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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

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Inaugurata la 9ª edizione della Fiera Città di Rho

Rho, 30 ottobre 2008 – Promossa da APER – Associazione Promozione Economica Rhodense, con il patrocinio del Comune di Rho, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia – Commercio, Fiere e Mercati, sabato scorso è stata inaugurata la FIERA CITTA’ DI RHO.

Collocata nell’area adiacente a Villa Burba, su Corso Europa, la manifestazione rhodense ormai giunta alla 9ª Edizione anche quest’anno ospita parecchio espositori provenienti da tutta Italia (dovrebbero essere 135 come lo scorso anno, anche qualche presenza è nuova e altre sono assenze dovute alla crisi che comincia a farsi sentire in alcuni settori produttivi).

Renato Volontè, Presidente APER, ha salutato i presenti, in primis le Autorità civili, militati e religiose, e ha poi presentato l’iniziativa, sottolineandone la valenza positiva nel rapporto con il "tessuto" cittadino, di cui è ormai parte integrante, e la collaborazione, sempre efficace, con l’Amministrazione Comunale.

E’ poi intervenuto Fabrizio Cecchetti, Consigliere Comunale e Regionale, oltre che Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lombardia, portando i saluti di Giulio De Capitano e di Roberto Formigoni, Presidenti rispettivamente del Consiglio Regionale e della Regione lombarda. Ringraziando gli intervenuti, in particolare la Famiglia Rhodense, presente come sempre con i figuranti del Palio cittadino, e il Corpo bandistico musicale di Rho, ha auspicato per la prossima edizione della FIERA CITTA’ DI RHO l’arrivo di qualche contributo economico-finanziario da parte delle Istituzioni sovra-comunali. Non solo: ha lanciato un appello alla "massima determinazione da parte di tutti: mondo imprenditoriale, sociale, politico", affinché Rho sia realmente protagonista in vista di "Expo 2015", soprattutto in riferimento al relativo Decreto di recente emanazione.

Dopo il saluto e l’intervento del Sindaco di Rho, Roberto Zucchetti, qui di seguito riportato, il Prevosto di Rho, Don Gian Paolo Citterio, ha proceduto con la benedizione, impartita "alle Persone e alla Fiera", sottolineando "tutto il lavoro che qui viene rappresentato" e l’importanza di non sentirsi soli di fronte alle fatiche, alle difficoltà e alla paura, "facendo leva sui talenti che il Signore ci ha dato". Ha ricordato, inoltre, che "nei Suoi progetti c’è dentro tutto": ecco perché occorre mettere insieme "debolezze e risorse".

La manifestazione, a ingresso libero e gratuito, resterà aperta fino al 2 Novembre p.v., nei seguenti orari:

Sabato 25/10: 11.00 – 23.30
Domenica 26/10: 11.00 – 23.30
Feriali: 19.00 – 23.00
Sabato 1/11: 15.00 – 23.30
Domenica 2/11: 11.00 – 21.00.

Tutte le sere sono previste iniziative di pubblico interesse, nello specifico spettacoli gratuiti con le orchestre di Radio Zeta, ma anche due incontri su argomenti di grande attualità, che si terranno alle ore 20.45 presso la "Sala Convegni" di Villa Burba: "Distretto 33: un progetto per il 2015" (lunedì 27/10), "Il Museo della scienza e della tecnologia e la scuola: le proposte laboratoriali" (mercoledì 29/10).

Durante il periodo della manifestazione i visitatori potranno seguire un video di presentazione del progetto "Expo 2015", mentre in alcuni giorni festivi e prefestivi saranno presenti Agenti della Polizia Locale cittadina che forniranno informazioni in merito all’etilometro, con la possibilità di sottoporsi direttamente alle prove di analisi con le specifiche apparecchiature.

Durante le giornate della Fiera saranno presenti presso gli stand alcuni Assessori comunali, per dialogare con i visitatori e permettere ai Cittadini interessare di interloquire direttamente e personalmente con loro.

Tra gli Amministratori comunali è l’Assessore alle Attività Economiche, Marco Tizzoni, a commentare la nuova edizione della fiera cittadina:

«La nostra Amministrazione ha collaborato e contribuito, come sempre, alla realizzazione della Fiera di Rho, che è giunta alla nona edizione. La Fiera di Rho è sempre molto apprezzata, visti i numeri dell’affluenza, dai Rhodensi e da moltissimi visitatori provenienti dalle città limitrofe. E’ oramai diventata un appuntamento fisso, che ha nel suo DNA due obbiettivi: uno meramente commerciale e l’altro sociale, che è quello dell’aggregazione! La Fiera è uno dei grandi eventi che siamo onorati di riuscire ad allestire tutti gli anni. In prospettiva futura, per l’anno prossimo, la Fiera compirà il decimo anno ed abbiamo in cantiere diverse iniziative che ne faranno un’edizione "Speciale"!».

