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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

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Il 2 giugno a Zelo Surrigone e Vermezzo

(mi-lorenteggio.com) Vermezzo, 12 giugno 2008 – Grande successo per la Festa della Repubblica, nonché 60esimo anniversario della Costituzione, organizzata dalle Amministrazioni Comunali di Vermezzo e Zelo Surrigone con i Sindaci rispettivamente Franca Rebora e Paola Belcuore e la Giunta Comunale di Vermezzo nella persona del Vice Sindaco Giovanni Lo Sciuto, gli Assessori Matteo Pirro ed Ambrogio Locatelli e la Giunta Comunale di Zelo Surrigone nella persona del Vice Sindaco Assessore Luigi Barenghi,assessore alle politiche sociali Cesarina Marmondi e l’assessore al bilancio Edoardo Manfredi. Erano presenti per le Autorità Militari il Colonnello Campopiano, il Capitano Palazzo, il Comandante la Stazione dei Carabinieri di Abbiategrasso e il Comandante la Stazione dei Carabinieri di Rosate, il Comandante dei Viglili Urbani Maurizio Grottoli, i volontari della Pro-Loco, il Senatore Servello, l’Assessore della Provincia Antonio Oliverio, il Consigliere Regionale Sante Zuffada che ha portato i saluti del Presidente la Regione Lombardia Formigoni.

