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“MILANO LEONARDO 500”. PRESENTATO A TORINO IL PROGRAMMA AGGIORNATO DEL PALINSESTO DEDICATO A LEONARDO

 

(mi-lorenteggio.com) Torino, 8 maggio 2019 – E’ stato presentata oggi ai Musei Reali di Torino l’ultima versione del palinsesto “Milano Leonardo 500”, promosso e coordinato dal Comune di Milano in occasione del cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, contenente le nuove iniziative. La presentazione di oggi è l’ultima tappa del press tour prima della presentazione e apertura della Sala delle Asse al Castello Sforzesco di Milano il prossimo 15 maggio.

 

Milano e Leonardo: un connubio che va ben oltre il titolo del palinsesto di iniziative che la città dedica al cinquecentenario della morte del genio più eclettico della storia. Pur essendo nato a Vinci (in Toscana) nel 1452 e morto ad Amboise (in Francia) nel 1519, nessuna città al mondo ha avuto il privilegio di una presenza così lunga e così feconda come Milano. Un legame durato circa vent’anni, durante la sua età matura, mentre Leonardo stava esplorando tutti i campi del sapere ed era in grado di offrire al duca Ludovico Sforza (detto il Moro) il meglio della sua capacità creativa. Molte le tracce della sua attività a Milano, innumerevoli le suggestioni e le eredità immateriali che ci ha lasciato, numerosi gli interventi sul territorio giunti sino a noi, che ancora guardiamo con stupore e meraviglia: dal sistema di navigazione dei Navigli lombardi al Cenacolo nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, dal Ritratto di Musico all’invenzione grafica e pittorica della Sala delle Asse al Castello Sforzesco, che sarà straordinariamente riaperta al pubblico dopo una lunga sessione di studi e restauri il 16 maggio 2019.

Milano celebra questa ricorrenza, e lo fa con un palinsesto di iniziative lungo nove mesi (maggio 2019 – gennaio 2020) che ha il suo cuore al Castello – dove Leonardo giunse nel 1482 per mettere le sue competenze a servizio del duca Ludovico Sforza – ma coinvolge istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni e società diffusi in tutta la regione Lombardia. Il palinsesto tuttavia è stato e sarà preceduto da una serie di importanti appuntamenti di preparazione e approfondimento, già iniziati a partire dallo scorso luglio.

Il programma di “Milano Leonardo 500”, in stretta connessione con il Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, è realizzato grazie all’azione del Comitato di Coordinamento “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019” – istituito da Comune

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di Milano|Cultura, Regione Lombardia|Direzione Generale Autonomia e Cultura) e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Segretariato Regionale per la Lombardia e Polo Museale Regionale della Lombardia) – e del Comitato Territoriale (Milano e Lombardia) che accoglie altre istituzioni coinvolte nella realizzazione di iniziative di valorizzazione dell’eredità di Leonardo: Ente Raccolta Vinciana, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Basilica di Santa Maria delle Grazie, Fondazione Stelline, Triennale di Milano, Comune di Vaprio d’Adda e Comune di Vigevano. Il programma “Milano Leonardo 500” è stato vagliato da un Comitato scientifico di esperti, che ha selezionato – tra le tante proposte pervenute e che continuano ad arrivare – i progetti artistici, culturali e scientifici, in linea con la molteplicità del genio leonardesco, che potevano entrare nel palinsesto.

