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Pubblicata il 23/11/2017 alle 22:10:20 in Ambiente

SOMMA LOMBARDO CONSORZIO ETVILLORESI: PRESENTATO IL PROGETTO 'SUL FILO DELL'ACQUA IN LOMBARDIA'



Una rete per educare, informare, crescere


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(mi-lorenteggio.com) Somma Lombardo, 23 novembre 2017  - Il progetto SUL FILO DELL’ACQUA IN LOMBARDIA – una rete per educare, informare, crescere, finanziato da Fondazione Cariplo ai sensi del bando Partecipazione Culturale 2016,nasce dalla volontà di valorizzare alcuni poli culturali gestiti dal Consorzio ETVilloresi e dall’Ente Parco Lombardo della valle del Ticino, attraverso la creazione di una rete che consenta di ottimizzare le risorse e diventi elemento identitario immediatamente riconoscibile dal pubblico.

I sei poli culturaliindividuati sono luoghi ove natura, saperi tecnici, beni materiali e patrimonio immateriale si combinano definendo un'offerta dal notevole potenziale attrattivo per il pubblico dei visitatori. Il PANPERDUTO a Somma Lombardo, il MUSEO della BONIFICA di Chignolo PO, l'EMEROTECA DELLE ACQUE di Castano Primo, Il CENTRO PER LA FAUNA ITTICA ad Abbiategrasso gestiti dal Consorzio ETVilloresi, oltre ai due CENTRI PARCO, la Fagiana a Pontevecchio di Magenta e l’ex-Dogana di Tornavento presso Lonate Pozzolo, gestiti dall'Ente Parco lombardo della Valle del Ticino, esprimono già autonomamente programmi e proposte di tutela, conservazione, informazione, divulgazione, didattica e intrattenimento. Ognuno di questi poli culturali ha una propria specificità, ma tutti sono collegati dal filo rosso di acqua e natura e per questo intendono presentarsi al pubblico in rete, al fine di accrescere il proprio potere attrattivo. Gli enti gestori, inoltre, nella formulazione della proposta progettuale che ha suscitato l’interesse di Fondazione Cariplo, hanno fortemente ricercato la collaborazione delle associazioni culturali del territorio al fine di costituire un partenariato in grado di rinnovare e ampliare l'offerta culturale e ricreativa che i 6 poli sono stati in grado di esprimere finora.



I SOGGETTI DELLA RETE

 

CONSORZIO EST TICINO VILLORESI
ENTE PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO

COMUNE DI CASTANO PRIMO
COMUNE DI SOMMA LOMBARDO

COMUNE DI CHIGNOLO PO

ASSOCIAZIONE DIPROMOZIONE SOCIALE CALYPSO

ASSOCIAZIONE QUELLI DEL ‘63

 

IL CAPOFILA

Capofila di progetto è il Consorzio di Bonifica ETVilloresi, con sede a Milano.

Si tratta di un ente pubblico economico a carattere associativo, parte del sistema regionale lombardo (legge regionale n. 31/2008).L’attuale Consorzio, erede del Consorzio canali dell’Alta Lombardia costituito nel 1872 sui terreni irrigati dalCanale Villoresi, è il risultato di un lungo processo che ha portato, per ultimo, alla fusione dei preesistenti Consorzio di Bonifica Eugenio Villoresi e Consorzio di Bonifica del Basso Pavese. Nel Consorzio sono inseriti anche i territori irrigati con le acque derivate dai Navigli Grande, Bereguardo, Pavese e Martesana.

Il comprensorio amministrato, secondo in Italia per estensione, si estende su sette province (Milano, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, Varese, Como e Lecco),435 comuni e quasi 5.700.00 abitanti.(Il 17% circa di tutta la Lombardia, il 35% circa della pianura lombarda e il 57% circa della popolazione lombarda).I confini naturali sono il Ticino, l’Adda, il Lambro e il Po.

ETVilloresi si occupa della bonifica idraulica e dell’irrigazione di quest’area gestendo a questo fine le acque superficiali e di falda e si occupa altresì di valorizzare le acquee la rete a fini energetici, paesaggistici, turistici e ambientali.

 

I PARTNER

Partner del Consorzio ETVilloresisonol’Ente Parco lombardo della Valle del Ticino, i comuni di Somma Lombardo, Chignolo Po e Castano Primo e le associazioni Calypso e Quelli del ’63.

I 3 comuni coinvolti hanno forte attinenza con i luoghi individuati sia per quanto riguarda la territorialità in quanto presso ogni comune coinvolto  si trova uno dei poli culturali del progetto sia perchè, in alcuni casi, ne sono anche gestori (Chignolo Po, Castano Primo che gestisce la Pinacoteca collocata nel medesimo immobile del Museo). 

