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Patto per il Lavoro e la Formazione dell’Alto Milanese siglato accordo

(mi-lorenteggio.com) Milano, 26 gennaio 2012 – Il 24 gennaio a Legnano la Provincia di Milano, Confindustria Alto Milanese, Confartigianato Alto Milanese, CGIL Ticino Olona, CISL Ticino Olona, UIL ed Afol Ovest Milano hanno firmato il ‘Patto per il lavoro e la formazione dell’Alto Milanese’. Il documento è il risultato di un’intesa tra le parti sociali e la conferenza dei Sindaci del Patto Alto Milanese per fronteggiare e governare la situazione di trasformazione del mercato del lavoro in questo territorio da sempre caratterizzato da attività industriali.

Oggi la realtà è che l’industria non esiste più e al suo posto si fanno spazio attività di terziario e piccole medie imprese. È chiaro che in questo scenario i lavoratori che hanno maturato esperienza nella grande industria non sono più adeguati all’offerta di lavoro. È partendo da queste criticità che il protocollo appena firmato vuole operare per poter ottenere risultati in termini di sviluppo economico. Da questo punto di vista è sicuramente un esempio di buone prassi ed un atteggiamento positivo di collaborazione e condivisione degli intenti per l’Alto Milanese, soprattutto perché arriva in un momento in cui il cittadino si sente scoraggiato nel ricercare una propria occupazione. Nel documento sottoscritto si legge infatti: “Il sistema degli attori locali della Zona Ovest Milano ha sempre manifestato una forte attenzione in tema di politiche a favore del capitale umano, consapevole del fatto da un lato che esso costituisca una risorsa ed una sfida critica per lo sviluppo di un’economia locale dall’altro che sia importante raccordare i cosiddetti ‘saperi locali’, i bisogni formativi e le strategie finalizzate allo sviluppo economico di un territorio.”.

La segreteria tecnica del Patto appena sottoscritto è affidata ad Afol Ovest Milano che, oltre agli aspetti di segreteria, è in grado di fornire una costante attività di monitoraggio del territorio attraverso il proprio Osservatorio Socio-Economico. Infatti grazie agli studi dell’Osservatorio si è, per esempio, potuto mettere in evidenza come il contesto socio economico locale non sia oggi nelle condizioni di invertire la rotta in modo decisivo e neppure di arginare, per lo meno nel breve periodo, le problematiche delle persone per le quali la crisi ha significato la perdita del posto di lavoro. Un aspetto che colpisce è l’impressionante consistenza delle liste di mobilità arrivate a contare, lo scorso dicembre tra i residente nell’area Ovest Milano, le 5.139 persone. Vale a dire il livello più elevato che tale segmento della disoccupazione abbia mai toccato dal 2003. È un dato che trova la sua spiegazione alla luce di un processo di ‘accumulo’ dovuto alla sedimentazione di coloro che sono fuoriusciti dal mercato del lavoro e da allora non vi sono più rientrati.

Ma cosa serve sapere questo? Serve a dover pensare nuove strategie di sviluppo per mettere i lavoratori nelle migliori condizioni per la ricerca di una nuova propria occupazione. Serve al tavolo di confronto che ha sottoscritto il ‘Patto per il Lavoro e la Formazione dell’Alto Milanese’ a identificare azioni di riqualificazione e formazione per la valorizzazione del capitale umano.
Lo spiega il Consigliere Provinciale con delega all’Alto Milanese, Gianbattista Fratus:
“Il Patto per il lavoro e la formazione dell’Alto Milanese vuole promuovere strategie di sviluppo per fronteggiare questa situazione. Il nostro intento è quello di voler approfondire il tema dello sviluppo e del rilancio economico a partire dal ripensamento di politiche attive locali del lavoro e della formazione, pur coerentemente con il sistema di competenza della Provincia. Per questo motivo abbiamo pensato di ricorrere alla nostra agenzia territoriale Eurolavoro-Afol Ovest Milano per l’organizzazione ed il coordinamento dei servizi rivolti alla nostra gente. Un particolare ringraziamento va rivolto al Presidente della Provincia Guido Podestà per aver ben accolto i nostri intendimenti.”.

Gli impegni assunti con la sottoscrizione del Patto sono notevoli e mirano soprattutto a interventi di riqualificazione e di formazione al fine di favorire l’adattabilità e l’occupabilità della forza lavoro. Ma anche l’impegno dicoinvolgere gli enti locali, le forze sociali e le realtà produttive del territorio per attivare iniziative di orientamento partendo, però, da ciò che è già operativo. L’impegno di sviluppare l’imprenditorialità con misure di formazione, servizi all’impiego, sostegno all’occupazione. L’impegno di individuare fonti di finanziamento utili per il territorio e non da ultimo l’impegno di promuovere un piano territoriale degli investimenti delle risorse umane.
Il Patto appena sottoscritto troverà collocazione nel progetto del ‘Tavolo Territoriale di Confronto dell’Ovest Milanese’ presentato di recente dal Presidente di Regione Lombardia e che avrà la finalità di definire scelte locali strategiche di rilancio e sviluppo nel medio e lungo periodo.

Redazione

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