Il 15 maggio 2019 si svolgerà l’evento centrale del palinsesto “Milano Leonardo 500”: la straordinaria riapertura al pubblico della Sala delle Asse e l’inaugurazione delle iniziative collegate che avranno luogo al Castello Sforzesco di Milano. Il cantiere di studio e restauro della Sala, aperto nel 2013, era stato sospeso per la prima volta durante il semestre di Expo 2015, permettendo ad oltre 355.000 visitatori di ammirare la Sala. Ora la Sala smonta integralmente i suoi ponteggi del cantiere e si ripresenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando il pergolato di gelsi, progettato come un gigantesco trompe l’oeil per trasformare la grande sala alla base della Torre Falconiera in un salone di rappresentanza del Duca. La possente radice (detta “il Monocromo” perché realizzata in carboncino) che costituiva un disegno preparatorio del grandioso pergolato costituito da 16 alberi di gelso; le molte porzioni di disegno preparatorio emerse durante il cantiere, dal 2016 ad oggi, con la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti realizzata con strumenti laser. Nessuno infatti, a parte gli addetti ai lavori, ha ancora potuto osservare a poca distanza tronchi, paesaggi, rami e foglie che continuano ad affiorare, cambiando progressivamente la percezione della Sala (per seguire i restauri www.saladelleasse.com). Attraverso la scenografica installazione multimediale “Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse”, i visitatori saranno guidati nella lettura dello spazio integrale della Sala, spostando l’attenzione dalla volta (molto compromessa dai restauri del passato e che sarà oggetto nel 2020 di un restauro specifico) alle pareti laterali, e scoprirà come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco, case e colline all’orizzonte, al di là degli alberi: dalla stanza del duca Sforza all’esterno, al territorio da lui governato.

Le sale del Castello Sforzesco saranno sede di altri due progetti dedicati a Leonardo.

La mostra “Intorno alla Sala delle Asse. Leonardo tra Natura, Arte e Scienza”, in programma dal 16 maggio al 18 agosto 2019 in Sala dei Ducali, permetterà di individuare le relazioni iconografiche e stilistiche tra le decorazioni artistiche della Sala delle Asse e la cultura figurativa di altri maestri di ambito toscano, dei Paesi d’Oltralpe e della stessa Milano, grazie a una selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci, di leonardeschi e di altri artisti del Rinascimento, provenienti da importanti istituzioni italiane e straniere.

Il percorso multimediale “Leonardo a Milano”, allestito nella Sala delle Armi dal 16 maggio 2019 al 12 gennaio 2020, trasporterà il visitatore nella Milano di Leonardo, conducendolo alla scoperta della nostra città così come doveva apparire ai suoi occhi durante i suoi soggiorni milanesi (in diversi momenti tra il 1482 e il 1512). Al visitatore non resterà quindi che uscire

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dal Castello Sforzesco e passeggiare per Milano alla ricerca dei luoghi in cui Leonardo si muoveva quotidianamente.

Sempre al Castello, nel Cortile delle Armi, sarà svelato il 15 maggio un vivo e vero pergolato di alberi di gelso, progettato e realizzato in collaborazione con Orticola di Lombardia, che riprodurrà “in natura”, in scala 1:50, la straordinaria “architettura vegetale” pensata da Leonardo per la Sala delle Asse. La struttura, che crescerà con il ciclo naturale delle stagioni, sarà un richiamo permanente all’opera leonardesca per i milioni di visitatori che attraversano ogni anno le corti del Castello, e un invito a entrare in Museo per ammirarla direttamente.

A fine 2019, nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco, la mostra “Una scrittura allo specchio. I segreti della «sinistra mano» di Leonardo” curata da Isabella Fiorentini ripercorrerà alcune fasi della formazione del genio vinciano attraverso un’analisi della sua scrittura: uno specchio in grado di restituirci le componenti fondamentali di una cultura personale sviluppatasi tra ambiente famigliare, apprendistato in bottega e frequentazione delle corti.

Palazzo Reale, luogo tradizionalmente deputato al potere della Signoria milanese e che riacquistò importanza quando il Castello Sforzesco a inizio Cinquecento decadde, ai tempi di Leonardo era il Palazzo Ducale. Questa sede così ricca di storia, che Leonardo frequentò senz’altro durante il suo lungo soggiorno milanese, ospita tre progetti espositivi a lui dedicati:

Il primo in ordine cronologico, dal titolo “Il meraviglioso mondo della natura”, ha come filo conduttore il modo in cui Leonardo è stato in grado di modificare la percezione e la rappresentazione della natura in Lombardia. La mostra, in programma fino al 14 luglio 2019, si focalizza sul complesso di oltre venti grandi tele conosciute come Sala del Grechetto provenienti dal Palazzo Sormani e prima ancora da Palazzo Visconti Lunati Verri in via Montenapoleone: un unicum nella produzione figurativa italiana, sia per le dimensioni che per la quantità di specie animali raffigurate.

