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Monza, una scuola tennis per atleti disabili

(mi-lorenteggio.com) Monza, 16 dicembre 2010 –  Una scuola tennis dedicata ad atleti con disabilità intellettive, pronta a partire subito e un centro studi per le scienze motorie dedicato alla disabilità, che vedrà il suo avvio nei prossimi mesi. Sono questi i due filoni in cui si articola il progetto – ideato e realizzato dal Circolo Tennis di Monza in collaborazione con l’associazione Silvia Tremolada – "Il Tennis per un sorriso, un sorriso per il tennis".

L’iniziativa è stata presentata, presso la sede del Circolo, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli, il presidente della Provincia Monza e Brianza, Dario Allevi, l’assessore Sport della Provincia di Monza e Brianza, Andrea Monti, l’assessore allo Sport del Comune di Monza, Andrea Arbizzoni e l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Monza, Martina Sassoli. La scuola tennis sarà gestita direttamente dal Circolo Tennis di Monza e dai suoi maestri affiancati da alcuni volontari e dal dottor Martelli per la preparazione atletica.

"Lo sport – ha sottolineato Boscagli – sta divenendo sempre più un mezzo unico per l’inclusione delle persone affette da disabilità intellettive. In questi anni di Assessorato ho avuto il piacere di assistere sia all’ultima edizione degli Special Olympics a Monza sia alle Paraolimpiadi di Pechino nel 2008. In entrambi gli eventi ho constatato come l’attività sportiva per i disabili vada ormai ben oltre l’aspetto unicamente riabilitativo ma aiuti questi atleti ad integrarsi e a vivere pienamente le proprie passioni".

"L’organizzazione e la gestione di questo progetto – ha ricordato Boscagli – sono un esempio del ruolo centrale che la società civile e il mondo del volontariato hanno in questo ambito. Un ulteriore conferma della positività di quel modello della sussidiarietà che Regione Lombardia ha voluto realizzare. Positività che è stata ricordata da Phillip Blond, consigliere del premier inglese Cameron, al termine del suo incontro con il presidente Formigoni. La Lombardia infatti è un esempio di questo nuovo welfare il cui slogan non può che essere ‘più società e meno stato’".

Boscagli ha infine ricordato il lavoro realizzato da Regione Lombardia sulle disabilità che ha portato ad avere oggi un’offerta differenziata per le molteplici necessità. Proprio nella Giunta di ieri inoltre è stato approvato il Piano d’Azione Regionale sulla disabilità.

"Il piano d’Azione – ha concluso Boscagli – è uno strumento operativo, integrato e sinergico, chiamato a definire obiettivi e strumenti per una politica regionale unitaria per le persone con disabilità e le loro famiglie, per contribuire ad ideare e migliorare le politiche per la disabilità favorendo le esperienze virtuose già presenti sul territorio, come ad esempio quella che oggi viene presentata. Nello specifico l’obiettivo del Piano è quello di rafforzare, innovare e coordinare le politiche a favore delle persone con disabilità, assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione personale e garantire elevati standard di qualità della vita".

Redazione

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