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Come si usano le piattaforme di trading online

Milano, 10 agosto 2022 – Chi si occupa di trading online utilizza quotidianamente una piattaforma, un software accessibile online che gli permette di scegliere tra le speculazioni disponibili, investire il proprio denaro e utilizzati alcuni interessanti strumenti. Per il cliente italiano sono disponibili molte differenti piattaforme, considerando anche il fatto che ogni broker può proporre ai propri clienti più di una piattaforma. Utilizzare questo tipo di strumento è in genere semplice, non serve essere degli esperti di informatica o avere computer super potenti.

Ottenere un account
Il primo passo necessario per poter utilizzare una piattaforma di trading consiste nell’attivare un account operativo. Per farlo è sufficiente scegliere uno tra i tanti broker disponibili in Italia, che siano autorizzati dalla Consob o da un altro qualsiasi organismo di controllo a livello europeo. Questo non solo ci mette al riparo da truffe e raggiri, ma ci permette anche di speculare in maniera del tutto legale. In genere per attivare un account è sufficiente compilare un breve formulario online, in cui inserire i propri dati identificativi, il codice fiscale e solitamente anche indicare un metodo di pagamento elettronico. Nell’arco di pochi minuti si ottiene un account, con il quale si effettua l’accesso al sito e si sceglie la piattaforma da utilizzare. Alcuni broker ne offrono una sola, mentre altri come ad esempio FXORO hanno un’offerta più ampia, con diverse tipologie di piattaforme e di conti operativi.

Devo installare qualcosa?
Questa è una domanda che molti futuri trader si fanno, anche perché non tutti hanno le competenze o la voglia di scaricare e installare un software. La risposta è no: non serve installare nulla, in quanto le piattaforme di trading sono accessibili completamente online. È invece opportuno scaricare l’eventuale app che consente di accedere alla piattaforma dal proprio smartphone, in questo modo si può investire anche mentre non si è presenti al computer. Alcuni broker richiedono ai propri clienti di scaricare un software da usare anche sul computer, ma si tratta di un’attività che può svolgere anche chi non ha alcuna conoscenza in informatica.

Quanto costa usare una piattaforma
Sotto questo punto di vista il panorama è abbastanza variegato. Ci sono piattaforme che non chiedono nulla ai clienti al momento dell’attivazione dell’account, perché ottengono una piccola percentuale per ogni attività svolta. Altre invece preferiscono richiedere il pagamento di un costo fisso mensile, o correlato al numero di attività svolte nel corso del tempo. Sono disponibili in rete anche broker che offrono soluzioni personalizzabili, o una scelta più varia, in modo che qualsiasi cliente possa trovare la soluzione più comoda e conveniente.

Quanto posso guadagnare
Non è facile rispondere a questa domanda, anche perché la gran parte delle piattaforme di trading disponibili in Europa consentono ai propri clienti di speculare con gli strumenti finanziari derivati. Si tratta di uno dei metodi di investimento più rischiosi, che può portare a perdere in pochi minuti l’intero capitale investito. In effetti circa il 70/75% di coloro che utilizzano questo tipo di piattaforme di trading perde parte di quanto investito. Se si desidera mantenere un livello di rischio più contenuto è possibile rivolgersi ad altre tipologie di investimento, come ad esempio l’accesso ai fondi comuni che investono in bond o l’utilizzo di conti deposito. Il potenziale guadagno si abbassa notevolmente, ma è altamente improbabile perdere il capitale investito.

L. M.

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