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GIORNATA EUROPEA DEI GIUSTI. IL DISCORSO DEL SINDACO SALA

Milano, 3 marzo 2022 – Di seguito il discorso tenuto dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala questa mattina, al Giardino dei Giusti al Monte Stella, in occasione delle celebrazioni per la Giornata europea dei Giusti.

IL DISCORSO DEL SINDACO SALA

Care amiche e amici, care ragazze e ragazzi, è bello tornare ad incontrarsi qui al Monte Stella per condividere questo momento così importante, così toccante.

Questo giardino dedicato ai Giusti di tutto il Mondo è un luogo di riflessione, di memoria e di incontro. Di incontro tra diverse culture, tra diverse visioni del mondo e della vita e anche tra generazioni diverse, come dimostra la presenza tra noi di tante ragazze e ragazzi.

Ricordare i Giusti che si sono sacrificati o hanno rischiato la vita per salvare altre persone ci aiuta a non dimenticare mai gli orrori e le sofferenze che nascono dall’intolleranza, dall’idea che chi si considera “diverso” va combattuto.

Oggi onoriamo uomini e le donne normali, cittadini come tutti noi, che ad un certo punto della loro vita si sono trovati faccia a faccia con una scelta decisiva: pro o contro la libertà, la vita, la dignità.
Di fronte a questa scelta hanno saputo scegliere l’umanità, la compassione, la solidarietà, anche a costo di mettere a repentaglio la propria sicurezza.

Quest’anno la cerimonia è, se possibile, ancora più significativa. Quest’anno ricorre infatti il decimo anniversario dell’istituzione della Giornata Europea dei Giusti.
Il 10 maggio 2012 il Parlamento Europeo – grazie ad una proposta partita proprio dall’Italia e dalla nostra città – ha deciso di istituire la Giornata Europea in memoria dei Giusti. È stato un provvedimento di grande valore politico, umano e civile, che ha dimostrato che l’Europa è l’espressione viva di un’unica famiglia di popoli, uniti da valori e princìpi comuni.

È però proprio in virtù del messaggio universale di questa giornata che dobbiamo soffermarci sulla drammatica situazione di questi giorni. Oggi non possiamo non pensare alle violenze e alle sofferenze che patiscono i cittadini dell’Ucraina, vittime di una aggressione ingiustificabile.

Sembra assurdo dover parlare, nel 2022, di una guerra in un Paese che ci è vicino e amico. Sembra assurdo che la follia della guerra si riaffacci nelle nostre vite, alle porte della nostra patria europea. Soprattutto sembra assurdo che, a pochi decenni dalla fine della seconda guerra mondiale e dall’olocausto, ci si dimentichi dell’orrore, delle sofferenze, delle distruzioni della guerra.

Di fronte al riemergere di un passato di dolore che ci illudevamo fosse scomparso per sempre, la risposta dell’Europa per la pace, a difesa di chi è aggredito, è stata compatta e inflessibile. Questo è un bel segnale che ci rende orgogliosi di ciò che abbiamo costruito in questi anni.

Ma anche ciascuno di noi nel suo piccolo può fare la sua parte.
Ciascuno di noi può studiare, può ricordare il passato, può fare proprio l’esempio di chi ha lottato per la dignità dell’uomo. Ciascuno di noi può contribuire a costruire una barriera capace di difenderci dal male che vediamo all’opera in Ucraina e in tanti altri paesi del Mondo, che meritano anch’essi la nostra solidarietà e il nostro aiuto.

La memoria è il vaccino contro l’epidemia di odio che vediamo diffondersi nel Mondo.
Fare memoria, studiare, imparare dall’esempio dei Giusti è la cura per crescere forti e liberi, come individui e come società.

I vostri volti, care ragazze e ragazzi, la vostra voglia di apprendere, di conoscere e di difendere ciò che di buono è stato costruito dalle generazioni precedenti, sono una garanzia per il domani di tutti noi.
Voi giovani state dimostrando di essere capaci di puntare più in alto, di avere il coraggio di prendere in mano il vostro futuro. Lo vediamo quando lottate per l’ambiente e manifestate per un mondo più pulito, in tutti i sensi. Lo vediamo quando vi impegnate per l’uguaglianza tra le persone e il diritto di ciascuno ad essere se stesso, senza pregiudizi e senza discriminazioni. Lo vediamo quando vi mobilitate e scendete in piazza per il diritto allo studio e a una scuola di qualità per tutti, che vi faccia crescere come cittadini consapevoli.

La cerimonia di oggi è anche quindi un momento di speranza e ottimismo.
Oggi celebriamo chi ha contribuito a costruire le fondamenta di un Mondo più giusto e umano con il proprio esempio e con il proprio sacrificio. E allo stesso tempo lanciamo un messaggio di fiducia nel futuro e lo affidiamo alle nuove generazioni: sono sicuro che lasciamo il nostro futuro in buone mani.

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