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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

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Nella Sala dell’Affresco, le opere di Ivano Borra

(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 14 giugno 2008 – Salvatore Esposito, Presidente del Circolo Socio-Culturale Cesanese di Cesano Boscone, il 1° giugno 2008 ha presentato la Mostra di Pittura di un singolare artista cesanese: Ivano Borra. Questo eccezionale artista ha riempito delle sue opere la splendida Sala dell’Affresco di Cesano Boscone, luogo di sicuro prestigio dal momento che in essa c’è un affresco che gli esperti affermano essere della Scuola Leonardesca. Alla Mostra erano presenti numerosi personalità politiche quali La Vice Sindaco Lilia Di Giuseppe, il Presidente del Consiglio Giovanni Addonisio, l’Assessore ai Servizi Sociali Massimo Mainardi, l’Assessore alle Politiche di promozione ed integrazione socio-culturale Aldo Guastafierro, i Consiglieri Walter Venanzio e Francesco Petti. Fra i personaggi l’ex Sindaco di Cesano Boscone Renato Marro.
Il Presidente Salvatore Esposito, apre la Mostra esordendo che è lieto di notare tanta affluenza. <<Questa esposizione delle opere di Ivano Borra – dice Esposito – è stata possibile grazie all’Assessore Massimo Mainardi che ha messo a disposizione questa struttura a titolo gratuito>>. L’Esposito ha poi proseguito affermando: <<’Associazione Socio Culturale Cesanese si è sempre messa a disposizione dei cittadini non solo per le mostre di pittura, ma anche per gli eventi di medicina>>.
La Vice Sindaco Lilia Di Giuseppe, donna forte ed indomabile quanto dolce e protettiva, nel discorso d’apertura della Mostra ha sottolineato di essere fiera che l’Amministrazione comunale tiene a Patrocinare gli eventi artistici, soprattutto se cittadini cesanesi e, che la splendida Sala dell’Affresco di proprietà di Massimo Mainardi, location di grande prestigio culturale, è sicuramente d’aiuto a valorizzare le opere degli artisti. <<L’Amministrazione comunale – afferma la Di Giuseppe – ha iniziato a relazionarsi in questo percorso artistico attraverso diversi linguaggi, spendendo molte energie patrocinando molti eventi per favorire gli artisti cesanesi>>.
L’Assessore Massimo Mainardi, uomo di grande prestigio nell’ambito cesanese, proprietario della Sala dell’Affresco il quale, amando l’arte a 360°, mette a disposizione degli artisti e medici questa prestigiosa struttura che, a mio modesto avviso, dovrebbe essere supportata economicamente dall’Amministrazione Comunale o che, comunque, dovrebbe essere oltreché valorizzata facendola primeggiare tra i tesori del nostro territorio. Nel prendere la parola, l’Assessore afferma: <<Sono fiero di ospitare artisti e medici che possono esprimere il loro talento in un luogo che valorizzi appieno quanto di valore hanno da comunicare>>.
Il dott. Massimo Gandini, intervenendo, sostiene: <<Le opere di Ivano Borra sono autentiche ed emozionanti e valeva la pena farle vedere e ammirare>>.
Le opere di Ivano Borra sono la trama della vita di un animo semplice, umile e ricco di umanità, propria dei grandi artisti. La riservatezza e la timidezza di Ivano sono l’unico deterrente, non per la creazione artistica, ma per la presentazione delle sue opere che, però, sono state esposte a cura degli amici dell’artista, tra i quali Emanuela e Massimo Gandini, Marco Marzolini e molti altri che hanno creduto in lui e nella sua arte. L’esposizione mostra una sequenza di opere che evidenziano sia la capacità di ricerca di Borra attraverso segni e simboli derivati da un lavoro reiterato dove spiccano i volti della sofferenza, dove l’unica variante é il colore, secondo un proprio percorso che non fissa ma segue uno stato emotivo di appropriazione che, transitando dal gesto iniziale, passa attraverso la riproduzione emotiva del soggetto. La continuità del mezzo espressivo si riconosce nei soggetti resi forti nella loro identità proprio attraverso i multipli. Le figure stilizzate e antropomorfizzate, cariche di archetipi e simboli, sono la trama della produzione dell’artista Borra, che rivela un percorso figurativo elaborato e originale, il quale richiede anche un’osservazione attenta e meditata della sua vita e della sua esperienza artistica. Accendendo e fecondando questa aspirazione di risalire dall’idea al concreto con la forza e l’irruenza dei veri artisti, Borra, nella fondamentale forma di arte che egli persegue nella compenetrazione di tutte le forme estetiche, tali da dare nel tempo stesso la visione della immagine dipinta da lui sognata, crea e concretizza uno spazio intellettuale ed artistico. Ivano Borra, dunque, non è soltanto pittore, ma un vero e proprio personaggio poliedrico ed eclettico totalmente proteso alla sperimentazione, all’indagine del dato reale, sempre sollecitato dal desiderio della conoscenza. Egli è in grado di discorrere su qualsiasi ramo dello scibile umano come fanno pochi artisti del nostro tempo. Egli ha le attenzioni dell’artista che fa una ricognizione metodica e particolareggiata del reale, da porre al servizio dell’espressione pittorica . L’esuberanza della sua tavolozza, ricca di particolari cromatici, è ancora più importante dei soggetti dei quadri perché carichi di cromatismo di grande sensualità. La sua tavolozza a volta è torbida, ma sempre sfavillante di pennellate policrome in opere affollate di figure. Questa definizione, mi pare non ne offuschi assolutamente la sua figura, pertanto, Ivano Borra è stato da me definito come uno dei più profondi interpreti dello spirito oltreché possessore di grandi capacità. Immergendomi nella luce del suo spirito, vorrei considerarmi colei che metaforicamente possiede l’altra metà della sua anima, un’affermazione che non ho mai usato per nessun artista.
Come ti sei avvicinato a questa forma di arte?

