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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

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L’Italia pagherà nei prossimi 20 anni 5 miliardi di dollari di risarcimenti alla Libia per il passato coloniale

(mi-lorenteggio.com) 31 agosto 2008 –  Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha incotrato il Colonnello Muammar Gheddafi, Leader della Rivoluzione del Grande Fatha a Bengasi dove è stato firmato il Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra l’Italia e la Libia. Il Presidente Berlusconi ha inoltre consegnato a Gheddafi la statua della Venere di Cirene.

Al suo arrivo all’aeroporto di Bengasi, il Presidente del Consiglio e’ stato accolto dal primo ministro libico, Baghdadi Mahmoudi, e dal ministro degli Esteri, Abdel Rahman Chalgham.

L’Italia pagherà nei prossimi 20 anni 5 miliardi di dollari di risarcimenti alla Libia per il passato coloniale. Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi al suo arrivo. L’accordo di amicizia, partenariato cooperazione prevede uno stanziamento da destinare a progetti infrastrutturali in Libia. L’intesa, ha sottolineato ancora il Presidene del Consiglio, "mettera’ fine a 40 anni di incomprensioni. E’ un riconoscimento completo e morale dei danni inflitti alla Libia dall’Italia durante l’epoca coloniale". L’accordo, ha confermato il Presidente, prevede la realizzazione di un’autostrada costiera che attraverserà la Libia dal confine con l’Egitto a quello con la Tunisia. L’Italia si è impegnata anche a costruire 200 abitazioni, a mettere a disposizione borse di studio per giovani libici che vogliano studiare in Italia e a versare pensioni ai mutilati dalle mine piazzate dagli italiani in epoca coloniale.

Il trattato garantirà anche la possibilità di realizzare investimenti in modo da creare un ampio partenariato economico e industriale. Il nuovo partenariato bilaterale prevederà, inoltre, un rafforzamento della collaborazione in materia scientifica, culturale, energetica, nella lotta al terrorismo, alla criminalità ed alle organizzazioni che sfruttano l’immigrazione clandestina, nel settore della difesa, in quello del disarmo e della cooperazione parlamentare tra enti locali.

Redazione

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