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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

Lissone. Servizi socio-sanitari in città, il Comune sostiene il progetto di sviluppo di ASST Brianza.

In via Bernasconi spazi per l’Infermiere di Comunità

(mi-lorenteggio.com) Lissone, 5 febbraio 2021. Pieno sostegno al progetto di sviluppo dei servizi socio-sanitari sul territorio di Lissone, con la disponibilità ad investire 180mila euro nel prossimo triennio per garantire alla cittadinanza nuove funzionalità sul territorio. Una somma che, in particolare, servirà agli interventi strutturali che si renderanno necessari per realizzare un PreSSt (Presidio socio sanitario territoriale) presso la sede di via Bernasconi dove troverà posto anche la figura dell’infermiere di comunità, oltre a istituire un Polo integrato per la famiglia presso la sede di via Don Minzoni.

È la linea guida che il Sindaco Concettina Monguzzi e la Giunta Comunale hanno sottoscritto in una Delibera di Giunta approvata mercoledì 3 febbraio nella quale si prende atto – condividendolo in tutti i dettagli – del progetto di sviluppo dei servizi socio-sanitari sul territorio di Lissone, alla luce del fatto che “il rafforzamento dei servizi territoriali riveste un interesse pubblico strategico per il comune di Lissone e per i cittadini”.

Il potenziamento dei servizi socio-sanitari territoriali ha rappresentato l’oggetto di una lunga interlocuzione che ha visto dialogare nei mesi scorsi il Comune di Lissone e l’ASST Brianza, con incontri che nel mese di gennaio hanno generato la verifica della fattibilità di un progetto evolutivo dei servizi sul territorio.

In particolare, l’intesa prevede la realizzazione di un PRESST (comportante un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro) presso la sede ASST di via Don Bernasconi attraverso lo sviluppo del sistema dell’infermiere di comunità, la creazione di spazi per integrare i Medici di Medicina Generale con gli specialisti e l’implementazione del modello COTI (Centrale Operativa Territoriale Integrata) con il coinvolgimento degli assistenti sociali dell’Ambito; attraverso l’implementazione del modello COTI, si avrà sul territorio una unica sede in cui figure professionali potranno discutere casi, progettare percorsi e abilitare l’accompagnamento nella rete dei servizi.

Un secondo ambito di intervento prevede la realizzazione di un polo integrato della famiglia presso la sede di via Don Minzoni di proprietà comunale (consultorio, UONPIA, con potenziamento dei servizi) per il quale viene ipotizzato un cofinanziamento comunale di 180.000 € per l’adeguamento del secondo piano della palazzina che andrà ad ospitare la UONPIA potenziata. Qui verranno sviluppati anche il percorso del Basso Rischio Ostetrico e specifici percorsi integrati per situazioni di disagio famigliare.

L’adesione del Comune di Lissone a questa prima fase progettuale avrà poi un seguito con la formalizzazione del protocollo d’intesa e della convenzione con la declinazione dei reciproci impegni in ordine alla progettazione e alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione.

“Il progetto riveste un interesse pubblico strategico per il Comune di Lissone e per i propri cittadini, oltre a diventare punto di riferimento per oltre 80.000 cittadini includendo anche i comuni limitrofi – afferma Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone – Il progetto pone le basi da un lato per disporre sul territorio di servizi socio-sanitari di prossimità per la presa in carico delle fragilità, dall’altro per sviluppare interventi diretti di prevenzione e di sostegno a problematiche. In questo periodo di emergenza sanitaria, è apparsa ancor più evidente la necessità di servizi territoriali che facciano da collegamento tra presidi ospedalieri e territorio, anche con il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale, e al tempo stesso si occupino delle criticità esistenti a livello locale”.

Il cronoprogramma di massima prevede già in Primavera l’avvio degli ambulatori dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità presso la sede di via Bernasconi, con una riorganizzazione del layout degli spazi all’interno del Presidio. Nel 2022 è previsto lo spostamento della NPIA in via don Minzoni e la creazione del Polo per la famiglia.

Come anticipato al Comune di Lissone da ASST, il progetto potrà prevedere un’ulteriore fase di sviluppo riguardante i servizi psichiatrici. Attualmente, i pazienti di Lissone sono presi in carico al domicilio o prevedendo l’accompagnamento presso altra struttura. E’ in fase di studio la possibilità di prevedere presso l’edifico di via don Minzoni, al piano interrato, un ambulatorio di psichiatria.

V.A.

 

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