Le due associazioni culturali già collaborano con alcuni dei partner e le loro competenze culturali integrano quelle dei partner pubblici. Da un lato, infatti, per i partner pubblici, si evidenziano le competenze di promozione di politiche culturali pubbliche anche in sinergia con vari soggetti territoriali e hanno una approfondita conoscenza del territorio, nonchè le capacità organizzative; Calypso ha maturato grandi professionalità nel settore teatrale e nella valorizzazione delle comunità locali attraverso lo strumento teatrale; Quelli del 63 completano il quadro delle competenze dei partner grazie all'esperienza nel settore della valorizzazione etno-antropologica.

 

 

L’Ente Parco Lombardo della Valle del Ticino,è l’ente pubblico di gestione del più antico parco regionale d’Italia, istituito nel 1974. Il Parco lombardo della Valle del Ticino copre un’area di circa 91.800 ettari, di cui circa 20.500 tutelati a Parco Naturale. L’area è compresa tra il Lago Maggiore e il Po, nelle province di Varese, Milano e Pavia.

La presenza di un ricco e variegato insieme di ecosistemi, in molti casi ben conservati, fa sì che nel Parco sia presente un patrimonio di biodiversità che non ha eguali in Pianura Padana.

Dell’Ente Parco fanno parte ben 47 comuni.

 

Il comune di Somma Lombardo in provincia di Varese è sede del Museo delle Acque Italo-svizzero presso il complesso del Panperduto.

 

Il comune di Chignolo Po, in provincia di Pavia, è sede del Museo della Bonifica.

 

Il comune di Castano Primo è sede del Museo Emeroteca delle acque.

 

L’associazione di promozione sociale Calypso, con sede a Pavia, si occupa di formazione e promozione teatrale. Uno degli ambiti privilegiati dell’attività di Calypso è il teatro di comunità. Filo rosso dei progetti di teatro di comunità di Calypso è l’idea di partire dalla “terra”, ovvero condurre ricerche sul campo, lavorando direttamente con i protagonisti e i testimoni, per ideare eventi che nascano dalla comunità per ritornare poi alla comunità medesima, portatori di valori e contenuti condivisi.

 

L’Associazione “Quelli del ‘63”nasce dalla volontà di un gruppo di amici della stessa leva, il 1963, ai quali si sono poi uniti conoscenti ed amici con gli stessi interessi, per coltivare la passione nella realizzazione di eventi a carattere socio-culturale.

Spirito d’iniziativa e creatività sono le pariole d’ordine che guidano le attività dell’associazione

L’associazione è specializzata in installazioni sitespecific e nell’allestimento di rievocaizoni storiche di grande impatto e coinvolgimento per il pubblico.

 

Il partenariato gode infine di un’ampia RETE DI SUPPORTO:

L’Associazione Culturale Terre dei Navigli con sede ad Abbiategrasso

L’associazione Maddalena Forever di Somma Lombardo

Il Gruppo promotore Alberone e Bosco a Chignolo Po

MUMI – Ecomuseo Milano Sud

Comune di Abbiategrasso

Comune di Lonate Pozzolo

Comune di Magenta


Redazione

 

SUL FILO DELL’ACQUA IN LOMBARDIA – una rete per educare, informare, crescere persegue le finalità di ampliare, diversificare e fidelizzare i pubblici di riferimento dei sei poli culturali coinvolti nel progetto, sia attraverso la creazione di una rete che possa garantire un impiego ottimizzato delle risorse promozionali, economiche e umane, sia attraverso la programmazione e l’attuazione di una serie di attività “ordinarie” e “straordinarie”.

 

La durata del progetto è di due anni, tra l’ottobre 2017 e il mese di settembre 2019. Le prime fasi progettuali riguardano il lavoro di rete e la pianificazione delle attività con cui presentarsi al pubblico a partire dai primi mesi dell’anno 2018.

Il progetto si propone, infatti, di generare e promuovere un’offerta culturale articolata e ricca che possa soddisfare i bisogni di differenti target di pubblico che si vogliono coinvolgere non solo come soggetti passivi, bensì come fruitori attivi e propositivi attraverso azioni di fidelizzazione. Ci si propone, inoltre, di mettere in atto la circuitazione dei visitatori, attraverso la comunicaizone del messaggio che ciascuno dei poli da loro frequentati fa parte di una rete, che può essere interessante e stimolante conoscere nella sua interezza, anche se questo può significare affrontare spostamenti un po’ più lunghi di quelli abituali, sicuri che in ogni polo della rete si troveranno analoghi standard qualitatitivi relativi alle proposte di intrattenimento culturale.

