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Parcheggi. Castellano: “Stop a sei progetti”

(mi-lorenteggio.com) Milano, 10 febbraio 2012 – “La Giunta ha deciso di revocare sei progetti per parcheggi nelle zone 1 e 7. L’impatto ambientale è stato giudicato eccessivo oppure avrebbero avuto effetti negativi per la viabilità. Dopo lo stop ai parcheggi di via Buonarroti e piazza Lavater, lavoriamo analizzando i singoli progetti lasciati in eredità dalle precedenti amministrazioni con l’obiettivo di chiudere il maggior numero possibile di ferite al territorio della nostra città”.

Così l’assessore ai Lavori Pubblici Lucia Castellano che, nella conferenza stampa odierna svoltasi dopo la riunione della Giunta, ha annunciato l’approvazione della delibera che prevede lo stralcio di sei progetti dal Piano urbano dei parcheggi. La delibera passerà ora all’esame del Consiglio comunale.

I parcheggi bloccati sono, per la Zona 1, in piazza Fontana, via Zecca Vecchia, via Santa Maria Valle; per la Zona 7, invece, via Washington/via Caboto, via Washington/via Costanza, via Washington/via Procopio.

La volontà dell’Amministrazione Pisapia è stata supportata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia che ha espresso parere negativo all’idoneità della localizzazione per i 3 parcheggi interrati in Zona 1. Nel dettaglio, in piazza Fontana – Beccaria sono emerse criticità legate al valore archeologico, storico, architettonico e ambientale dell’area. Si è così anche voluto tutelare un luogo della memoria. Dal punto di vista viabilistico, la presenza della struttura interferirebbe con gli uffici aperti al pubblico presenti in questa zona e con il capolinea dei mezzi pubblici di superficie. Senza contare che la presenza di un parcheggio attrarrebbe ulteriore traffico automobilistico in una zona destinata principalmente alla fruizione da parte dei pedoni. L’area di via Zecca Vecchia è uno dei siti più interessanti dal punto di vista archeologico, essendo sempre stata il fulcro dello sviluppo urbano di Milano sin dall’antichità e coincidendo in età romana con lo spazio limitrofo al Foro. In via Santa Maria Valle, altra zona di elevato valore archeologico, storico e artistico, la costruzione di un parcheggio creerebbe anche forti criticità dal punto di vista viabilistico: l’area del parcheggio è accessibile solo da una strada a senso unico e il reticolo storico della zona di modeste dimensioni non consente una viabilità alternativa che possa servire adeguatamente l’area.

Per quanto riguarda i 3 parcheggi residenziali di via Washington in Zona 7 (alle intersezioni con le vie Costanza, Caboto e Procopio), le valutazioni attengono al profilo viabilistico: l’aumento del traffico veicolare, dovuto alla presenza dei parcheggi, creerebbe situazioni di pericolo per l’utenza debole, pedonale e ciclistica. Inoltre, la loro costruzione non è più attuale rispetto al fabbisogno dell’area.

“In questi primi mesi di mandato – ha aggiunto l’assessore Castellano – a fronte di un’eredità complessa e problematica, abbiamo impostato il programma dei lavori e iniziato a mettere ordine, analizzando le situazioni una per una. Stiamo lavorando anche per riscuotere i diritti di concessione che, nel caso di 10 parcheggi, non sono stati mai versati al Comune: oltre 5 milioni di euro che destineremo ad opere per la mobilità e l’arredo urbano nelle aree dei parcheggi. Inoltre, il Comune tornerà ad essere garante terzo tra costruttori e cittadini che acquistano un box, per vigilare sui prezzi che troppo spesso aumentano in modo ingiustificato”.

SCHEDA
I PARCHEGGI A MILANO

L’Assessorato ai Lavori Pubblici ha promosso una campagna informativa nei 9 Consigli di Zona sulla situazione dei progetti per la realizzazione di parcheggi interrati a Milano. Manifesti e pieghevoli sono stati distribuiti nelle zone per far conoscere ai cittadini la localizzazione degli oltre 200 progetti. E rendere così visibile l’intricata matassa ereditata dalle passate amministrazioni.
Un’operazione trasparenza che testimonia la volontà dell’Amministrazione di trovare il “bandolo della matassa”: revocando, laddove possibile, i parcheggi che non rispondono più al fabbisogno reale o risultano troppo impattanti per il territorio; portando avanti più velocemente possibile i cantieri aperti da troppo tempo per restituire ai cittadini piazze e spazi urbani; realizzando i parcheggi residenziali già aggiudicati laddove è evidente il fabbisogno della zona e ponendo grande attenzione ai riflessi sulla viabilità.
Tutte le mappe e i dati saranno presto anche online.

L’eredità
Nel 2000, l’allora Sindaco e Commissario straordinario Gabriele Albertini diede impulso al Piano Urbano dei Parcheggi, prevedendo la realizzazione di un sistema di strutture sia “a rotazione”, all’interno della Cerchia dei Navigli, che residenziali in tutta la città. Ben 240 parcheggi, di cui alcuni oggi realizzati, altri ancora in fase realizzazione o mai cantierizzati.

Nel dettaglio:
109 parcheggi conclusi e attualmente in funzione;
8 in costruzione;
106 con iter in corso;
17 revocati o stralciati dal Piano urbano parcheggi.

Il ‘gomitolo’
D’ora in avanti, ogni volta che termineranno i lavori, verrà installato nel parcheggio un particolare “gomitolo”. Un simbolo per testimoniare visivamente che in quella zona una vicenda è stata risolta, una matassa è stata sbrogliata.
L’iniziativa sarà realizzata grazie al contributo a titolo completamente gratuito di alcuni sponsor che forniranno il “gomitolo” e il cubo in plexiglas che lo conterrà.

 

Redazione

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