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Ciclismo, il Giro d’Italia al Femminile 2010 è dedicato alla salute

(mi-lorenteggio.com) Milano, 09 giugno 2010 -Un percorso impegnativo di oltre 900 km che si snoderà in quattro Regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia), un’iniziativa importante che unirà sport e salute.

E’ questa la 21ma edizione del Giro d’Italia Femminile, la più importante competizione ciclistica che si svolgerà dal 2 all’11 luglio con la partecipazione di 16 squadre. L’evento, organizzata da Epinike – Associazione Sportiva Dilettantistica con la collaborazione dell’assessorato allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, guidato da Monica Rizzi – è stato presentato oggi, a Milano, nella sede regionale di via Pola in una conferenza stampa a cui ha partecipato l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani.

"Ancora una volta lo sport – ha sottolineato in una nota l’assessore allo Sport, Monica Rizzi – dimostra di essere fondamentale veicolo di promozione del nostro territorio, le ultime quattro tappe, quelle determinanti, vedranno le nostre atlete passare nelle provincie di Varese, Como, Sondrio e Monza e Brianza. La ricchezza del paesaggio lombardo farà da cornice a questa straordinaria gara, una manifestazione capace di accendere i riflettori sui valori positivi dello sport e del legame che ha con la salute e prevenzione".

"Con questa iniziativa – ha ricordato l’assessore Bresciani – le atlete danno, attraverso lo sport, un segnale molto positivo legato alla prevenzione del tumore alla mammella". Al termine delle tappe del Giro Donne 2010, verrà infatti messa all’asta Bikeart, una speciale bicicletta da corsa completamente dipinta e personalizzata dall’artista astrattista Roberto Spadea e autografata da Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, madrine e volti di Susan G. Komen Italia, l’organizzazione senza scopo di lucro che dal 2000 opera nella lotta ai tumori al seno. I tumori al seno rappresentano le neoplasie maligne più frequenti fra le donne di tutte le età e la principale causa di morte nella popolazione femminile oltre i 35 anni. Nel nostro paese si registrano 37.000 nuovi casi ogni anno con un’incidenza in continuo aumento.

"Lo screening – ha detto Luciano Bresciani – è l’arma più importante per combattere questa malattia. Con questa iniziativa viene dato un segnale molto positivo. E’ un esempio di sussidiarietà orizzontale, che dimostra come sia importante il lavoro fatto dalla comunità per la salute dei cittadini".

"Grazie alla diagnosi precoce del tumore alla mammella – ha concluso l’assessore Bresciani – se viene individuato un nodulo di dimensioni molto piccole si ha la guarigione totale del paziente. Sono contento che la nostra comunità si sia dimostrata sensibile verso la salute dei cittadini; questo è un segnale di grande solidarietà".

Redazione

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