 

I POLI DELLA RETE “SUL FILO DELL’ACQUA”

 

 

MUSEO DELLA BONIFICA di CHIGNOLO PO (PV)

Inaugurato nell’aprile 2012, il Museo della Bonifica di Chignolo Po è ospitato nella vecchia Chiavica sul Reale, un edificio del 1842 di grande interesse storico, idraulico e architettonico.

Il Museo della Bonifica offre una possibilità unica per capire nel concreto cosa significa “bonifica”; esso coniuga presente, passato e futuro ed è la prova tangibile dei benefici che la bonifica ha portato nei territori del Basso Pavese da sempre condizionati dalla loro morfologia disegnata dal fiume.

Il Museo della Bonifica spiega i sistemi di gestione e di tutela del territorio con un linguaggio divulgativo e un allestimento accattivante, attraverso l’impiego di grafici, oggetti, filmati e apparati interattivi.

Il Museo è pensato per un pubblico di diversa età e provenienza con particolare attenzione a bambini e ragazzi che oltre a visitare le sale possono toccare con mano come funziona la bonifica grazie a piccoli modelli idraulici.

All’interno dell’edificio della Chiavica del Reale nel sottotetto è inoltre ancora possibile vedere, gli argani, un tempo azionati a mano, di sollevamento delle paratie, anch’esse ancora in loco nel piano terra dell’edificio, il quale ospita una mostra permanente sulla civiltà contadina che completa l’offerta di visita.

Il Museo della Bonifica inoltre è inserito in un contesto naturalistico suggestivo a poche centinaia di metri dal fiume Po.

 

MUSEO DELLE ACQUE ITALO-SVIZZERE, DIGA DEL PANPERDUTO – SOMMA LOMBARDO (VA)

 

Sulle rive del Ticino a Somma Lombardo, immerso in un’incantevole cornice a pochi chilometri dal Lago Maggiore e da Milano, il complesso del Panperduto offre a qualunque visitatore la possibilità di entrare in contatto con un territorio ricco di storia e di cultura.

Nel 2015 è stato completata la ristrutturazione conservativa del casello di guardianìa idraulica delle Dighe del Panperduto, pregevole edificio storico edificato nel 1884, oggi destinato ad accogliere il flusso di turisti lungo l’itinerario fluviale e ciclopedonale.

Il Panperduto offre diversi servizi turistici: camere, museo, bar/caffetteria e bottega dei prodotti gastronomici locali, eventi sportivi, camminate ed escursioni nella natura, possibilità di affittare biciclette e navigazione sulle acque.

L’acqua è protagonista assoluta di questo luogo, se ne percepisce la maestosità e la potenza, domate dall’ingegno umano che si è espresso nella costruzione della DIGA, uno degli snodi idraulici più importanti della Lombardia.

Presso il Panperduto si trova il MUSEO DELLE ACQUE ITALO-SVIZZERO (superficie complessiva di circa 150 mq), atto ad ospitare convegni, mostre, workshop, laboratori didattici ed eventi.

Il museo si integra perfettamente con l’ambiente e il territorio circostante ed è inserito per questo in un itinerario turistico anche navigabile.

 

 

 

 

EMEROTECA DELLE ACQUE – CASTANO PRIMO (MI)

Nel dicembre 2015 ha avuto luogo l’inaugurazione del Museo Emeroteca Storica delle Acque Villoresi a Castano Primo. Il Museo è ospitato presso l’edificio di via Corio, già sede del Museo Civico Cittadino, che può vantare opere di Gaetano Previati. Nata grazie ad un importante finanziamento comunitario, la struttura racconta, attraverso gli allestimenti delle due sale, l’evoluzione dei principali fatti storici che hanno portato all’edificazione del canale Villoresi e alla progressiva configurazione dell’attuale Consorzio.

Una serie di tavole presentano la figura di Eugenio Villoresi, la costruzione e l’inaugurazione della Diga di Panperduto e introducono nello spazio dove sono raccolti pannelli informativi che restituiscono i dettagli tecnico-ingegneristici di manufatti che permettono ancora oggidi regolare le acque che scorrono nei canali.Una serie di utensili, strumenti di regolazione e oggetti storici completano infine l’allestimento del sito contribuendo a rendere estremamente concreta e reale la ricostruzione di come avveniva il lavoro sui canali attraverso anche l’evoluzione delle tecniche idrauliche.

Distinto dal Museo, in uno spazio appositamente ideato ancora al primo piano, è stato invece raccolto l’archivio storico consortile, messo a disposizione del pubblico per attività di consultazione e studio.

