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Proverbio: Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore

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Pericoli di ogni genere sono in agguato nel tratto di strada intercomunale che collega Basiglio a Rozzano

(mi-lorenteggio.com) Basiglio, 21 maggio 2010 – Mezzo chilometro a rischio – tra l’Humanitas e la prima rotonda di Milano 3 – per i malcapitati, basigliesi soprattutto, costretti a percorrerlo. Privo di manutenzione e abbandonato in ogni senso, il tratto è caratterizzato da incuria e mancata vigilanza relativamente alla sicurezza stradale e all’incolumità personale, da soste selvagge e persino da un campo nomadi nelle immediate vicinanze.  

Degrado

Dopo numerosi e vani tentativi di trovare soluzioni e rimedi, il sindaco di Basiglio, Marco Flavio Cirillo, ha deciso di ricorrere a un esposto al Prefetto per porre fine una volta per tutte a una querelle diventata incomprensibile oltre che insostenibile.
Le lamentele dei cittadini di Basiglio e non soltanto, durano da anni, come testimoniano numerose lettere, segnalazioni e persino denunce presentate al Comune di Basiglio, che puntualmente le gira al Comune di Pieve Emanuele, sempre senza risultati: a nulla è valso in proposito il cambiamento di colore politico dell’Amministrazione.

Parte delle baracche

“È datata 10 ottobre 2005 – ricorda Cirillo – la proposta alternativa all’allora sindaco di Pieve, Francesco Argeri, di cedere al Comune di Basiglio il tratto stradale in oggetto (peraltro marginale al territorio di Pieve) per potervi effettuare le manutenzioni necessarie”.

I dinieghi del Comune di Pieve Emanuele rispetto a qualsiasi tipo di cessione, uniti al continuo tergiversare circa qualsiasi intervento urgente nella suddetta area e una petizione – promossa il gruppo consiliare Pdl basigliese per raccogliere le lamentele della cittadinanza in proposito – hanno indotto il sindaco di Basiglio a predisporre un esposto al Prefetto per chiedere il suo intervento e dirimere la questione.

Una delle baracche

“E’ incomprensibile – dichiara Marco Flavio Cirillo – il comportamento dei sindaci di Pieve, compreso l’ultimo. Ci si aspetterebbe un ringraziamento per la volontà di accollarsi spese e impegni non indifferenti. Abbiamo ottenuto invece soltanto dinieghi immotivati e un atteggiamento di inerzia. Dispiace dover intervenire così pesantemente, poiché l’attuale sindaco appartiene alla mia stessa area politica, ma il dovere di tutelare i miei concittadini e le linee di trasporto pubblico che transitano nel tratto prevale”.

V.A

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