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DA ROZZANO AGLI USA. “VOGLIO DIVENTARE UNA WRESTLER”: LA STORIA DI VALENTINA

(mi-lorenteggio.com) Rozzano, 2 marzo 2022 – Studiare all’estero non è solo l’opportunità di imparare una lingua straniera, può essere l’esperienza che ti cambia la vita e ti fa conoscere qualcosa di te stesso che non avresti mai scoperto in Italia.

È il caso di Valentina Susanni, 17 anni, nata a Rozzano in provincia di Milano e partita a settembre scorso, con l’organizzazione YouAbroad, alla volta di Rexburg, Idaho, USA, per frequentare il quarto anno delle scuole superiori all’estero.

Dell’America Valentina ha scoperto tante cose, la più particolare? L’amore e il talento innato per il wrestling.

Sport tipicamente maschile nell’immaginario collettivo, il wrestling è una disciplina molto particolare e piuttosto diffusa negli USA. Vi si mescolano spettacolo, recitazione, atletismo e lotta. Sul ring ci vogliono forza, grinta e iniziativa ma anche coraggio, controllo e rispetto dell’avversario. In America (e non solo) le wrestler donne di successo sono molte, sia all’interno del ring che al di fuori di esso, come manager ad esempio. Lottatrici che hanno calcato i ring delle varie federazioni e che si sono succedute nei decenni, fin dagli anni ’20 del Novecento. Per Valentina adesso il wrestling è soprattutto una scoperta e una passione che, chissà, forse un giorno si potrà trasformare in qualcosa di più.

Valentina racconta:

“A sedici anni ho preso un aereo che mi ha portata dall’altra parte del mondo. Mai avrei pensato di lasciare la casa mia a Rozzano per andare a vivere in Idaho, eppure questo è quello che ho fatto e non potrei esserne più contenta. Sono sempre stata una bambina curiosa e il sogno di andare all’estero per vivere una vita completamente diversa è diventato realtà. Oggi vivo a Rexburg, in un paese con meno di 30.000 abitanti nel bel mezzo dell’Idaho. Quando a scuola è stato il momento di scegliere uno sport non sono riuscita ad entrare nella squadra di cheerleader della mia High School. Ora la considero una fortuna e una grande possibilità: è così che ho scelto di diventare una wrestler. Pur essendo considerata una senior (perchè frequento l’ultimo anno di High School) e quindi forse ormai troppo cresciuta per imparare uno sport da zero, non mi sono arresa e ho dato il massimo. Fin da subito sono stata supportata da allenatori che hanno creduto in me e nelle mie capacità e da compagni che hanno reso gli intensi allenamenti molto più leggeri. Passare dal non avere mai messo piede su un materasso e non sapere nemmeno le regole, all’allenarsi due ore e mezza tutti i giorni non è stato semplice. Nonostante ciò tutti i miei sforzi mi hanno permesso di ottenere buoni risultati in meno di tre mesi. La mia iniziale paura di fallire è svanita, sostituita da un’emozione ed una grinta che solo l’amore per uno sport può portare. Ho imparato la disciplina, ma diventando una wrestler ho anche appreso il rispetto, la concentrazione, la resilienza. Durante ogni match si è da soli ad affrontare il proprio avversario, ma durante tutta la preparazione si è sostenuti dal team: un po’ come durante le sfide che ciascuno vive nel suo quotidiano. Questo sport così intenso ha contribuito a rendere la mia esperienza negli Stati Uniti davvero indimenticabile.

In molti dicono che chi fa wrestling è in grado di superare ogni difficoltà nella vita e ultimamente ho iniziato a credere che sia vero. Non so dove questo percorso mi porterà e se riuscirò a continuare questo sport anche in Italia. Di una cosa però sono certa: sarò una wrestler, una lottatrice, per tutta la vita”.

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