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lunedì, Marzo 4, 2024

Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

Il Sindaco Andrea Orlandi fa visita a Silvana Negri, sorella del partigiano Alvaro ucciso a Robecchetto il 13 ottobre 1944 dalla milizia fascista.

Insieme a lui anche il Vice Sindaco Maria Rita Vergani e il presidente di ANPI Rho Mario Anzani

(mi-lorenteggio.com) Rho, 17 novembre 2022. Incontro speciale quello di mercoledì 16 novembre con Silvana Negri, classe 1934, sorella di Alvaro Negri, uno dei partigiani uccisi a Robecchetto il 13 ottobre 1944 dalla milizia fascista. Con memoria vivida ha raccontato quei giorni lontani, ma ancora dolorosi, del 1944 al Sindaco Andrea Orlandi, al Vice Sindaco Maria Rita Vergani e al Presidente di ANPI Rho Mario Anzani .
Silvana è cresciuta in una famiglia profondamente antifascista e buona parte dei componenti sono stati partigiani attivi. Lei aveva quasi 10 anni, ma ogni momento di quel dramma sono rimasti indelebili nei suoi pensieri e nel suo cuore. Nonostante questo lutto vissuto da bambina, ha avuto la forza di crearsi la sua famiglia e di affrontare purtroppo la perdita di due figli.
“Sono onorato di essere stato accolto in casa dalla Signora Silvana, che ci ha emozionato con le sue parole lucide su quanto è accaduto alla sua famiglia –
 afferma il Sindaco Orlandi -. La famiglia Negri fa parte della storia rhodense e nazionale, perché sono state proprio le famiglie basate sui principi di giustizia e libertà che ci hanno riscattato dal fascismo anche a costo di incorrere nella morte. L’ho incoraggiata a raccontare sempre quanto è accaduto ai nipoti e adesso ai pronipoti, che rappresentano la gioia della sua vita”.  
“Non era presente il 13 ottobre 2022 all’inaugurazione della targa “Memoria è Libertà” dedicata al fratello Alvaro e posizionata in via Baracca, dove risiedeva la famiglia nel 1944, e allora siamo andati noi dalla Signora Silvana–
 commenta il Vice Sindaco Vergani – Il progetto seguito insieme ad ANPI si pone l’obiettivo di lasciare testimonianze della storia rhodense antifascista e partigiana soprattutto per i più giovani, che non hanno più dei testimoni in famiglia che possano raccontare quegli anni oscuri. Vedere la commozione alla vista della targa dedicata al fratello è stata per me un grande incentivo a continuare sulla strada della Memoria”.
Queste le parole di Mario Anzani, presidente di ANPI Rho: “Mi ha davvero emozionato l’incontro con Silvana Negri. Mi ha colpito il lucidissimo racconto che ci ha fatto in merito all’irruzione che i fascisti (ne ricorda i nomi) fecero nell’ottobre 1944 nell’abitazione della propria famiglia, con l’intento di arrestare il fratello partigiano Alvaro. Ci ha raccontato dello strazio della madre per dapprima le atroci torture subite dal figlio e poi per la sua fucilazione a Robecchetto Ci ha congedato dicendoci: “Se potete, scrivete ancora qualcosa su quella drammatica vicenda”. Lo considero un monito a proseguire nell’impegno per tenere viva una memoria storica incancellabile.  

V.A.

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