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La Casa della Carità apre una nuova porta dell’accoglienza

(mi-lorenteggio.com) Milano, 31 ottobre 2022. Sabato 5 novembre alle 15 sarà inaugurato il nuovo murales simbolo di accoglienza per le persone che frequentano i servizi diurni della Fondazione. Sarà un pomeriggio di festa per tutti, con attività per adulti e bambini. 

Milano, 31 ottobre 2022Sabato 5 novembre alle 15 sarà inaugurato il nuovo dipinto murale che accoglierà chi entra alla Casa della Carità dalla nuova porta d’ingresso della sede di via Brambilla, dedicata a chi accede ai servizi diurni della Fondazione. Il murales è stato progettato e realizzato dall’artista senegalese Mor Talla Seck insieme a ospiti, operatori e volontari della Fondazione.

L’opera sarà inaugurata con un pomeriggio di festa aperta a tutti. Ci saranno attività dedicate ad adulti e bambini, per conoscersi attraverso l’arte, la musica, il teatro e il cibo. Per informazioni e iscrizioni: www.casadellacarita.org/incontri/murales-porta-accoglienza-5-novembre-2022/

COME NASCE IL MURALES

«Siamo partite dall’esigenza di creare uno spazio di ingresso che potesse accogliere come un abbraccio chi accede a servizi diurni quali docce, guardaroba e sportelli; allo stesso tempo, volevamo che questo fosse un luogo conviviale anche per chi abita quotidianamente la Casa. Abbiamo quindi pensato, ispirandoci a quella di Lampedusa, di dare vita a una nostra “porta dell’accoglienza”, realizzando un murales che fosse il più possibile rappresentativo delle varie anime della Casa», spiegano Serena Pagani e Monica Vitali, operatrici di MigraArte, i laboratori creativi e di socializzazione della Casa della Carità, e curatrici del progetto.

IL PROGRAMMA DELL’INAUGURAZIONE

●        Ore 15.00 – Inaugurazione murales con Mor Talla Seck – ingresso libero

●        Dalle 16.00 alle 17.00 – Laboratorio artistico per bambine e bambini dai 3 ai 5 anni, curato da Alessia Colombo (illustratrice e autrice di libri per l’infanzia) e Monica Vitali (creativa e arte-terapeuta della Casa della Carità) – ingresso gratuito, iscrizione richiesta

●        Dalle 17.00 alle 18.00 – Laboratorio artistico per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni, curato da Alessia Colombo (illustratrice e autrice di libri per l’infanzia) e Monica Vitali (creativa e arte-terapeuta della Casa della Carità) – ingresso gratuito, iscrizione richiesta

●        Dalle 17.00 alle 18.00 – Prova aperta di teatro, condotta da Alberto Pluda (operatore della Casa della Carità, e docente di teatro presso la Banca del Tempo negli spazi di Artepassante) insieme agli ospiti del laboratorio di teatro della Casa) affiancato da Serena Pagani e Michel Sanfratello (operatori della Casa della Carità, e co-conduttori del laboratorio teatrale della Fondazione) – ingresso libero

●        Dalle 18 alle 20 – Aperitivo multietnico con buffet preparato da alcuni ospiti della Casa della Carità e musica – ingresso con offerta, iscrizione richiesta

●        Dalle 20 alle 22 – Concerto dei gruppi Blaqkash (afro hip hop) e Blackoneroots (Dj set dub, reggae, roots) – ingresso libero

Tutte le attività si svolgeranno presso la sede della Casa della Carità, in via Francesco Brambilla 10 a Milano.

MOR TALLA SECK

È un artista, scultore e insegnante senegalese, diplomato all’accademia di Arti Grafiche di Dakar. Obiettivo del suo lavoro artistico è quello di portare l’attenzione sul tema dell’immigrazione e sull’essere umano in quanto tale. Si dedica da anni, con forza e passione, sia alla pittura che alla scultura. Numerosi i premi nazionali ricevuti nella terra natale, dove vive fino al 2004, quando decide di trasferirsi prima a Parigi e successivamente in Italia dove prosegue con entusiasmo gli studi ed espone in varie collettive sul territorio. Nel 2016 immagina e realizza “Pensieri sospesi tra cielo, terra e mare”, una mostra che racconta il dramma dei migranti morti nel Mediterraneo, troppo spesso dimenticati. Dal 2021 è Presidente dell’Associazione Black Diaspora Art, un’associazione che vuole promuovere l’inclusione attraverso l’arte in quanto “strategia vincente e unica per dar voce agli ultimi, per prevenire le discriminazioni e rafforzare una sana coesione sociale.

V.A.

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