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Milano. Inaugurato al Policlinico il padiglione Monteggia

Milano, 30 giugno 2009 – Otto piani di cui due interrati, un Punto Informazioni situato nell’ampio atrio per indirizzare pazienti e visitatori, sale operatorie ad altissima tecnologia, spazi per la didattica, cento posti letto per le degenze.
Si presenta così il Padiglione Monteggia del Policlinico di Milano, che ospita il Dipartimento di neuroscienze e organi di senso.
La struttura è stata completamente ricostruita e ampliata e riprende la sua completa attività.
Alla cerimonia di inaugurazione di ieri sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il vice ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali, Ferruccio Fazio, il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, il sindaco Letizia Moratti, il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà e il presidente della Fondazione, Carlo Tognoli.
Presente anche l’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani.
Il presidente Formigoni ha sottolineato che il Monteggia è una struttura a misura d’uomo in cui i pazienti possono realmente sentirsi a casa propria, accolti e accuditi, anche per l’armonia di forme e il colore utilizzato per le superfici: "la bellezza – ha detto – non è mai un esercizio formale ma al contrario un segno di rispetto nei confronti del paziente che, entrando in un luogo bello come questo, si sente accolto un po’ come capitava nell’antica Ca’ Granda".
Gusto estetico e ritorno ai canoni architettonici del passato si coniugano con l’innovazione tecnologica delle cinque nuove sale operatorie informatizzate e la neuroradiologia, la cui alta qualità colloca il Monteggia tra i primi 5 centri al mondo dotati di strutture così avanzate.
Il personale sanitario può operare con l’ausilio di sistemi di neuronavigazione che permettono di visualizzare immagini su scala infinitesimale del cervello che, fino a qualche tempo, erano davvero impensabili.
Formigoni, dopo aver ricordato che 9 anni fa venne siglato l’Accordo di Programma per la riqualificazione dell’area Policlinico – Mangiagalli con stanziamenti per quasi 180 milioni di euro, ha aggiunto di essersi battuto con convinzione per la costituzione della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena "per valorizzare questo gioiello della sanità lombarda e farne un esempio di eccellenza assoluta".
"La Fondazione – ha continuato il presidente Formigoni – è una grande scuola di assistenza sul territorio lombardo: è armonicamente inserita in una rete di servizi territoriali e di intensa attività portata avanti dal mondo dell’associazionismo e non rappresenta una cittadella isolata rispetto al sistema socio-assistenziale lombardo: a monte e a valle del ricovero al Monteggia e al Policlinico ci sono tanti e diversi livelli di presa in cura".
A questo proposito Formigoni ha ricordato che in Lombardia la spesa ospedaliera assorbe il 44,6% delle risorse (contro la media nazionale del 46,3%), investendo molto di più per l’assistenza territoriale, il 55,4% contro il 53,7% a livello nazionale.
Oltre all’assistenza, la Fondazione si è dimostrata anche una grande scuola della ricerca scientifica, qualificandosi come il primo ente per numero di brevetti e per produttività scientifica, e una scuola di formazione con molti corsi di laurea e scuole di specializzazione in medicina e chirurgia.
Il modello lombardo è stato apprezzato dal vice ministro Fazio che, nel suo intervento, ha annunciato di voler "esportare in tutta Italia l’esperienza lombarda", disegnando uno scenario in cui Università e ospedali collaborano svolgendo insieme attività scientifica e didattica.

Redazione

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