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Il 29, 30 e 31 Gennaio i Giorni della Merla

A scuola di legalità con la Città metropolitana di Milano e Libera

(mi-lorenteggio.com) Milano, 13 dicembre 2022 – “E’ possibile: riutilizzo sociale dei beni confiscati, i risultati raggiunti e le sfide per il futuro”: è questo il titolo dell’incontro andato in scena martedì 13 dicembre a Palazzo Isimbardi, sede istituzionale della Città metropolitana di Milano. Un momento di formazione e confronto, rivolto agli amministratori pubblici, promosso dall’ente di area vasta in collaborazione con Libera, rete di associazioni impegnata contro le mafie.

L’iniziativa fa seguito all’Accordo interistituzionale per la legalità (quinquennio 2021-2026), stipulato tra la Città Metropolitana di Milano, la Prefettura di Milano, l’associazione Libera, ANBSC, Comune di Milano per la promozione della cultura della legalità e il contrasto della criminalità e si inserisce in un percorso formativo e di sensibilizzazione culturale sui temi della legalità democratica, dell’etica e dell’impegno civile. Al Protocollo hanno al momento aderito 31 Comuni ed altri sono in procinto di firmarlo.

Un incontro che ha coinvolto sindaci, assessori, consiglieri comunali, dirigenti e funzionari dei Comuni del territorio metropolitano e che prepara il terreno della XXVIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si terrà a Milano il prossimo 21 marzo 2023. Il tema del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, scelto per martedì 13, intende anche celebrare il 40° anniversario della legge Rognoni-La Torre del 1982. Non solo: nel corso del seminario, sono stati anche illustrati brevemente i contenuti dell’Accordo che sarà oggetto di una specifica iniziativa all’inizio del prossimo anno.

I numeri delle confische

A distanza di 40 anni dalla legge Rognoni-La Torre, che introdusse il delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso ed il sequestro e la confisca dei beni di provenienza illecita, si contano, nella sola Lombardia, circa 190 Comuni destinatari di beni confiscati e – da un recente monitoraggio svolto da Libera – circa 150 associazioni e cooperative a cui è stata assegnata la loro gestione ai sensi del codice antimafia.

Secondo i dati al 31 dicembre 2021, contenuti nella relazione annuale dell’Agenzia nazionale, in Lombardia sono in totale 1.162 i beni immobili già destinati agli enti territoriali (216 al Comune di Milano) e 206 mantenuti al patrimonio statale, mentre rimangono ancora 1.734 beni immobili da destinare, di cui 1.134 in confisca definitiva.

Emerge però qualche criticità che, con questo incontro, cui ne seguiranno altri in un percorso formativo che porterà al 21 marzo, Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, si vuole affrontare e risolvere.

La seconda edizione del rapporto “Rimandati” di Libera ha evidenziato, infatti, che su 188 Comuni monitorati in Lombardia, solo 69 pubblicano l’elenco e le informazioni sui beni immobili trasferiti nel proprio patrimonio. Di questi appena 12 lo fanno in formato aperto.

Il seminario di lavoro desidera quindi affrontare alcuni nodi ancora da sciogliere, nella prospettiva di gestione dei beni durante tutte le fasi del procedimento, di far conoscere le buone pratiche amministrative realizzate e – attraverso il confronto con i referenti comunali – di avanzare proposte migliorative verso un effettivo riutilizzo pubblico e sociale dei beni sottratti alle mafie ed ai corrotti.

A guidare gli amministratori presenti (o collegati in streaming) in questo percorso formativo Alfredo Simone Negri, consigliere delegato all’Ambiente e Legalità della Città metropolitana di Milano; Lucilla Andreucci e Davide Pati di Libera; Simona Ronchi, dirigente dell’Ufficio Sede Secondaria di Milano dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC).

“Come consigliere delegato alla Legalità e come sindaco, sono molto orgoglioso di poter partecipare a questo momento di confronto e formazione, facendo leva sulle competenze di Libera e sulle esperienze di chi amministra la cosa pubblica – ha dichiarato Alfredo Simone Negri – Credo che oggi, più che mai, sia importante guardare con attenzione a queste tematiche, soprattutto in vista dell’attuazione del PNRR che, insieme a grandi opportunità economiche e di sviluppo, porta con sé anche molteplici rischi di infiltrazioni mafiose. Dobbiamo essere vigili e fermi nella nostra azione amministrativa, collaborando con istituzioni e forze dell’ordine, soprattutto nel nostro territorio, oggetto di grandi interessi economici. Per questo, nei prossimi giorni, invieremo ai Comuni l’adesione a un Protocollo sulla sicurezza del lavoro nel settore delle costruzioni, che per molti aspetti si sovrappone a questa tematica, soprattutto se consideriamo come si stia entrando nel vivo dell’attuazione dei progetti del PNRR ”.

Soddisfazione per Antonio Sebastiano Purcaro, Segretario e Direttore Generale, che ha fortemente voluto avviare il percorso: “Questo è solo il primo di alcuni momenti formativi rivolti agli amministratori e ai dirigenti della Pubblica Amministrazione e, in particolare, dei Comuni – ha precisato – Come ente di area vasta abbiamo il dovere e l’onore di promuovere politiche e azioni condivise a tutela della legalità: ringrazio Libera e tutti i presenti per il supporto e gli importanti contributi, che sono sicuramente un arricchimento importante per ognuno di noi”.

In allegato uno scatto con i relatori

Libera contro le mafie

Libera, nata nel 1995, è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione. È presente su tutto il territorio italiano in 20 coordinamenti regionali, 83 coordinamenti provinciali e 304 presidi locali. Sono 80 le organizzazioni internazionali aderenti al network di Libera Internazionale, in 35 Paesi d’Europa, Africa e America Latina. Per Libera è importante mantenere vivo il ricordo e la memoria delle vittime innocenti delle mafie; ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, ricorre la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

L’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC)

Il suo obiettivo è la destinazione dei beni confiscati definitivamente alle mafie. All’Agenzia sono demandate attribuzioni diversificate, tra cui l’ausilio all’Autorità Giudiziaria sin dalla fase del sequestro, il subentro nell’amministrazione giudiziaria dalla comunicazione della confisca di secondo grado, l’amministrazione dei beni definitivamente confiscati sino al maturare delle condizioni che li rendono effettivamente destinabili ed alla materiale consegna del bene destinato. L’Agenzia, inoltre, monitora a termini di legge l’effettivo riutilizzo sociale dei cespiti destinati. Si occupa dei beni oggetto di misure ablatorie penali o di prevenzione in conseguenza di fattispecie specificamente previste dalla legge. La competenza dell’Agenzia riguarda qualunque tipologia di beni – mobili, anche registrati, immobili ed aziende – per ciascuna delle quali si applicano specifiche discipline previste dalla normativa di settore.

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