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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

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L’associazione cacciatori di San Martino compie 40 anni

Bareggio (lunedì 19 maggio 2008) – La sezione di San Martino della Federazione italiana della caccia compie quest’anno 40 anni di attività. Per l’occasione il sindaco di bareggio, Monica Gibillini, e l’assessore allo Sport, Piermario Cavallotti, hanno incontrato venerdì 16 maggio in municipio il presidente dell’associazione, Enrico Boniotti.
L’incontro è stato voluto dall’amministrazione comunale quale momento di congratulazione per l’attività della sezione. In questi ultimi anni, tra l’altro, tra i componenti della sezione c’è chi ha ottenuto una serie di riconoscimenti in gare regionali e nazionali che hanno portato il nome di Bareggio fuori dai confini della città. E’ il caso del titolo di campione italiano di tiro al volo conquistato nel 2007 da Claudio Boniotti o del primo posto, sempre nel tiro al volo, nella classifica regionale nel 2005. Due vittorie che hanno portato l’associazione a sfiorare la possibilità di candidarsi alle Olimpiadi. «Il nostro, infatti, è uno sport riconosciuto a livello olimpico. – ha voluto ricordare il presidente Boniotti all’incontro in municipio – Ma soprattutto è un’attività che ci fa vivere il territorio. L’importante è che esso sia praticato nel rispetto delle regole. La nostra soddisfazione non è quella di sparare alla selvaggina, ma soprattutto di uscire con il cane, farlo lavorare».
Quello del rapporto con il territorio è una delle caratteristiche che anche il sindaco, Monica Gibillini, ha voluto sottolineare: «Questo è uno sport che, nel tempo, ha avuto una certa evoluzione: prima era una pratica di sopravvivenza, oggi vengono cacciati solo i capi immessi sul territorio. E’ una disciplina che mette l’uomo in contatto con la natura, che si inserisce tra sport e ambiente. Segno di una pluralità di attività presenti a Bareggio che è nostro compito di amministratori valorizzare e portare a conoscenza di tutti i cittadini». Il primo cittadino ha anche voluto ricordare come il gruppo, che oggi vanta 65 iscritti (più altri 35 nella sezione bareggese), svolge una serie di attività indispensabili per la salvaguardia del territorio quali il controllo sulla fauna, la pulizia dei boschi, la realizzazione di voliere, la tutela del patrimonio ambientale, l’irrigazione del verde e il ripopolamento di alcune specie grazie all’immissione sul territorio di alcuni capi.
Un segno di riconoscenza arriva anche dell’assessore allo Sport, Piermario Cavallotti: «Il tiro a volo è riconosciuto quale disciplina olimpica. Come tutte le attività sportive esso è socialmente aggregante, tant’è che le due sedi di San Martino e di Bareggio sono in vita da oltre 40 anni e raccolgono un totale di cento iscritti. Inoltre, con le vittorie nel 2005 e nel 2007 abbiamo sfiorato il trittico per poter essere sorteggiati e partecipare alle Olimpiadi. In queste competizioni la sezione dei cacciatori ha portato il nome di Bareggio a livello nazionale. Sicuramente è uno sport che, come gli altri “minori”, deve essere valorizzato e portato a conoscenza della popolazione».

Redazione

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