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LOMBARDIA. JOB ACT, APREA: NELL’ACCORDO CON GOVERNO POSSIBILITA’ DI SALVAGUARDARE NOSTRO MODELLO

(mi-lorenteggio.com) Milano, 30 luglio 2015 – "Abbiamo ottenuto delle importanti modifiche al decreto delegato per negoziare con il Ministero del Lavoro tutti gli aspetti organizzativi per la costruzione del modello di mercato del lavoro proposto dal decreto, salvaguardando le specificita’ del modello lombardo". Lo dice oggi l’assessore all’istruzione formazione e lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea.

PROFILAZIONE ON LINE – "Sebbene il Governo abbia confermato il suo modello neo-centralista, abbiamo ottenuto che la profilazione possa essere fatta anche on line, dopo che ieri era stata rimessa in discussione dagli stessi consulenti governativi. Inoltre, grazie alle nostre richieste di modifica, i disoccupati ed i percettori di politiche passive dovranno prendere contatti con il Centro per l’impiego e poi eventualmente essere convocati nei termini che saranno definiti con successivo provvedimento, previo accordo in Conferenza Stato-Regioni, semplificando cosi’ l’attivita’ di ricevimento degli operatori pubblici".

GOVERNO HA ACCOLTO NOSTRA RICHIESTA – "Rispetto all’Accordo quadro tra il Governo nazionale e le regioni, pur non condividendone il merito, siamo riusciti a far inserire la previsione di una verifica delle condizioni economiche per sostenere la continuita’ amministrativa dei CPI, entro il prossimo giugno 2016. Inoltre, il Governo ha accolto la nostra richiesta di prevedere nell’accordo che le Regioni mantengano un ruolo nella gestione dell’eventuale fase transitoria verso la modifica del Titolo V della costituzione."

NON PIENAMENTE SODDISFATTI – "Ovviamente, non possiamo essere pienamente soddisfatti per il risultato finale, perche’ il decreto delegato del Jobs Act rischia in ogni caso di alterare il modello lombardo e definisce i LEP in maniera molto dettagliata rimandandone la necessaria copertura finanziaria ad altri provvedimenti. Invece – continua l’assessore lombardo – impegna le Regioni a coprire con risorse proprie un terzo delle spese del personale dei centri per l’impiego, che dovrebbero diventare loro articolazioni territoriali, secondo quanto espressamente previsto dallo stesso decreto delegato".

RIAPRIRE TRATTIVA – "La previsione che con la convenzione si possano derogare anche le attivita’ esclusive dei Centri Pubblici per l’Impiego ci consentira’ di riaprire la trattativa con il Governo per salvaguardare il modello lombardo di politiche attive fondato sui principi di liberta’ di scelta della persona tra gli operatori pubblici e privati accreditati che concorrono sul mercato con pari dignita’, e di orientamento al risultato occupazionale. Regione Lombardia – conclude Aprea – e’ pronta a confrontarsi con il Governo sulla base degli ottimi risultati di un modello efficace di organizzazione del mercato del lavoro, di cui non si puo’ non tener conto. Riconoscerne i meriti e poi non consentire di preservarne le peculiarita’, sarebbe una duplice ed insopportabile beffa" .

Redazione

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