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CONSIGLIO COMUNALE. DIBATTITO SUL RAPPORTO TRA CITTÀ E UNIVERSITÀ

(mi-lorenteggio.com) Milano, 10 ottobre 2022 – I rettori e le rettrici degli atenei milanesi sono stati invitati oggi in Consiglio comunale dalla Presidente Elena Buscemi per un dibattito sul rapporto tra la città e gli atenei che ospita.
Al dibattito hanno partecipato: Elio Franzini – Università degli Studi di Milano, Giovanna Iannantuoni – Università degli Studi Milano-Bicocca, Ferruccio Resta – Politecnico di Milano, Gianmario Verona – Università Commerciale “Luigi Bocconi”, Antonella Sciarrone Alibrandi – Università Cattolica del Sacro Cuore, Gianni Canova – Libera Università di lingue e comunicazione IULM, Roberto Mordacci – Libera Università “Vita Salute S. Raffaele, Arturo Chiti – Humanitas University.

Intervento della Presidente Elena Buscemi

Buon pomeriggio e benvenute tutte e tutti.
Ringrazio il Sindaco Sala, la Giunta, le consigliere e i consiglieri per la presenza e ovviamente i nostri ospiti: le Rettrici e i Rettori delle Università milanesi. Sono qui con noi per la prima volta in quest’Aula. Sono qui per parlare del rapporto tra le Università e la città e per guardare insieme al futuro.
Diamo il benvenuto a Elio Franzini – Università degli Studi di Milano, Giovanna Iannantuoni – Università degli Studi Milano-Bicocca, Ferruccio Resta – Politecnico di Milano,
Gianmario Verona – Università Commerciale “Luigi Bocconi”, Antonella Sciarrone Alibrandi – Università Cattolica del Sacro Cuore, Gianni Canova – Libera Università di lingue e comunicazione IULM, Roberto Mordacci – Libera Università “Vita Salute S. Raffaele, Arturo Chiti – Humanitas University.

Voglio da subito dire che questa iniziativa, della quale sono particolarmente contenta, rappresenta per me e per noi tutti la prima parte di un confronto che dovrà vedere coinvolte anche le rappresentanze degli studenti universitari e delle accademie cittadine, che fanno parte a pieno titolo e nei fatti della Milano universitaria, e vivono e affrontano gli stessi temi e gli stessi problemi degli atenei nel rapporto con la città.

Incontrarsi e ascoltare, far emergere tematiche e istanze per affrontarle insieme è lo scopo di questo e degli altri incontri ospitati in quest’Aula. Qui ha sede il dibattito politico cittadino, qui siedono i rappresentanti eletti e qui, a mio parere, vanno ascoltate personalità che nei vari campi possono fornire a questo consesso strumenti e spunti utili per proporre e produrre politiche e idee per la nostra città.

Quando mesi fa ho iniziato a dialogare con i nostri ospiti sulla possibilità di un incontro in Consiglio comunale ho subito riscontrato in loro interesse e disponibilità. E di questo li ringrazio ancora. E in particolare desidero ringraziare il Rettore Elio Franzini per il suo aiuto.

Se la nostra è una città aperta, internazionale e moderna è certamente anche grazie alle nostre Università.

Il loro contributo a livello nazionale attraverso donne e uomini di grande spessore culturale che ricoprono funzioni di prim’ordine nel nostro Paese è fondamentale.

Oggi il mondo è in una fase di forti cambiamenti.
La guerra è drammaticamente tornata in Europa, l’atomica è di nuovo un rischio concreto, la crisi economica colpisce l’occidente e il nostro Paese. Il mondo è meno globalizzato di quanto pensassimo e si allargano a tutte le latitudini, quindi anche nella nostra Città, nuove e antiche diseguaglianze, che sono economiche innanzitutto ma che portano con sé anche diseguaglianze nell’accesso all’istruzione di base e allo studio superiore e universitario.

La pandemia ha indubbiamente aggravato a questi processi. Anni di mancata socializzazione, di studi in remoto, hanno contribuito a scavare qualche solco che ora va ripianato.
Siamo cambiati tutti, è cambiata la Città, il lavoro, la ricerca e quindi le stesse Università.

Le risposte che possiamo dare vanno accompagnate con una progettualità a medio e lungo termine: in questa non può che rientrare la diffusione del sapere e dell’istruzione di alto livello. Lo prevede anche il PNRR, che coinvolge le università in diversi progetti e, com’è noto, ne vede alcune delle nostre, protagoniste insieme al Comune, tra le altre cose, del progetto Musa.

Fondamentale per il futuro della nostra città è quindi il rapporto che si sviluppa con gli atenei sotto tanti punti di vista: trasporti, costo degli affitti, trasformazione del territorio, accoglienza, ricerca, diritti civili, sostenibilità, e ovviamente innovazione.

Ritengo che questo di oggi possa essere un confronto utile, ancora di più all’inizio dell’anno accademico e di un momento storico in cui ogni energia, professionalità e creatività va messa al servizio della comunità per affrontare scenari globali che si presentano difficili e incerti, dove molti capisaldi che pensavamo acquisiti scricchiolano, persino l’idea stessa di democrazia. Quindi credo che oltre al ruolo scientifico e didattico, il ruolo delle Università e delle Istituzioni debba essere quello di contribuire a costruire insieme una comune coscienza civile.

Spero quindi che ne si possa approfittare insieme per chiedere ai nostri ospiti non solo della qualità della vita universitaria milanese ma soprattutto di continuare ad aiutarci a capire le profonde trasformazioni che attraversano le nostre società.

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