 <<Ho iniziato a fare un corso di pittoterapia. Ho sentito da subito un istinto che mi portava a raccogliere le esperienze della vita che mi portasse, attraverso la pittura, a realizzare ed estrinsecare la mia personalità>>.

Quali sono le tue prospettive future?

 <<Sono quelle di continuare a portare avanti il discorso della pittura. Comunicare attraverso la pittura è per me la miglior cosa da fare per crearmi degli interessi di prospettiva di vita, ma conto anche di continuare a svolgere il mio lavoro di attrezzista presso il Teatro alla Scala>>.

Quale piacere trovi nella mostra di oggi? <<Essendo il frutto del mio lavoro ho trovato il piacere di esporre le mie opere come mezzo di comunicazione>>.

Qual è per te l’importanza della comunicazione?

<<La comunicazione sottolinea che l’arte è terapia per tutti>>.
Come definisci questo tipo di arte?

<<E’ un’arte essenziale e diretta dalla quale arriva la gratificazione e ci fa entrare in un Universo tanto sconosciuto quanto affascinante e misterioso>>.
Devi riconoscenza a qualcuno?

<<Piena riconoscenza e profonda gratitudine a tutti gli amici per i numerosi consigli e per il supporto che in ogni momento e occasione ricevo da loro>>.
Non c’è dubbio che Ivano Borra è nato pittore ed è indiscutibile che egli ha fatto sue le espressioni di Aristotele che affermava: <<L’unico modo per vivere bene è cercare di esprimere al meglio le proprie capacità e potenzialità, cercando di realizzare se stessi>>. Borra, certamente, vi è riuscito. E su una vita così intensa e particolare, il cui motore entusiasta dell’esistenza è la pittura come conquista dello spirito, mostro e scrivo la sua eternità pubblica.
<<Prossimamente – comunica Esposito nel chiudere – faremo ancora la giornata della M.O.C. a titolo gratuito. Giovedi 19 giugno, ore 21,00 presso la Sala dell’Affresco di Vico Cortuccio, 7, ci sarà la serata dedicata alla prevenzione e alla cura dell’Infarto relazionata dal cardiologo dott. Giampiero Comolatti. L’ultimo appuntamento prima di andare tutti in vacanza è per domenica 6 luglio con il Mercato Agricolo>>.
Principia Bruna Rosco

Principia Bruna Rosco

(aggiornato il 16 giugno 2008)

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