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Proverbio: Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore

Successo anche per la seconda sfilata del Carnevale Canturino 2020

 

(mi-lorenteggio.com) Cantù, 16 febbraio 2020 – A Cantù, domenica 16 febbraio, una fiumana di spettatori ha gremito le strade del centro storico per assistere alla seconda sfilata del Carnevale Canturino, con i carri allegorici più grandi di Lombardia, l’imperdibile “sogno di un pomeriggio di mezzo inverno”, giusto per incomodare Shakespeare, nella parafrasi. Un record invidiabile si è annunciato sin dai primissimi istanti dall’apertura dei cancelli! Ben 5697 spettatori hanno espresso, con la propria presenza, un altissimo gradimento a questa tradizione, quasi centenaria, della cittadina brianzola, insieme ad ospiti d’eccezione e personalità dello sport, del jet set e della politica locale che, qua e là tra la folla, hanno fatto capolino.
Ma i veri protagonisti della festa più pazza dell’anno sono stati, come di consueto, bambini e ragazzi, poiché il Carnevale è soprattutto per loro. Seppur enormemente subissati dalle immagini compulsive della realtà virtuale in cui sono sovente costretti a vivere, quella della TV e dei telefonini, tanto fittizie da sembrar persino finte, i nostri bambini – feliciter! – si dimostrano ancora capaci di stupirsi, all’ombra dei monumentali carri che sfilano davanti ai loro occhi. Un merito, questo di suscitare stupore che, di certo, possiamo attribuire, senza tema di smentita alcuna, al nostro bel Carnevale.
E così, anche queste domenica una valanga di biglietti omaggio – 1932 per la precisione! – sono stati staccati a favore di bambini e ragazzi. Chi sulle spalle di papà, chi mai soddisfatto, dopo aver esaurito lo scarno tesoretto che teneva nel sacchetto, raccattava da terra cumuli di coriandoli e stelle filanti da lanciare ai propri compagni, oppure ai figuranti che sfilavano chiassosi davanti ai loro occhi. Le mamme, loro private e personalissime make-up artists, li hanno truccati di tutto punto e fiondati nel costumino di scena, confezionato dalle mani amorevoli di nonne, sarte provette. Nessun bambino si è fatto attendere! Puntuali all’ora concordata, hanno fatto ala chiassosa ai sette carri in concorso, scortati dai gruppi bandistici invitati al secondo corso di sfilata e guidati dall’immancabile Truciolo, maschera ufficiale della Città e del Carnevale di Cantù.
L’onore di aprire il corteo della seconda sfilata, davanti al carro di Truciolo, è stato tributato alla spettacolare Academy Marching Band di Caronno Pertusella. Questo strabiliante sodalizio, composto da virtuosi marching players, accompagnati dalle bellissime color guards, ragazze che si esibiscono a corpo libero, con bandiere, fucili e nastri, ha dato sfoggio di grande arte, producendosi in coreografie e performance di alta tecnica da parata militare, sul ritmo incalzante della pitline, linea di percussioni schierata al bordo del campo durante i drill show delle formazioni di marching band.

Al termine della sfilata, sotto l’ombra inattesa di una mongolfiera di passaggio, si sono cimentati in un fuoriprogramma strabiliante. Schierati a semicerchio, al fermo cenno del direttore, hanno disegnato con i loro corpi i pezzi musicali che intonavano, muovendosi ordinati in file misurate, in una coreografia strumentale travolgente, capace di mozzare il fiato in tutti gli spettatori, attoniti e meravigliati da tanta perfetta esecuzione.
La marziale fierezza della Marching Band sfuma sullo spassoso (ed insieme cogitabondo) “Giro giro tondo… non fate cadere il mondo”, il carro allestito dai Buscait, gruppo vincitore delle sfilate dell’anno precedente. Poi vengono i Lisandrin, con la loro sferzante satira politica “Il can can lo facciamo noi”. Seguono gli Amici di Fecchio, tutti stretti attorno a “Ralph spaccatutto”. La Maschera propone “Se il mare vuoi salvare, aiutaci a riciclare”, sui temi di attualità ambientale. I toni si fanno più faceti con “Tra gallo e galletti, siamo sempre più poveretti!” dei Bentransema, ancora in tema di satira politica, ma tornano immediatamente ponderati con i carri a tema ambientale, allestiti dagli ultimi due sodalizi incolonnati in parata. Così, Il Coriandolo presenta “Australia” e i Baloss “Sommersi in un mare di plastica”, entrambi volti a sensibilizzare intorno alla sostenibilità del nostro stile di vita che sta, giorno per giorno, insterilendo sempre più il nostro Pianeta.
Inframmezzati tra i carri maestosi, troviamo i giovanissimi musicisti del Corpo Musicale di Annone di Brianza, dinamica brigata strumentale, composta da una trentina di musicanti, per la maggior parte molto giovani, tutti in abbigliamento da paggetti e castellane. L’attività istituzionale della Banda di Annone è caratterizzata da una effervescente scuola di musica, rivolta principalmente ai bambini e ai ragazzi del territorio, così da fornire agli allievi una solida base musicale affinché possano gradualmente inserirsi nell’organico della banda.
Una menzione speciale va tributata anche ai bravissimi ballerini delle diverse scuole di danza di Cantù e dei comuni limitrofi, chiamate ad esibirsi. Così, innanzi al carro dei Buscait, i numerosi ballerini della scuola di danza Lady Anna di Cantù, vestiti e truccati da bambini di scuola elementare, inscenano il gioco più famoso al mondo, ruotando in un girotondo vorticoso ed invitando i potenti della Terra a non far cadere il mondo.
Anche gli Amici di Fecchio si sono dotati di un corpo di ballo tutto speciale: agghindati come provetti tuttofare, tuta bianca slacciata sulla spalla destra e maglietta arancione da safety worker, i ballerini de La Danza di Cantù non impugnano chiavi inglesi o pesanti cricchetti per aiutare il loro Ralph Spaccatutto a salvare il mondo, ma scintillanti pon-pon di trucioli metallici che fanno oscillare su e giù al ritmo incalzante dettato dalla maestra Sonia, promossa “capo-officina” per l’occasione.