La seconda mostra, intitolata “La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento”, in programma dal 7 ottobre 2019 al 17 novembre 2019, presenterà per la prima volta dopo il restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia. L’arazzo, che fu tessuto probabilmente in Fiandra su cartone di un artista lombardo (forse Bramantino?), rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l’immagine di un’opera che non poteva in alcun modo essere trasportata. Donato nel 1533 a Papa Clemente VII, l’arazzo fece ritorno in Italia e da allora non è mai uscito dai Musei Vaticani.

Sempre a Palazzo Reale, fino al 14 luglio 2019, il collettivo di artisti di fama internazionale Studio Azzurro ha realizzato un percorso immersivo e interattivo dal titolo “Leonardo. La macchina dell’immaginazione”, popolato da macchine leonardesche che si trasformano in dispositivi narrativi, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. I visitatori si avvicineranno alle macchine sensibili progettate da Studio Azzurro per scoprire il genio eclettico di Leonardo, enciclopedico e contemporaneo.

La collezione del Museo del Novecento si arricchisce nel 2019 di due opere d’arte contemporanea dedicate al genio di Leonardo: Ettore Favini ed Eugenio Tibaldi sono infatti i

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vincitori ex-aequo del concorso indetto dal Comune di Milano|Cultura per una produzione originale ispirata ad aspetti specifici della ricerca del maestro. Atlantico, l’opera di Favini, è un’installazione video che ha scelto come tema la nebbia e l’influenza che questa ebbe sulla produzione artistica e scientifica di Leonardo; mentre Giardino Abusivo, è un’opera site specific di Tibaldi che coniuga elementi naturali come le piante con una riflessione sul consumo e il decadimento dei beni nella società contemporanea. Entrambe le opere saranno allestite presso il Museo del Novecento, dal 19 settembre al 12 gennaio 2020, in un progetto espositivo originale dal titolo After Leonardo.

Il Museo del Novecento inoltre, dal 14 giugno al 15 settembre 2019, propone un “confronto possibile” tra Lucio Fontana e Leonardo da Vinci, attraverso un focus centrato sull’iconografia del cavallo, del “cavallo rampante” e del “cavallo e cavaliere”, così frequenti in importanti artisti del Novecento che si sono inevitabilmente misurati con il passato.

“Leonardo da Vinci Parade” è stata la prima iniziativa realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo, a cui il Museo stesso è dedicato. Curata e realizzata dal Museo in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, la mostra, aperta fino al 13 ottobre 2019, mette in dialogo i modelli storici e gli affreschi di pittori lombardi del XVI secolo. Un’insolita parata, appunto, in cui si esibiscono sul palco del Museo modelli e affreschi, in un accostamento inconsueto di arte e scienza.

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, in occasione delle celebrazioni leonardesche, valorizzerà il proprio patrimonio di opere di Leonardo da Vinci, e degli artisti della sua cerchia, con un ciclo di quattro mostre di alto profilo scientifico. Il ciclo espositivo si è aperto a dicembre 2018 e si concluderà a gennaio 2020.

La Biblioteca Nazionale Braidense prende parte al programma con un’iniziativa espositiva che avrà luogo da maggio a giugno 2019 e che avrà al centro la monumentale incisione dell’Arco di Trionfo di Massimiliano I, opera di Albrecht Dürer di cui viene indagato per la prima volta il rapporto con la cultura figurativa a Milano al tempo di Leonardo. L’evento prevede un focus sul legame tra la corte dell’imperatore Massimiliano I e quella di Ludovico il Moro. In quanto alleato politico e sposo della nipote del Moro, Bianca Maria Sforza, il nome di Massimiliano compare infatti nella volta della Sala delle Asse.

