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Sanità, la Regione Lombardia studia con le imprese nuovi prodotti

(mi-lorenteggio.com) Milano, 23 aprile 2012 – Grazie a un investimento di 750.000 euro Regione Lombardia parteciperà direttamente, insieme ad alcune imprese, alla ricerca e allo sviluppo di prodotti in ambito sanitario non ancora esistenti sul mercato, ritenuti utili a migliorare i processi organizzativi e la qualità dei servizi offerti ai cittadini, abbattendo i costi. Si tratta in particolare di: sistemi robotici automatizzati per il prelievo venoso; dispositivi di interfaccia universale per apparecchiature medicali domiciliari per la trasmissione dei dati dei pazienti; dispositivi automatizzati per il traino di letti e barelle. Oltre 60 aziende hanno già risposto positivamente all’invito di Regione Lombardia a sviluppare insieme questi nuovi prodotti, partecipando alla prima "audizione collettiva di dialogo tecnico con il mercato", in corso di svolgimento oggi a Palazzo Lombardia.

MODELLO INNOVATIVO – "E’ la prima volta in Italia – ha spiegato il presidente Roberto Formigoni introducendo i lavori, affiancato dal sottosegretario all’Università e Ricerca Alberto Cavalli – che viene organizzata un’iniziativa di questo genere. E’ un modello assolutamente innovativo, che la Lombardia sta realizzando e che ha già attirato l’attenzione sia del Governo sia di altre Regioni. Quelle che svilupperemo sono tecnologie molto avanzate, che possono portare alla realizzazione di brevetti di cui la stessa Regione diventerebbe proprietaria". Questo procedimento, già utilizzato in Gran Bretagna e negli USA, è promosso dalla normativa comunitaria ma ancora poco diffuso in Europa. "Questa è la strada giusta – ha aggiunto Formigoni – che ci permette di offrire ai cittadini un servizio sempre migliore e allo stesso tempo di far fronte alla diminuzione delle risorse governative, riducendo i costi dei servizi. Il vantaggio per le imprese è la possibilità di commercializzazione di questi nuovi prodotti".

PARTNERSHIP CON NIGUARDA – I tecnici di Regione Lombardia e i ricercatori delle aziende si affiancheranno dunque per inventare il prodotto più idoneo alle caratteristiche richieste. Lo stanziamento regionale coprirà i costi del personale impiegato in questa attività. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Niguarda, che svolgerà il ruolo di stazione appaltante. "La direzione in cui Regione Lombardia si muove da tempo – ha aggiunto il presidente – è quella di garantire livelli qualitativi sempre migliori a fronte di risorse sensibilmente inferiori". La spesa per la sanità pubblica italiana corrisponde al 7,2 per cento del Pil, un dato tra i più bassi d’Europa. In Lombardia la percentuale scende al 5,4 per cento del Pil, un valore estremamente contenuto in senso assoluto. Considerandolo poi in relazione sia agli elevati volumi di prestazioni effettuate sia al loro standard qualitativo, in alcuni casi elevatissimo, "giungiamo alla conclusione – ha proseguito Formigoni – che in Lombardia è presente oggi un sistema sanitario che garantisce un rapporto costi/benefici in assoluto tra i più bassi al mondo".

PUBBLICO E PRIVATO – "La giornata di oggi – ha concluso il presidente – rappresenta un nuovo capitolo nei rapporti di collaborazione tra Regione Lombardia e il mondo privato. Questa collaborazione, che ha già portato molti frutti, si realizza in Lombardia a un livello corretto ed equilibrato". Formigoni ha ribadito come non sia vero quanto è stato detto in questi giorni e cioè che nella sanità lombarda ci sia la maggiore presenza di privato in Italia: la Lombardia in realtà si trova al settimo posto tra le Regioni; oltretutto le strutture private qui offrono molto spesso prestazioni di alta qualità.

Redazione

SOTTOSEGRETARIO CAVALLI – "Regione Lombardia – ha sottolineato il sottosegretario Cavalli – scende in campo direttamente per promuovere innovazione. Pone le domande giuste per trovare soluzioni a problemi non ancora risolti, si propone come acquirente di prodotti e servizi che non sono ancora disponibili sul mercato chiamando al dialogo il mondo della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’impresa. Aggiunge, alle iniziative che ha già attivato a sostegno della crescita e che non hanno paragone tra le Regioni italiane per numero, varietà e dotazione di risorse, questa nuova e innovativa procedura".

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