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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

Giorno della Memoria: le iniziative dell’Univeristà Statale. Incontri e concerto da camera, venerdì 27 gennaio

Università degli Studi di Milano

Giorno della Memoria
Incontri e Concerto

27 gennaio 2023

H 9.30 | Incontro
La discriminazione dei “diversi” e la Shoah
Aula Magna dell’Univeristà degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7
L’incontro sarà trasmesso anche in streaming sul canale YouTube d’Ateneo @UnimiVideo.

Dopo i saluti del rettore Elio Franzini, di Gadi Luzzatto Voghera, direttore del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, e di Marco Vigevani, presidente del Comitato Eventi del Memoriale della Shoah di Milano, gli interventi in programma spazieranno dalla letteratura al diritto per una “lettura” multidisciplinare sul tema della violenza e delle discriminazioni.
Moderato da Marilisa D’Amico, prorettrice a Legalità, Parità di diritti e Trasparenza, il convegno partirà dalla persecuzione contro gli ebrei per allagare lo sguardo e raccontare le violenze contro donne, persone con disabilità, omosessuali, fino a storie meno conosciute come la persecuzione dei massoni nell’Europa nazista e un approfondimento, a partire da testi letterari, sul comunismo in Cecoslovacchia.
Chiude il convegno il monologo dal titolo “Passato non passato”, di e con l’attrice Carolina de’ Castiglioni.

H 16.30 | Incontro
“Ammettere il cambiamento”- L’esilio in Perù di Antonello Gerbi e Alberto Pincherle a causa delle “leggi razziali” (1938-1948)
Aula A3, Univeristà degli Studi di Milano, Piazza Sant’Alessandro 1
L’incontro sarà trasmesso anche in streaming su piattaforma Microsoft Teams

Le testimonianze dei figli Sandro Gerbi e Gianni Pincherle, accompagnate da fotografie d’epoca e altri materiali d’archivio, restituiscono nell’audiovisivo il “metodo” adottato dai padri, esempio sempre vitale della resilienza degli italiani di origine ebraica che furono nelle condizioni di lasciare il loro paese di fronte al delinearsi nel 1938 dell’abominio dei dispositivi a “difesa della razza”. Sul filo della memoria, nel video riaffiora al tempo stesso alla superficie un importante frammento di storia globale della cultura italiana, che è possibile esplorare attraverso il Fondo Gerbi, custodito presso le biblioteche e il Centro Apice dell’Ateneo, e le Carte personali di Antonello Gerbi depositate all’Archivio Storico Intesa Sanpaolo.
L’iniziativa sarà introdotta da Moira Paleari, e Roberta Garruccio commenterà il video.

H 19 | Incontro
La musica perseguitata
Silvia Del Zoppo e Cesare Fertonani – Università degli studi di Milano
Aula Magna dell’Univeristà degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7

Le persecuzioni razziali dei regimi nazista e fascista colpirono anche molti musicisti: essi furono sviliti, isolati, rimossi dagli eventuali incarichi, fu loro impedito di esibirsi, le loro musiche furono espunte dai cataloghi delle biblioteche e le partiture distrutte, le loro incisioni ritirate dal mercato. Alcuni riuscirono a sopravvivere, altri furono costretti a fuggire oltreoceano, altri ancora furono deportati nei campi di concentramento, e alcuni qui persero la vita.
Nei lager la musica fu una presenza strutturale (per le varie esecuzioni c’erano ensemble, ma anche piccole orchestre: ad Auschwitz-Birkenau ad esempio, ne erano attive molte, tra cui una formata da sole donne) che tragicamente oscillava tra lo scandire i ritmi delle giornate, accompagnando anche i crimini più efferati, e l’essere, per chi era musicista, un’opportunità (o una effimera speranza) di avere salva la vita.
Ne parleranno i relatori, riferendosi anche alla musica concentrazionaria, ossia a quella produzione artistica di musicisti internati che, grazie a recenti ricerche e studi, sta tornando alla luce.

H 20.30 | Concerto
Aula Magna dell’Univeristà degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite QRcode o link

Aldo Finzi, Sonata per violino e pianoforte
Olivier Messiaen, Quatuor pour la fin du temps

mdi ENSEMBLE
• Paolo Casiraghi, clarinetto
• Corinna Canzian, violino
• Giorgio Casati, violoncello
• Luca Ieracitano, pianoforte

Il concerto prevede l’esecuzione della Sonata per violino e pianoforte (1920) composizione giovanile del milanese Aldo Finzi (1897-1945), promettente compositore che vide la propria carriera interrotta dalle leggi razziali, e il celeberrimo Quatuor pour la fin du temps che Olivier Messiaen (1908-1992) compose durante la segregazione nel campo di prigionia di Görlitz: il brano fu eseguito per la prima volta il 15 gennaio 1941 davanti a un pubblico formato dagli altri prigionieri e dalle guardie dello Stalag, con il violoncellista Etienne Pasquier, il clarinettista Henry Akoka, il violinista Jean Le Boulaire e lo stesso compositore al pianoforte.

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