Libro-testimonianza su Srebrenica nel quindicesimo anniversario della caduta della città

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    (mi-lorenteggio.com) Trieste, 28 giugno 2010 – L’11 luglio di quest’anno ricorre il quindicesimo anniversario della caduta della città di Srebrenica; ogni anno in questa data si ricorda il tragico massacro che ha visto l’eccidio di 8000 civili, il più grave genocidio che sia stato perpetrato in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi.
    Lunedì 12 luglio la Beit casa editrice farà uscire, finalmente anche per il pubblico italiano, la versione tradotta (e arricchita da materiali inediti) del libro testimonianza di Emir Suljagic’ "Postcards from the grave".

    "Cartolina dalla fossa" è stato scritto da un testimone oculare, Emir Suljagic’, ai tempi del conflitto giovane interprete delle truppe Onu a Srebrenica, "graziato" personalmente dal generale Mladic’ e autore di un libro che, per profondità di riflessione, umanità e pacatezza del tono può essere messo vicino a quelli di Primo Levi.
    Nelle pagine di Suljagic’ si rivive l’esperienza di 4 anni di assedio nell’enclave di Srebrenica, in cui il valore della vita umana ha finito per essere stimato "meno di un sorso d’acqua". Tutto questo si svolgeva a poche centinaia di chilometri dall’Italia. E ancora oggi in Italia si sa molto poco di come sia Srebrenica 15 anni dopo, di come vivano le vedove e gli orfani dopo l’eccidio.

    Il libro è stato tradotto in inglese e in spagnolo (ha ricevuto un’ottima recensione del Pais: http://www.elpais.com/articulo/ensayo/niego/juzgar/gente/hizo/sobrevivir/elpepuculbab/20070602elpbabens_1/Tes) oltre che in olandese e, ora, in italiano.

    Il testo comprende foto inedite di Srebrenica e dei dintorni oggi, oltre ad alcune foto "storiche" del 1995 e 1996. Al testo di Emir Suljagic’, introdotto dalla giornalista di Sarajevo Azra Nuhefendic’, seguono un saggio dello storico torinese Guido Franzinetti e una poesia inedita di Abdulah Sidran. Infine c’è una dettagliata cronologia sui quattro anni d’assedio curata dall’autore stesso.

    L’autore, che vive a Sarajevo dove scrive per il settimanale "Dani", verrà a presentare per un’anteprima a Udine e Trieste l’edizione italiana il 2 e 3 luglio.

    Vittorio Aggio

     

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