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LOMBARDIA. LEVA CIVICA, ROSSI: STRUMENTO PER DARE OPPORTUNITA’ AI GIOVANI

Milano, 02 luglio 2015 –  "La Leva Civica Volontaria regionale, un percorso di cittadinanza attiva che guarda al potenziamento delle opportunita’ per i giovani all’interno degli enti locali della Lombardia". L’ha detto ieri  l’assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia Antonio Rossi concludendo, in Sala Biagi a Palazzo Lombardia, il convegno ‘Il servizio civile volontario negli Enti locali: un’esperienza di cittadinanza attiva e formazione’ che era stato aperto dall’assessore alla Famiglia, Solidarieta’ sociale, Volontariato e Pari opportunita’ Maria Cristina Cantu’.

MISURA ACCOLTA BENE DA TERRITORIO – "I dati – ha sottolineato l’assessore Rossi – parlano di una misura accolta favorevolmente dal territorio, con previsioni di crescita per l’edizione 2015/16, i cui criteri attuativi verranno presentati nella seduta di Giunta di venerdi’ 3 luglio". "I percorsi di Leva Civica, attivati dalla Direzione generale Sport e Politiche per i giovani – ha proseguito -, si inseriscono nelle politiche per la responsabilita’ e la cittadinanza attiva, disciplinate dalle ‘Linee di indirizzo per una governance delle politiche giovanili in Lombardia 2012-2015’".

SVILUPPO POLITICHE AUTONOMIE – "Obiettivo della Leva Civica regionale – ha rimarcato l’assessore – e’ quello di sviluppare politiche di stimolo all’autonomia e competitivita’ dei giovani valorizzando la partecipazione alla vita delle comunita’ locali e delle istituzioni e di fornire, al contempo, un’opportunita’ di crescita formativa e occupazionale". "Una politica attiva di partecipazione, formazione e lavoro a favore dei giovani – ha aggiunto – che assume ancor piu’ valore se riferita all’attuale contesto di contrazione della domanda di lavoro a scapito proprio della componente piu’ giovane del mercato".

INSERIMENTO PER I GIOVANI – "Le misure adottate dal mio assessorato – ha detto l’assessore Rossi – hanno permesso l’inserimento di giovani uomini e donne nel mondo del lavoro, a sostegno di 236 enti locali nel 2014 per un totale di 404 progetti attivati e per l’edizione 2015 stimiamo di arrivare a 500. E’ importante sottolineare che, grazie alla Leva Civica regionale, si sono introdotte nuove modalita’ formative anche con riferimento alle professioni sportive e ai profili professionali relativi ai servizi comunali di protezione civile".

FAVORIRE PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI – "L’obiettivo che ci siamo proposti – ha spiegato l’assessore – e’ quello di favorire la partecipazione dei giovani alla vita della comunita’ locale e di sviluppare il senso di responsabilita’ individuale e collettivo". "I percorsi sperimentali di Leva Civica Regionale – ha aggiunto – contribuiscono alla crescita della persona, intesa in tutti i suoi risvolti e aspirazioni individuali. In particolare sono finalizzati ad accrescere le competenze formative e professionali attraverso la conoscenza e la partecipazione ai progetti e ai servizi della comunita’ locale, a favorire la conoscenza e l’accesso al mondo del lavoro, a maturare il senso civico attraverso esperienze di cittadinanza attiva, ad aumentare la conoscenza delle istituzioni pubbliche locali, del territorio e dei suoi servizi". GARANZIA – In tutto questo, i giovani vengono garantiti da un progetto formativo individuale, da un’indennita’ mensile di partecipazione pari a 300 euro nel 2012 elevati a 433,80 euro nel 2014, da un attestato di partecipazione contenente la certificazione delle competenze, dall’apertura di una propria posizione e di una copertura Inail, da una copertura assicurativa per infortunio, morte e Rc verso terzi comprese le spese mediche per infortunio.

VALORE AGGIUNTO – "Il valore aggiunto della Leva Civica regionale – ha affermato l’assessore – e’ la certificazione delle competenze Lombardia, nel senso che ogni giovane ha un proprio piano formativo". "Tutte le Province lombarde – ha proseguito – hanno risposto ai bandi: in testa quelle tradizionalmente piu’ dinamiche e con tessuto produttivo piu’ consistente ovvero Bergamo, Brescia e Milano". Si riscontra una prevalenza femminile del target e l’eta’ dei giovani coinvolti e’ compresa tra i 22 e i 28 anni, con titolo di studio superiore-laurea.

OPPORTUNITA’ – "La Leva Civica regionale – ha rimarcato l’assessore Rossi – ha rappresentato, inoltre, un’opportunita’ in linea con i recenti orientamenti comunitari (come Youth Garantee) a favore del sostegno ai giovani tramite politiche attive di istruzione, formazione e inserimento nel mondo del lavoro, e un’iniziativa volta a prevenire l’esclusione e la marginalizzazione sociale".

 MISURA CHE I COMUNI DEVONO RECEPIRE – "Il mio auspicio – ha concluso l’assessore Rossi – e’ che la misura 2015/16 possa essere recepita dai comuni, dalle comunita’ montane e dai consorzi e unioni di comuni di tutta la Lombardia come un effettivo strumento di sostegno a tutte quelle attivita’ sociali, culturali, sportive, di economia solidale e di protezione civile per le quali gli enti locali non possono piu’ adempiere a causa delle ristrettezze imposte dal patto di stabilita’".

Redazione

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