Una mostra di grande valore scientifico sarà allestita, a partire dal prossimo 8 novembre e fino al 10 febbraio 2020, presso il Museo Poldi Pezzoli. “Intorno a Leonardo: la Madonna Litta e la bottega del maestro”, questo il titolo del progetto espositivo, porterà eccezionalmente a Milano, per la prima volta dopo quasi trent’anni, il celebre dipinto dell’Ermitage. La Madonna Litta sarà affiancata a un altro capolavoro nato da una raffinata composizione di Leonardo, la Madonna della rosa del Museo Poldi Pezzoli, eseguito verso il 1485-1487 da Giovanni Antonio Boltraffio, il migliore fra gli allievi di Leonardo a Milano, e a un nucleo selezionatissimo di dipinti e disegni di raffinata qualità provenienti dalle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, eseguiti da Leonardo e dai suoi allievi più vicini durante la sua permanenza a Milano. La straordinaria occasione offerta dalla presenza della Madonna Litta a Milano, accanto e a confronto con altre opere eseguite dagli allievi di Leonardo negli stessi anni, consentirà di illustrare al pubblico come nasce e si modifica nel tempo l’attribuzione di un’opera d’arte.

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Il 7 e 8 novembre l’Ente Raccolta Vinciana, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Comune di Milano, organizzerà a Palazzo Reale un Convegno internazionale di studi sull’ultimo decennio della vita di Leonardo, esaminando le sue attività, le sue ricerche teoriche e i suoi diversi committenti fra il 1510 e il 1519, cercando di mettere a fuoco il rapporto tra le sue attività teoriche e il fallimento dei progetti, sia pittorici che architettonici che tecnici o ingegneristici che gli venivano affidati. Nessuno infatti dei grandi progetti cui egli si dedicò nell’ultimo decennio della sua vita venne mai portato a termine: dal Monumento equestre al Maresciallo Trivulzio alla bonifica delle Paludi Pontine, dai progetti per San Pietro a Roma a quelli per il Palazzo Reale di Romorantin.

A proposito di opere incompiute, Snaitech, che ospita il Cavallo di Leonardo realizzato in epoca contemporanea da Nina Akamu su disegno di Leonardo stesso e che dal 1999 accoglie i visitatori dell’Ippodromo Snai San Siro, ha pensato in occasione di queste celebrazioni di valorizzare l’opera offrendola come base per la creatività contemporanea. È stato infatti selezionato un pool di artisti e designer che hanno decorato, ognuno secondo la propria cifra stilistica, una riproduzione in scala del Cavallo. Le riproduzioni d’autore, insieme al Cavallo originale, sono state il soggetto di un’installazione collettiva all’Ippodromo durante la Design Week e fino a ottobre saranno posizionate in diversi punti della città, creando una contaminazione cittadina. Una app con contenuti di realtà aumentata permetterà al pubblico di inquadrare il Cavallo di Leonardo i cavalli dislocati in città, attivando contenuti interattivi esclusivi su Leonardo e sugli artisti che hanno realizzato le riproduzioni d’artista.

Dimostrare l’innegabile influenza di Leonardo sugli artisti contemporanei è l’obiettivo della mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo” alla Fondazione Stelline fino al prossimo 30 giugno. Sei grandi artisti internazionali, di diversa tradizione culturale, hanno riletto il tema dell’Ultima Cena a partire dalla raffigurazione che ne ha dato Leonardo, facendone una delle espressioni più alte della nostra cultura, in un originale dialogo tra oriente e occidente. La mostra include, oltre alla mai esposta in Occidente The Last Supper di Wang Guangyi, opere espressamente realizzate da Robert Longo, Nicola Samorì e da Yue Minjun, un video di Masbedo incentrato sulle mani che hanno restaurato l’opera e un omaggio di Anish Kapoor all’opera di Leonardo.

La grande eredità lasciata dalle riflessioni artistiche e scientifiche di Leonardo continua anche attraverso la produzione degli artisti contemporanei. Non è un caso che il titolo della XXII Triennale di Milano nel 2019 sia “Broken Nature: Design Takes on Human Survival”, un tema complesso che investiga i legami, alcuni dei quali compromessi, tra uomo e ambiente naturale.

