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martedì, Febbraio 7, 2023

Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

Visita del Papa alla “Salus Populi Romani” nella Basilica di Santa Maria Maggiore e Atto di venerazione dell’Immacolata a Piazza di Spagna

(mi-lorenteggio.com) Roma, 8 dicembre 2022 – Dopo l’Angelus, nel pomeriggio di oggi, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Francesco si è recato alla Basilica di Santa Maria Maggiore per sostare in preghiera davanti all’immagine della “Salus Populi Romani”.

Subito dopo il Papa si è trasferito in Piazza di Spagna per il tradizionale Atto di venerazione all’Immacolata.

“Sulla guerra vinca la Pace… per la pace che da tempo chiediamo al Signore. Invece devo ancora presentarti la supplica dei bambini, degli anziani, dei padri e delle madri, dei giovani di quella terra martoriata, che soffre tanto”. “Ma in realtà – prosegue il Pontefice – noi tutti sappiamo che tu sei con loro e con tutti i sofferenti, così come fosti accanto alla croce del tuo Figlio. Grazie, Madre nostra! Guardando a te, che sei senza peccato, possiamo continuare a credere e sperare che sull’odio vinca l’amore, sulla menzogna vinca la verità, sull’offesa vinca il perdono, sulla guerra vinca la pace. Così sia!”.

“Dopo due anni nei quali sono venuto a renderti omaggio da solo sul far del giorno, oggi ritorno a te insieme alla gente di questa Chiesa e di questa Città. E ti porto i ringraziamenti e le suppliche di tutti i tuoi figli, vicini e lontani”, dice Francesco. “Ti porto le preoccupazioni delle famiglie, dei padri e delle madri che spesso fanno fatica a far quadrare i bilanci di casa, e affrontano giorno per giorno piccole e grandi sfide per andare avanti. In particolare ti affido le giovani coppie, perché guardando a te e a San Giuseppe vadano incontro alla vita con coraggio confidando nella Provvidenza di Dio”.

“Ti porto i sogni e le ansie dei giovani – prosegue -, aperti al futuro ma frenati da una cultura ricca di cose e povera di valori, satura di informazioni e carente nell’educare, suadente nell’illudere e spietata nel deludere”. “Ti raccomando specialmente i ragazzi che più hanno risentito della pandemia – aggiunge il Papa -, perché piano piano riprendano a scuotere e spiegare le loro ali e ritrovino il gusto di volare in alto”.

Pubblichiamo di seguito la preghiera che il Santo Padre ha appositamente composto e che ha recitato nel corso dell’Atto di venerazione dell’Immacolata a Piazza di Spagna:

Preghiera del Santo Padre

Madre nostra Immacolata,

oggi il popolo romano si stringe intorno a te.

I fiori deposti ai tuoi piedi

da tante realtà cittadine

esprimono l’amore e la devozione per te,

che vegli su tutti noi.

E tu vedi e accogli anche

quei fiori invisibili che sono tante invocazioni,

tante suppliche silenziose, a volte soffocate,

nascoste ma non per te, che sei Madre.

Dopo due anni nei quali sono venuto

a renderti omaggio da solo sul far del giorno,

oggi ritorno a te insieme alla gente,

la gente di questa Chiesa, la gente di questa Città.

E ti porto i ringraziamenti e le suppliche

di tutti i tuoi figli, vicini e lontani.

Tu, dal Cielo in cui Dio ti ha accolta,

vedi le cose della terra molto meglio di noi;

ma come Madre ascolti le nostre invocazioni

per presentarle al tuo Figlio,

al suo Cuore pieno di misericordia.

Prima di tutto ti porto l’amore filiale

di innumerevoli uomini e donne, non solo cristiani,

che nutrono per te la più grande riconoscenza

per la tua bellezza tutta grazia e umiltà:

perché in mezzo a tante nubi oscure

tu sei segno di speranza e di consolazione.

Ti porto i sorrisi dei bambini,

che imparano il tuo nome davanti a una tua immagine,

in braccio alle mamme e alle nonne,

e cominciano a conoscere

che hanno anche una Mamma in Cielo.

E quando, nella vita, capita che quei sorrisi

lasciano il posto alle lacrime,

com’è importante averti conosciuta,

avere avuto in dono la tua maternità!

Ti porto la gratitudine degli anziani e dei vecchi:

un grazie che fa tutt’uno con la loro vita,

tessuto di ricordi, di gioie e di dolori,

di traguardi che loro sanno bene

di aver raggiunto con il tuo aiuto,

tenendo la loro mano nella tua.

Madre, ti porto le preoccupazioni delle famiglie,

dei padri e delle madri che spesso fanno fatica

a far quadrare i bilanci di casa,

e affrontano giorno per giorno

piccole e grandi sfide per andare avanti.

In particolare ti affido le giovani coppie,

perché guardando a te e a San Giuseppe

vadano incontro alla vita con coraggio

confidando nella Provvidenza di Dio.

Ti porto i sogni e le ansie dei giovani,

aperti al futuro ma frenati da una cultura

ricca di cose e povera di valori,

satura di informazioni e carente nell’educare,

suadente nell’illudere e spietata nel deludere.

Ti raccomando specialmente i ragazzi

che più hanno risentito della pandemia,

perché piano piano riprendano

a scuotere e spiegare le loro ali

e ritrovino il gusto di volare in alto.

Vergine Immacolata, avrei voluto oggi

portarti il ringraziamento del popolo ucraino

per la pace che da tempo chiediamo al Signore.

Invece devo ancora presentarti la supplica

dei bambini, degli anziani,

dei padri e delle madri, dei giovani

di quella terra martoriata, che soffre tanto.

Ma in realtà noi tutti sappiamo

che tu sei con loro e con tutti i sofferenti,

così come fosti accanto alla croce del tuo Figlio.

Grazie, Madre nostra!

Guardando a te, che sei senza peccato,

possiamo continuare a credere e sperare

che sull’odio vinca l’amore,

sulla menzogna vinca la verità,

sull’offesa vinca il perdono,

sulla guerra vinca la pace. Così sia!

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