di un lavoro di squadra straordinario che ha saputo mettere al servizio della città e di un obiettivo comune le migliori risorse pubbliche e private.”.

“L’opera di Michelangelo fu acquistata dal Comune di Milano nel 1952. Scommettere su un’opera d’arte, investire risorse e energie su questo capolavoro fu un vero scatto d’orgoglio della città. Oggi vogliamo riaffermare quello spirito; vogliamo mostrare al mondo la forza, il carattere e il cuore della nostra città, ed Expo sarà sicuramente un’occasione straordinaria”, ha concluso il Sindaco.

Redazione

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