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Pubblicata il 08/09/2017 alle 08:59:09 in Politica

Ampliamento centro commerciale di Arese (ex Fiat-Alfa Romeo): interrogazione del M5S alla Commissione Europea



"La modifica dell’accordo di programma per consentire l'ulteriore incremento di superfici commerciali è per noi assolutamente priva di senso, dal momento che avrà solamente un impatto altamente negativo sul territorio e sulla salute pubblica”


(mi-lorenteggio.com) Milano, 8 settembre 2017 - Gli eurodeputati del M5S, Eleonora Evi e Marco Valli, hanno presentato un’interrogazione sull'ampliamento del centro commerciale di Arese (ex Fiat-Alfa Romeo), attualmente il più grande in Europa con i suoi 93mila mq.

Questa variante è sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) secondo la normativa europea, procedimento attualmente in corso.

Come si legge nel testo dell’interrogazione, per mitigare l'impatto del traffico indotto dal centro sull'aria, si raccomandava di favorire il trasporto pubblico locale collettivo a basse emissioni in alternativa alle auto private. Gli enti preposti non hanno approntato adeguati servizi in tale senso e dal 2012 la qualità dell'aria nella zona è rimasta bassa, come dimostrato dai continui superamenti dei valori limite per PM10 e NO2.

La Commissione Europea ha richiamato due pareri motivati inviati alla Repubblica italiana nel 2017 sia per il superamento dei livelli PM20 e NO2 che per le insufficienti misure adottate fino ad ora.

Dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi: “La situazione è paradossale. Non solo, infatti, non sono state attuate le misure già previste per diminuire l'impatto inquinante del centro commerciale, che sarebbe stato possibile attraverso il potenziamento del trasporto pubblico, ma si sta facendo in modo di aggravare l'entità del problema. Si tratta dell’ennesimo caso di speculazione edilizia e commerciale, pratica che da sempre vede la forte contrarietà del M5S, a qualsiasi livello istituzionale. Ci opponiamo a gran voce al consumo di suolo ancora di più in una regione, la Lombardia, dove la cementificazione selvaggia ha avuto e continua ad avere conseguenze distruttive sulle aree verdi e agricole presenti. Per questi motivi, la modifica dell’accordo di programma per consentire l'ulteriore incremento di superfici commerciali è per noi assolutamente priva di senso, dal momento che avrà solamente un impatto altamente negativo sul territorio e sulla salute pubblica”.

“Per noi che abitiamo e lavoriamo in questa zona, la realizzazione del centro commerciale ha provocato gravi disagi a livello di mobilità dovuti all’intensificarsi del traffico. Inoltre, l'innalzamento delle emissioni di PM10 ha peggiorato la qualità dell'aria, in un centro abitato che è già sfavorito per l' esposizione al traffico veicolare ad alta percorrenza, dato dalla prossimità dell'autostrada e della strada statale Varesina. Una sua ulteriore espansione, il cambio di destinazione d' uso da produttivo a commerciale in altri ambiti del piano, con la realizzazione anche di un impianto sciistico indoor, non farebbe altro che peggiorare una situazione già molto critica. Per questo, è stata anche presentata una petizione al Parlamento Europeo per chiedere la verifica della conformità dell'ampliamento del centro con le normative europee in materia. Sono state già raccolte 300 firme solo ad Arese, ma è in corso la raccolta di firme anche nei comuni limitrofi”, aggiunge il consigliere del M5S di Arese, Loris Balsamo.

Conclude l'eurodeputato Marco Valli: "La Commissione ci bacchetta da tanto tempo sul PM10 e NO2 eccessivi. Le amministrazioni del territorio non stanno facendo abbastanza. La Lombardia è sicuramente un territorio penalizzato dalla posizione geografica, che non favorisce il ricambio d'aria. Per questo, i progetti infrastrutturali, il commercio e la mobilità devono essere studiati più attentamente e totalmente riorganizzati in un'ottica nuova, sostenibile ed economicamente più vantaggiosa".


Redazione



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