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La Provincia di Milano converte altri tre edifici al sistema di teleriscaldamento

(mi-lorenteggio.com) Milano, 15 dicembre 2011 – Accanto ai “tavoli dei sindaci” convocati per contrastare l’emergenza smog, procedono speditamente gli interventi della Provincia sul versante dell’efficientamento energetico degli edifici di proprietà. L’Amministrazione ha, infatti, dotato di impianti utili per il teleriscaldamento altri tre immobili situati nel cuore di Milano: il liceo scientifico “Leonardo da Vinci” (via Respighi 5), il Centro congressi (via Corridoni 16) e la sede distaccata di Corso di Porta Vittoria 27. Tale sistema, che riscalda gli ambienti e produce acqua calda, si avvale di una rete di distribuzione che si dirama a partire da una centrale messa al servizio di diverse strutture. Quest’investimento determinerà, nel lungo periodo, importanti benefici nella lotta all’inquinamento atmosferico, garantendo non solo la dismissione di due centrali termiche obsolete ma anche l’abbattimento di quasi 230 tonnellate di anidride carbonica e di 210 chili di ossidi di azoto ogni anno.

In virtù del vasto piano votato al risparmio energetico e varato, a partire dal 2009, da Palazzo Isimbardi, gli stabili convertiti al teleriscaldamento sono attualmente 16: sei a Milano (Liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, Istituti professionali “Oriani-Mazzini” e “Kandinsky”, Liceo artistico “Boccioni” e sedi istituzionali di Corso di Porta Vittoria e di via Corridoni) e dieci nei Comuni del Milanese, dei quali otto a Legnano (Liceo scientifico “Galilei”, Istituti “Dell’Acqua” e “Bernocchi”, con rispettive succursali, e Palazzetto dello sport) e due a Sesto San Giovanni (Istituti “Rotterdam” e “De Nicola-Spinelli”). L’adeguamento dei soli edifici scolastici al nuovo sistema comporterà, complessivamente, ogni anno, un riduzione di anidride carbonica pari a circa 1.200 tonnellate.

L’attenzione riservata da Via Vivaio alla sostenibilità ambientale sta, dunque, alla base dell’impegno profuso dalla Giunta nell’ambito delle “rinnovabili”. Questa circostanza è, peraltro, suffragata non solo dall’installazione di un impianto geotermico all’Istituto “Calvino” (Rozzano), il primo collocato in una scuola superiore del territorio, ma anche dagli investimenti in materia di fotovoltaico. A tal proposito, l’Amministrazione ha avviato un programma destinato a sfruttare, attraverso l’installazione di 47 impianti sui tetti di altrettanti istituti scolastici (20 a Milano e 27 in provincia), l’energia solare. Gli impianti, che hanno una potenza complessiva di 400 kW per una produzione di energia elettrica annua pari circa 420.000 kWh, hanno prodotto un abbattimento di CO2 pari a 564 tonnellate, con un risparmio di petrolio equivalente a 423.000 litri ogni 12 mesi.

«Questi interventi rientrano nel quadro del vasto piano di efficientamento energetico varato dall’Amministrazione – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà -. Il programma ci consentirà, infatti, nel solco dell’impegno sul versante della qualità dell’aria, di ridurre drasticamente le emissioni di inquinanti nell’atmosfera. L’attività di regia assunta, in un’ottica metropolitana, in materia di ambiente e di inquinamento prosegue, dunque, con azioni concrete, che mirano non solo a risparmiare ma anche a sensibilizzare i nostri studenti sul ruolo cruciale rivestito oggi dalle “rinnovabili”».

«La Provincia di Milano ha competenza sulle scuole superiori, che ad oggi hanno sede in 180 edifici scolastici frequentati da oltre 110.000 studenti – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica, Marina Lazzati –. Appare, quindi, evidente che l’aver concretizzato interventi per il risparmio energetico e la produzione di energia pulita significa aver contribuito positivamente al bilancio energetico del territorio. Poiché gli impianti di riscaldamento sono tra le maggiori cause di inquinamento atmosferico, la Provincia ha di recente avviato uno studio, condotto dai propri tecnici, per valutare interventi di ottimizzazione delle centrali termiche, al fine di individuare soluzioni per il contenimento energetico e l’abbattimento delle emissioni inquinanti».

«Un altro importante passo per migliorare la qualità del nostro ambiente – ha concluso l’assessore all’Ambiente, Cristina Stancari -. Solo con azioni strutturali e applicate su larga scala possiamo, infatti, proseguire nel cammino verso la riduzione delle emissioni di inquinanti nell’atmosfera».

Redazione

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