Anche quest’anno la fiera di Rho ospita uno stand informativo sulle scuole del territorio, attraverso l’IREP (Istituto Ricerca Educazione Permanente) e il CTP (Centro Territoriale Permanente) e un momento di solidarietà, ancora una volta affidato ad Angelo Civaschi, insieme ai Panificatori del Mandamento di Rho.

Roberto Zucchetti, Primo Cittadino di Rho, in occasione della inaugurazione della manifestazione, ha pronunciato un discorso molto apprezzato dai presenti e qui di seguito riportato integralmente:

"Desidero innanzitutto salutare Renato Volontè, presidente di APER che ha promosso questa importante iniziativa e con lui i soci delle associazioni che con APER hanno collaborato. Saluto le autorità civili e militari, i volontari del soccorso e della protezione civile e tutti i presenti. Saluto infine i miei colleghi amministratori: in particolare il vice sindaco, Vincenzo Carnuccio e l’assessore alle attività produttive, Marco Tizzoni.
È per me un onore inaugurare questa manifestazione e vorrei evidenziarne l’importanza chiedendo pochi minuti della vostra attenzione.
Signori organizzatori, signori espositori: il vostro, oggi, è un coraggioso gesto di fiducia. Fiducia verso i vostri clienti, i vostri collaboratori, i vostri fornitori e in definitiva verso voi stessi, come imprenditori ma soprattutto come donne e uomini, impegnati in quella essenziale funzione che è produrre e distribuire ricchezza.
La fiducia è la merce più rara da trovare in questo momento. Difficile trovarla nei rapporti finanziari e commerciali, nei quali ci viene chiesto di scambiare qualcosa di concreto e attuale con una promessa futura, della quale non sappiamo più valutare l’affidabilità. Con un’immagine plastica, Fabrizio Galimberti su Il Sole 24 Ore, ha così descritto la situazione attuale. "È come se al bar il cliente volesse essere servito prima di pagare, ma il barista pretendesse di essere pagato prima di servire il caffè. I due si guarderebbero
immobili e tutto il resto si fermerebbe con essi". Ci ha così ricordato che "il 99% delle transazioni si basano sulla fiducia".
La sfiducia, questo un veleno pericoloso, circola da tempo non solo nei rapporti economici ma anche nel tessuto sociale. Occorre reagire, con uno sforzo di costruzione positiva, capace di mettere in campo iniziative di investimento, proprio come questa Fiera!
L’Amministrazione Comunale è chiamata a svolgere un ruolo importante per sostenere gli investimenti e mantenere alta la domanda. Dobbiamo però avere ben chiara la drammatica situazione di indebitamento, al limite del dissesto economico, del nostro Comune: abbiamo un indebitamento di oltre 2.000 Euro pro capite (cinque volte quello di Legnano) e ogni anni, almeno fino al 2015, dovremo spendere oltre 10 milioni di Euro solo per rimborsare le rate-capitale e pagare gli interessi dei mutui attivati negli anni scorsi. Questo ci pone a ridosso del limite fissato dal Patto di Stabilità e ci limita nel promuovere nuovi investimenti. La chiave dello sviluppo non sta quindi nel fare ancora debiti, ma nel favorire la trasformazione del tessuto produttivo della nostra città. Come sta avvenendo in Fiera, dove abbiamo concordato di eliminare superfici commerciali, che avrebbero fatto concorrenza ai nostri operatori, e abbiamo consentito la costruzione di due nuovi palazzi per uffici, che porteranno oltre 500 posti di lavoro qualificati. Un’altra decisione, che dovremo prendere nei prossimi mesi, è se ospitare nella nostra città un grande impianto industriale di Poste Italiane, che dovrà sostituire il centro di Roserio (che verrà a trovarsi nell’area EXPO) e che consoliderebbe oltre 1.000 posti di lavoro stabili, qualificati e sicuri. Questi nuovi impianti produttivi, le vere fabbriche degli anni 2000, insieme agli alberghi, potranno portare al nostro Comune le risorse necessarie per costruire le infrastrutture di cui abbiamo bisogno, come ad esempio il liceo classico, un nuovo auditorium, un palazzotto dello sport, il tribunale e il commissariato della Polizia di Stato.
Solo un clima di fiducia reciproca ci può far superare la drammatica situazione che abbiamo dinnanzi. Vorrei ricordare la frase con cui Franklin Delano Roosevelt lanciò il New Deal, il vasto programma di rilancio per uscire dalla Grande Depressione del 1929, nel suo discorso di insediamento, il 4 marzo del 1933. "L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è di avere paura".
Credo che questa verità sia quanto mai attuale.

Redazione

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