Anche il teatro e la musica hanno un ruolo importante durante le celebrazioni. Tra i prossimi appuntamenti, al Piccolo Teatro Grassi Sonia Bergamasco interpreterà Fernanda Wittgens, che riparò l’Ultima cena di Leonardo dai colpi d’arma da fuoco e dalla violenza delle esplosioni della guerra, sottraendolo miracolosamente alla distruzione; mentre una serie di concerti curati dall’Associazione Culturale La Cappella Musicale in diverse sedi milanesi evocheranno le atmosfere musicali del Rinascimento attraverso l’esecuzione di brani dell’epoca.

Le celebrazioni leonardesche coinvolgono anche il mondo del cinema, presente nel palinsesto “Milano e Leonardo 500” con tre produzioni realizzate da Rai Cinema, Magnitudo e Sky, tutte in collaborazione il Comune di Milano e tutte in uscita in Italia nel corso del 2019.

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“Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile”, prodotto da Rai Cinema e nelle sale a partire da fine aprile 2019, è un film tratto dall’omonimo spettacolo teatrale, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory. La seconda opera, dal titolo “Leonardo Cinquecento”, è un film documentario diretto da Francesco Invernizzi e prodotto da Magnitudo con Chili. Diversi studiosi – storici dell’arte, ingegneri, neuroscienziati, architetti – raccontano come le idee di Leonardo abbiano trovato un’applicazione pratica grazie agli sviluppi tecnologici avvenuti nel corso di cinque secoli di storia. La terza produzione cinematografica (Sky con Progetto Immagine) è “Io, Leonardo”. Con la regia di Jesus Garces Lambert e l’interpretazione di Luca Argentero nei panni del protagonista, il film è un viaggio all’interno della mente di Leonardo da Vinci, alla scoperta dell’uomo, l’artista, lo scienziato, l’inventore con uno sguardo molto lontano dagli stereotipi con cui solitamente il genio viene descritto. Il film toccherà i luoghi di Leonardo: Vinci, Firenze, la campagna Toscana ed infine la Francia.
Ed è proprio grazie alla partnership con le Ferrovie Francesi (SNCF) che il Comune di Milano ha promosso un’esperienza di realtà aumentata fruibile dai viaggiatori del TGV che collega Milano, Torino e Parigi, grazie a 5 installazioni ideate da Bepart. Nelle carrozze bar del TGV, infatti, su elementi di arredo come il bancone del bar e i tavolini, sono riprodotte alcune delle opere di Leonardo presenti a Milano: dettagli delle decorazioni della Sala delle Asse, estratti dal Codice Trivulziano, disegni di Leonardo e persino il logo di “Milano Leonardo 500”. Per vivere l’esperienza della realtà aumentata è sufficiente scaricare (gratuitamente) l’app Bepart, inquadrarle con la fotocamera del cellulare o del tablet e lasciarsi stupire: i disegni prendono vita e una voce accompagna l’utente alla scoperta del genio fiorentino. Un’opportunità che i viaggiatori potranno cogliere per tutto il 2019. Chi non ha la possibilità di salire a bordo di un treno TGV, potrà comunque fruire dei contenuti aumentati attraverso un’immagine stampata su qualsiasi supporto, inquadrandola con l‘applicazione Bepart.

Un itinerario turistico, questa volta “reale” e tutto milanese, darà l’opportunità ai visitatori di entrare nel mondo di Leonardo seguendo le orme delle ricerche portate avanti dal genio di Vinci: dall’Ippodromo di San Siro fino alla Conca dell’Incoronata, passando dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, dal Cenacolo di Santa Maria delle Grazie e dalla Vigna di Leonardo, proseguendo verso il Castello Sforzesco e la Pinacoteca Ambrosiana, con una sosta in piazza della Scala.

Fino al 30 giugno 2019, la card Abbonamento Musei celebra Leonardo offrendo l’accesso agevolato a 420 istituzioni e, in particolare, a 20 appuntamenti leonardeschi, tra Lombardia e Piemonte, a un prezzo speciale: 78 euro (anziché 87) per un anno intero di mostre e musei, arte e bellezza. Tutte le info e gli itinerari leonardeschi su www.abbonamentomusei.it

Programma completo su yesmilano.it/eventi/tutti-gli-eventi/leonardo-500

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