 

 

CENTRO PER IL RECUPERO E LA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA ITTICA DEI NAVIGLI NEL CASELLO DI ABBIATEGRASSO (MI)

L’ex Casello della conca del Dazio (ovvero la prima conca del Naviglio di Bereguardo) è stato recentemente ristrutturato. Il corposo intervento di riqualificazione ha consentito di ricavarenella palazzina uffici, laboratori, aule didattiche e magazzini e ha riguardato anche il piccolo giardinetto, destinato a diventare area di sosta per i numerosissimi camminatori e cicloturisti che percorrono l’alzaia. Inoltre nell’alveo del canale di fronte al Casello sono state postereefball, ricoveri in calcestruzzo ad elevata compatibilità ambientale, pensati per favorire il ripopolamento ittico e la biodiversità. Questi interventi sono finalizzati alla costituzione di un Centro scientifico e divulgativo per la gestione e il monitoraggio della fauna ittica dei Navigli.

Si è così inteso darerisposta al problema della salvaguardia della fauna ittica nei periodi di asciutta del sistema dei navigli, sostituendo con metodi innovativi e maggiormente efficaci gli interventi di recupero del pesce finora utilizzati.

 

CENTRO PARCO EX DOGANA AUSTROUNGARICA – LOC. TORNAVENTO, LONATE POZZOLO(VA)

Si tratta di un centro accoglienza per i visitatori nel Parco Ticino, posto sul ciglio del terrazzo fluviale, in una suggestiva posizione che domina la valle del Ticino. Il Centro Parco è un vero crocevia di percorsi ciclopedonali. Le vie d’acqua con il sistema di canali e il fiume Ticino, oltre alla brughiera della via Gaggio sono le mete più frequentate dai visitatori.

Presso il Centro Parco è possibile ricevere informazioni utili alla conoscenza e alla fruizione del territorio, consultare e acquistare pubblicazioni, depliant, gadget, cartine.

Il Centro Parco ex Dogana Austroungarica è anche un luogo di incontro e aggregazione, un laboratorio attivo di cultura, grazie alle numerose proposte di manifestazioni culturali, workshop, laboratori, presentazioni di libri, visite guidate, camminate, biciclettate, proiezioni, conferenze, giochi e degustazioni, spesso in collaborazione con le realtà associative del territorio.

Il Centro Parco è caratterizzato da due sale museali per conoscere gli aspetti geologici e archeologici del territorio, pannelli didattici sulla ricerca dell’oro nel fiume, una sala per esposizioni temporanee, una sala convegni, una bottega di prodotti alimentari e un ristorante.

 

 

CENTRO PARCO “LA FAGIANA” – PONTEVECCHIO DI MAGENTA(MI)

Si tratta del primo Centro Parco ad essere inaugurato nel 1990. È forse il luogo che maggiormente identifica il Parco del Ticino, situato all’interno della Riserva Naturale Orientata “La Fagiana”, sede di gran parte delle attività operative dell’Ente, nonché una delle aree più attrezzate per ricevere turisti.

La Fagiana ha una lunga storia, legata prevalentemente alla caccia, gli eventi bellici che hanno distrutto la villa principale, l’hanno portata a un lento degrado. Nel 1974, con l’istituzione del Parco e la definitiva abolizione della caccia, cessò totalmente l’attività venatoria. La rinascita della tenuta avvenne a partire dal 1984, quando il Parco del Ticino acquistò gran parte dell’antica riserva per trasformarla gradualmente in un Centro Parco.

La tenuta si estende oggi su quasi 500 ettari di aree forestali, prati, lanche e zone umide: è interamente compresa nell’area vicina al fiume creata dalle alluvioni del Ticino e costituisce la più importante area naturale di proprietà pubblica della Valle del Ticino

Il Centro Parco è stato recentemente ristrutturato. Qui è possibile trovare un punto di promozione dei prodotti a marchio “Parco Ticino”;un punto informazioni con annesso book shop e sala lettura con biblioteca di sala consultazione;una sala conferenze/aula didattica dotata di LIM; un laboratorio/aula didattica provvisto di attrezzature necessarie per l’analisi dell’acqua; un percorso museale degli habitat e della fauna terrestre del Parco del Ticino con touch screen; un laboratorio multisensoriale; l’Aula Magna dotata di tutte le strumentazioni tecnologiche, per la realizzazione di convegni e momenti aperti al pubblico; un incubatoio ittico; un’area pic-nic coperta provvista di tavoli e servizi igienici anche per diversamente abili; un percorso naturalistico per non vedentiche si snoda nei boschi della riserva per circa 1.500 metri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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