Un pollaio tutto speciale anima il carro dei Bentransema. E’ la scuola di danza Colisseum, che raccoglie un nutrito stuolo di pollame, composto da una folta schiera di pulcini, galline e galletti dal vistoso piumaggio giallo e crestina rossa, condotti al passo marziale e goffo dei pollastri della nostra politica. Chiudono ogni loro coreografia con un salto verso l’alto, come a voler spiccare il volo (ma sono polli… non volano!), pavoneggiandosi con un simpatico, quanto tradizionale, chicchirichì.
Le costumiste di Newenergy Fitness Dance di Arosio hanno sciolto le briglie alla fantasia: i ballerini che accompagnano il carro de Il Coriandolo, infatti, indossano meravigliosi abiti di koala e canguri, in fuga dalle fiamme che stanno divorando l’Australia mentre i pompieri, alle loro spalle, lottano per domare gli incendi. Bravissime le ragazze di testa che fanno volteggiare, in pericolose acrobazie al cardiopalma, una loro compagna, vestita da koala.
Da ultimo, il corpo di ballo Dance Academy & Musical School di Cantù sostiene il messaggio ecologista dei Baloss: un gruppo di meduse, che l’inquinamento ha mutato geneticamente in un ammasso globulare di bicchierini di plastica e tentacoli sintetici, rotea vorticosamente tra i gorghi profondi, in mezzo ai rifiuti che ammorbano le acque oceaniche.
Tra la folla in festa, il corteo degli otto carri in parata, le scuole di danza ed i corpi bandistici, ha fatto capolino pure un curioso quartetto: tre bucanieri dallo sguardo truce e un pellerossa con tanto di barbagianni, imperturbabile, appollaiato sul braccio. Si tratta di una compagnia di amici, capeggiata dal milanese Rocco Maiorino, un appassionato di falconeria e di travestimenti che, nel 2017, al carnevale di Venezia si è aggiudicato il primo premio come maschera horror. Qualificazione che gli è valsa un contratto con la Fox e con Saldapress, editrice di “The walking dead”, uno dei capolavori del fumetto contemporaneo e una delle serie più popolari del mondo. Maiorino, da una ventina d’anni, oltre a dilettarsi di rapaci, confeziona in proprio gli abiti di scena che indossa durante eventi al top ai quali viene invitato come ospite di eccezione, quale è stata, ad esempio, la prima italiana de “Il Trono di Spade”, al Castello Sforzesco di Milano. Da ultimo, con l’associazione “Il Bruko onluss” di Milano, si dedica a esibizioni di clowneria, truccabimbi, micro-magia e spettacoli di marionette soprattutto nei programmi di musicoterapia per i bambini in ospedale, oppure nelle cliniche per anziani e nelle carceri.
Ma le novità non finiscono qui. Oggi sono stati consegnati i primi due ingressi gratuiti alla prima vincitrice del concorso “Crea il tuo sasso”, realizzato in collaborazione con il gruppo Como Rocks. L’artista ha decorato una pietra con un bellissimo disegno a tema carnevalesco e, grazie all’hastag #carnevalecanturino, ha ottenuto da parte degli iscritti a questo gruppo Facebook il numero massimo di like, valevoli per conquistare l’ambito premio. Coerentemente con lo spirito di Como.

Rocks, la vincitrice ha preferito rimanere anonima ed ha provveduto a nascondere il suo sasso, scatenando la caccia al tesoro, alla volta del suo ritrovamento.
Proseguono, infine, con grande apprezzamento da parte del pubblico, gli altri tre concorsi organizzati da Carnevale Canturino, il cui regolamento è facilmente reperibile sul sito www.carnevalecanturino.it, seguendo il pop-up della home. Innanzitutto, la lotteria, i cui biglietti sono in vendita in molti bar della città di Cantù e distribuiti dai volontari durante le sfilate.
In secondo luogo, il premio “Italive2020”, al quale il Carnevale canturino è stato candidato come esempio di eccellenza in tutta Italia.
Da ultimo, il concorso “Regista per un minuto” che già fin dal suo esordio, ha ottenuto grande apprezzamento da parte del pubblico. Trentadue videomaker, infatti, hanno inviato al numero whatsapp dedicato +39.371.439.2367, al termine della sfilata del 2 febbraio scorso, il proprio video da 60 secondi, contribuendo a costruire il primo video ufficiale, già visibile sul canale YouTube del Carnevale.

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