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Buccinasco. Approvati due Piani Integrati di Intervento

Ultimo aggiornamento il 20 Luglio 2008 – 9:11

Buccinasco (18 luglio 2008) – Oltre cinque ore di seduta, pubblico numeroso, non solo gli addetti ai lavori, ma anche i membri dei Comitati Cittadini, due Piani Integrati di Intervento approvati e uno rimandato per ulteriore istruttoria: questa la sintesi del Consiglio Comunale svoltosi ieri sera a Buccinasco.

All’ordine del giorno della seduta, infatti, l’approvazione dei tre Piani Integrati di Intervento, Gudo Gambaredo, Via Don Minzoni-Via Dei Mille, Romagna-Mantegna, di cui tanto si è parlato in questi mesi.

Il Consiglio Comunale, dopo aver dato lettura e posto in votazione le osservazioni pervenute, ha approvato, con vigenza immediata, il Piano riguardante la riqualificazione di Gudo Gambaredo e quello attinente Via Don Minzoni-Via Dei Mille.

Per quel che riguarda Gudo, si tratta di un progetto che mira alla riqualificazione di un’ampia zona del borgo, salvaguardandone l’impostazione originale e contemporaneamente ristrutturandone ed ammodernandone l’intera area. La riqualificazione a residenza, quasi totalmente frutto della ristrutturazione di edifici esistenti, sarà di elevata qualità architettonica paesistico-ambientale, avrà aree verdi (da tempo trascurate e spesso non fruibili a causa della presenza di rovi, sterpaglie ed essenze arbustive infestanti), una piazza pubblica porticata di grandi dimensioni, il recupero di un antico mulino ed il restauro della Chiesa di San Giovanni Battista con gli affreschi da poco riscoperti. Di grande pregio, anche la costruzione del centro studi dedicato a Monsignor Luigi Giussani che ha vissuto a Gudo buona parte della sua vita.

Per quanto riguarda Via Don Minzoni-Via Dei Mille (area interessata è quella situata tra Via dei Mille, Via Don Minzoni e Via Volturno), si tratta della riqualificazione di una zona industriale, attualmente di poco rilievo e a margine di spazi abitativi. Verrà creato un nuovo complesso residenziale immerso nel verde (cinque palazzine da tre a sei piani di cui due interamente in edilizia convenzionata), in linea con le più recenti innovazioni tecnologiche, che si avvarrà di fonti energetiche rinnovabili e sarà dotato di tutte le infrastrutture necessarie alle quali vanno ad aggiungersi nuove piste ciclo-pedonali, una piazza ad uso pubblico, un parco attrezzato con giochi per bambini e una nuova farmacia comunale.

Viene invece rimandato il punto relativo al PII Romagna-Mantegna.

Commenta il Sindaco Loris Cereda: “Il PII Romagna-Mantegna viene rinviato perchè, inutile nasconderlo, in questo momento, non vi è una sufficiente condivisione da parte della maggioranza. Questa maggioranza è malata, ‘scricchiola’, non ne faccio mistero. In questi mesi, anche forzando un po’ il mio carattere, solitamente fermo e risoluto, ho cercato di mediare, essere condiscendente, ‘porgere l’altra guancia’; ora non posso più lasciar correre, devo agire in fretta non solo per dare stabilità e nuova linfa a questa maggioranza, ma anche per tutelare il mandato che mi è stato dato dagli elettori”.

“Benchè riconosca e rispetti, con molta serenità, – continua Cereda – la libertà personale di alcuni consiglieri nel non essere d’accordo e votare no, insieme all’opposizione, al PII Romagna-Mantegna, non sono più disposto a sopportare chi, in questi mesi, si è adoperato per creare destabilizzazione politica perseguendo suoi disegni personali.
Questo PII potrebbe portare effetti positivi sulla città e per questo mi rammarica l’idea che non venga approvato. Credo che ogni piano di intervento abbia delle valenze positive e negative, non può esistere un intervento sul territorio che porti solo cose buone, i risvolti ‘spiacevoli’, in una qualche misura, ci sono sempre (traffico, diminuzione verde, inquinamento acustico, ecc). Occorre, però, sempre valutare ogni azione in un’ottica allargata e credo che, in questo caso, siano più gli aspetti positivi (es.la realizzazione di una palestra, nuovi marciapiedi, nuova illuminazione, la riqualificazione del verde, un parco giochi, ecc. oltre che l’ampliamento del cimitero in un’area che molto ben si presta); per questo ho sostenuto questo Piano”.

“Ora, però – conclude Cereda – a prescindere dalla questione contingente, la maggioranza deve fare chiarezza al suo interno. Ci riuniremo a breve e prevedo importanti novità già prima dell’estate che verranno comunicate in un prossimo Consiglio Comunale e con una conferenza stampa. Preferisco avere meno collaboratori, ma coesi, che conoscano il significato di condivisione e che ‘credono in quello che fanno’. Se poi questo dovesse portarmi a non riuscire ad avere i numeri, andrò a casa, con una certa amarezza ma con molta serenità. Si tornerà alle elezioni, i cittadini valuteranno il nostro operato e le motivazioni di quanto accaduto e ognuno si prenderà le proprie responsabilità”.

Segue un applauso generale, è circa l’una e trenta di notte, il Consiglio è chiuso.

Redazione

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