I Sindaci, Franca Rebora e Paola Belcuore

La manifestazione si è aperta con l’omaggio al Milite Ignoto e con la Fanfara di Rescaldina degli ex Bersaglieri capitanata da Carlo Cortellezzi il quale, da quarantuno anni, la dirige entusiasticamente. Per onorare i Caduti, i ragazzi diciottenni delle due cittadine, sbandierando il tricolore, hanno deposto sopra al Monumento ai Caduti una corona di fiori sulle note del Silenzio, magistralmente scandito dal trombettiere della Fanfara.
Giunti poi a Vermezzo, i due Sindaci, dopo aver ricevuto la Bandiera portata dai Vigili, hanno pronunciato il loro discorso.
Il Sindaco di Zelo Surrigone, Paola Belcuore, ha sottolineato l’importanza di questo momento storico che stiamo vivendo. <<L’Italia, il 2 giugno del 1946 ha scelto la Repubblica e con l’Assemblea Costituente che elaborò la Nuova Carta Costituzionale, ha sancito la definitiva rottura con il passato e l’affermazione dei principi di libertà e di democrazia. Questa scelta epocale ha aperto nuovi orizzonti di vera democrazia e ha segnato l’inizio di un cammino storico consentendo al nostro paese di annoverarsi tra i più progrediti del mondo. Questa scelta è il frutto della maturazione politica e civile del nostro popolo e soprattutto del sacrificio di quanti donarono la propria vita per l’affermazione dei principi di libertà e di uguaglianza, ponendo fine ad uno di periodi più tormentati della nostra storia. Inoltre, ha completato le conquiste del Risorgimento di Italia, ha permesso l’approvazione della Carta Costituzionale che oggi compie 60 anni, Legge fondamentale della nostra democrazia e, per la prima volta, ha consentito il voto alle donne, dando loro un’identità Nazionale. In essa si esaltano, infatti, la dignità della persona, il pluralismo delle idee, la pacifica convivenza, la solidarietà, il rispetto reciproco ed una identità politica, sociale ed economica ispirata alla pace e alla sicurezza. Siamo consapevoli che, oggi, pur mantenendo intatta la nostra identità, storia e cultura, per affrontare le nuove sfide del mondo globalizzato è necessaria una presa di coscienza forte dell’idea di sopranazionalità che fu un’idea decisiva dei Padri Costituenti dell’Europa Unita>>. Poi rivolta ai ragazzi ha proseguito: <<Quest’anno entrate nella maggiore età a voi consegniamo, come gesto simbolico, il testo della Costituzione della Repubblica dove vi sono scritti i valori, i diritti che costituiscono ancora un programma da realizzare, un ideale da raggiungere, un impegno di un lavoro da compiere. Oggi, infatti, tanti sono i problemi da affrontare e che preoccupano l’intera società, ma, non abbiate paura, noi siamo figli di quegli stessi italiani che seppero rimboccarsi le maniche dopo una rovinosa guerra ed oggi anche con il vostro aiuto l’Italia ancora una volta dimostrerà di farcela! Per questo, vi invito a leggere attentamente questo documento e a non riporlo in qualche cassetto perché deve diventare per voi uno strumento di lavoro: d’ora in poi siete chiamati ad adempiere i vostri doveri nei confronti della società con la responsabilità della nuova condizione civile e la consapevolezza dei problemi da affrontare per il bene comune e alla costruzione della dignità di ogni persona>>.
Il Sindaco di Vermezzo, Franca Rebora, ha ricordato l’importanza dell’anniversario del 2 giugno 1946 quando il Popolo Italiano, dopo oltre un quarto di secolo, fu chiamato ad esercitare il diritto di voto (per la prima volta per le donne). <<Il 2 giugno non è solo la Festa della Repubblica, ma è anche la festa della Costituzione Democratica e Repubblicana, la festa dei Principi di Democrazia , di Libertà, di Solidarietà sociale sanciti dalla Carta costituzionale; principi che hanno assicurato all’Italia sessant’anni di pace e di uguaglianza, garantendo le libertà individuali ed economiche unitamente ai diritti politici e sociali, sottolineando i doveri costituzionali>>. Poi, rivolta ai ragazzi ha proseguito: <<Quella dei 18 anni è l’età più propositiva della vita dell’uomo, piena di aspettative e di attese. Ciascuno di voi ha già idealmente tracciato il proprio personale percorso che è giusto incominci ora a prendere forma. Sogni, aspirazioni, progetti, e poi ancora principi, ideali e mete da conquistare fanno parte del vostro programma e molte saranno le vette che raggiungerete. Ma ogni conquista non risulterà pienamente soddisfacente e completamente appagante se non avrete prima di tutto imparato a riconoscere e rispettare anche i mille progetti di quanti insieme a voi percorreranno le strade del vostro cammino, che si intersecheranno, si intrecceranno e talvolta forse disturberanno il vostro stesso progetto. E’ per questo motivo che oggi vi consegniamo la Carta Costituzionale della Repubblica Italiana che riunisce nei suoi 139 articoli i Diritti e Doveri accanto ai Principi dell’Ordinamento dello Stato. La nostra Costituzione vi permetterà di mettere a fuoco l’importante compito che la volontà dei Padri fondatori della nostra Repubblica intendeva affidare ai cittadini: portare in tutta Italia uguali condizioni di vita e di benessere, rafforzando la crescita e lo sviluppo, dando slancio e vigore all’economia, coltivando quotidianamente l’impegno costruttivo della propria attività e della propria coscienza civica, fieri di portare nel mondo le capacità e l’intelligenza, la versatilità tipica del popolo italiano. Sessant’anni fa la passione civile di alcune menti elette ha sottolineato l’importanza della comune costruzione del Bene pubblico che non può essere considerato opera di pochi ma che nasce dall’impegno costante e giornaliero di tutti. L’augurio che oggi vi faccio è quello che possiate partecipare con interesse e passione civile al progressivo raggiungimento del vostro ideale, del vostro libero progetto di vita, vivendo con responsabilità e dignità il singolo ruolo, inserendovi attivamente nel mondo del lavoro per portare nella società il personale contributo alla costruzione del Bene comune affinché Italia possa essere orgogliosa di voi>>.
Prendendo la parola, il Senatore Servello, rivolgendosi soprattutto ai ragazzi, ha sottolineato il valore della Patria e della Repubblica: <<Ricordiamo in maniera così bella questo giorno mentre una parte dell’Italia, la Campania, è in sofferenza a causa delle note vicende che sta attraversando. Bisogna riflettere e preoccuparci per il futuro perciò invito i ragazzi a studiare perché esso gli appartiene>>.
Il Consigliere Regionale Zuffada, nel prendere la parola, ha sostenuto: <<Mi auguro che il clima politico possa portare in un prossimo futuro una Carta Costituzionale più attuale e relativamente al momento storico che stiamo attraversando>>.
L’Assessore Matteo Pirro, che si è fatto parte attiva per la buona riuscita della manifestazione, ha affermato: <<I valori e le regole contenute nella Carta Costituzionale rappresentano un antidoto contro le manifestazioni di intolleranza, discriminazione e violenza anche politica. L’anniversario della Festa della Repubblica deve confermare in tutti noi il forte impegno, secondo le proprie responsabilità, per far fronte al disagio di persone e comunità e alle pressanti difficoltà delle imprese>>.
L’Assessore Ambrogio Locatelli si è prodigato per la buona riuscita della manifestazione invitando la Fanfara a suonare le musiche per tutti noi cittadini che abbiamo la Patria nel cuore. Locatelli, dopo aver ringraziato le Amministrazioni ed i presenti, nonché i rappresentati le Istituzioni, dal Sindaco di Vermezzo Franca Rebora ha ricevuto la Targa dei Bersaglieri. Poi, molto emozionato, ha affermato: <<La conoscenza della Costituzione, così come le iniziative per la Festa della Repubblica, costituiscono passaggi importanti nei percorsi educativi per i giovani>>.
Il momento più toccante della manifestazione si è avuto quando, tra gli applausi dei presenti e l’Inno di Mameli suonato dalla Fanfara, è stata consegnata la Carta Costituzionale, le Medaglie ricordo e le Pergamene a tutti i ragazzi diventati maggiorenni nell’anno in corso. Il Concerto della Fanfara di Lonate Pozzolo ha allietato la serata che poi è continuata con la grande cena e con i fuochi d’artificio.

Principia Bruna Rosco

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