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Proverbio: Luglio poltrone porta la zucca col melone

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Tracciate le nuove linee di sviluppo eco-sostenibile del Comune di Buccinasco

Ultimo aggiornamento il 26 Gennaio 2008 – 15:55

(mi-lorenteggio.com) Buccinasco, 24 gennaio 2008 –  Non un metro cubo di cemento in più. Anzi, ce ne sarà addirittura meno grazie alla riduzione della lottizzazione della più grande area verde prevista dalla scorsa amministrazione. Il tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale che premierà gli operatori che si avvarranno di energie alternative. Dopo le numerose polemiche studiate ad arte per gettare del fumo sul Piano di Governo del Territorio, il Sindaco di Buccinasco, Loris Cereda e l’Assessore all’Urbanistica Alessandro Bianchi, hanno fatto chiarezza, spiegando quali sono le linee guida che caratterizzano lo strumento urbanistico di indirizzo.
La Giunta Cereda ha adottato tutti gli strumenti in suo possesso per garantire uno sviluppo armonico, con interventi architettonici e urbanistici di qualità. Nel ripensare la città i tecnici hanno recepito i suggerimenti dei cittadini oltre che le indicazioni politiche e hanno incentrato ogni iniziativa intorno alla persona, vera protagonista dei prossimi cambiamenti.

Commenta il Sindaco Loris Cereda: “Noi crediamo che un buon governo debba fornire ai suoi cittadini delle alternative, delle opzioni e non vincolare le scelte a quelle dell’amministrazione stessa. Da qui la necessità da un lato di dotare il territorio di funzioni di pregio (es. una scuola superiore, luoghi ricreativi, possibilità di svago: auditorium, cinema, teatro, ecc) dall’altro di incrementare e velocizzare i collegamenti con la metropoli lombarda (es. l’arrivo della metropolitana).”

E’ intorno ai bisogni e alle esigenze dei suoi abitanti che il volto di Buccinasco si trasformerà. In modo assolutamente partecipato. Il nuovo regolamento edilizio, infatti, prevede ulteriori controlli sia sulla qualità che sull’estetica degli interventi. Ad effettuarli sarà la “commissione paesaggio”, un gruppo di esperti che insieme ai tecnici comunali si esprimeranno su ogni futura costruzione. A dimostrazione dell’inversione di “rotta” che il Comune ha assunto con l’insediamento della Giunta Cereda, c’è la prima differenza sostanziale: la prospettiva. Mentre il centrosinistra lavorava su macro-aree assolutamente eterogenee, il centro destra punta a valorizzare e operare sulle singole specificità che caratterizzano il tessuto urbano, introducendo i sottoambiti. E’ proprio in queste porzioni di territorio, gli isolati, che la giunta lavorerà semplificando le procedure e dando a questi sottoambiti risposte e servizi, tipici delle aree quartierali, nel rigoroso ripetto delle regole. Questo permetterà, in primis, di riconvertire gli immobili, un tempo produttivi, situati nei quartieri periferici, in aree miste di artigianato e residenziale, riqualificandole; secondariamente di rivalutare i poli economici e culturali (“Villa Emilia – Chiesetta e Romano Banco”), creando dei veri e propri centri.

“Questo piano – spiega l’Assessore Alessandro Bianchi – non è ne di Carbonera ne di Cereda, è stato pagato con i soldi dei cittadini e a loro promettiamo che non ci sarà un abitante in più se non manteniamo lo standard attuale di servizi. Ecco perché riaffideremo

il piano dei servizi. Lavoreremo nell’ottica di una città multicentrica andando ad intervenire in quelle aree oggi dismesse che potrebbero diventare terreno di facile conquista dell’occupazione abusiva o potenziali sacche di criminalità.”

Un occhio di riguardo sarà dato all’utilizzo delle energie rinnovabili che garantiranno premialità ai cittadini che si avvarranno di queste soluzioni. Nell’ottica della “città metropolitana”, Buccinasco va ad assumere un ruolo sempre più strategico. La sua posizione lungo la vigevanese, la vicinanza al cavalcavia Giordani e ad Assago, ha spinto gli amministrazioni a ripensare la viabilità cittadina e il piano dei trasporti, integrandoli con importanti novità. Lo sviluppo armonico del territorio, che manterrà salda la vocazione agricola e naturalistica di Buccinasco, si presta alla realizzazione di nuovi insediamenti ricettivi sotto il marchio di “Expò 2015”. Interventi che, comunque, non risultano invasivi per il territorio e che, al contrario, favoriranno la valorizzazione degli spazi verdi del Comune.

“Questa è la verità sul Piano di Governo del Territorio – concludono gli Amministratori – al di là delle polemiche e delle calunnie strumentali di cui quest’Amministrazione è stata oggetto”.

Redazione

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