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Pubblicata il 05/02/2010 alle 19:10:12 in Cronaca

Operazione "Toueban" nel sud ovest Milano, i Carabinieri di Corsico smantellano rete di spacciatori magrebini



Sequestrati in totale 20 kg tra eroina e cocaina e 100.000 euro in contanti. La rete dello spaccio, gestita da magrebini, che si rifornivano da albanesi, si sviluppava in tutto il sud-ovest dell’hinterland milanese


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(mi-lorenteggio.com) Corsico, 05 febbraio 2010 - Come è oramai noto, negli ultimi anni le tecniche di spaccio al dettaglio poste in essere da spacciatori marocchini lì porta ad operare quasi esclusivamente nelle campagne limitrofe all’hinterland milanese. Gli spacciatori, generalmente, si associano in gruppetti di 3-4 persone che operano indipendentemente l’uno dall’altro in luoghi prestabiliti di campagna opportunamente portati a conoscenza dei clienti,che in questo modo hanno la possibilità, all’occorrenza, di recarsi nel “punto di spaccio” per l’acquisto dello stupefacente.
L’indagine TOUEBAN, serpente in arabo,  trova origine dall’attività di polizia posta in essere dai militari della Compagnia di Corsico a contrasto di un gruppo di spacciatori marocchini, che stava monopolizzando l’attività di spaccio al dettaglio di eroina nelle campagne del comune di Trezzano sul Naviglio, e nell’immediato hinterland.
La circostanza aveva portato questo Comando ad intensificare i servizi antidroga ed effettuare una serie di mirati servizi di osservazione ed appostamento in prossimità delle campagne e precisamente nella località indicata in numerose di queste segnalazioni, in cui veniva prospettata una recrudescenza dello spaccio di stupefacenti.
L’attività di osservazione, ha posto subito in evidenza la presenza di decina di persone, individuate quali acquirenti di stupefacente che, giunte in prossimità di una zona di campagna a ridosso di un laghetto, contattavano alcuni presunti spacciatori, ne venivano individuati 3, addentrati all’interno delle campagne in posizione tale da rendere agevole sia il contatto con gli acquirenti che un’eventuale precipitosa fuga all’arrivo di Forze dell’Ordine. 
A  capo di questo gruppo vi era  Ait El Garuouch Abdelghani. Dai tabulati telefonici del gruppo riconducibile ad Ait El Garuouch Abdelghani, era emerso una cospicua attività di spaccio contraddistinta da una numerosa cerchia di clienti residenti nell’hinterland milanese, soliti all’acquisto quotidiano della dose personale di eroina e cocaina, nonché da un’altrettanto numerosa cerchia di clienti originari dalle province di Genova, Savona, Alessandria e Pavia che, per la distanza dal luogo di spaccio e per rendiconto economico, era solita salire una volta a settimana, previo contatto telefonico, ed acquistare quantitativi di eroina dell’ordine di 50-150 grammi e di cocaina dell’ordine di 10-50 grammi per volta.
Era la costante attestazione della disponibilità di stupefacente, da parte degli spacciatori marocchini, che portava i Carabinieri ad intuire che disponessero di quantitativi di stupefacente sostanziosi; una quantificazione delle cessioni che venivano effettuate quotidianamente, infatti, aveva portato a supporre che il gruppetto attuasse uno smercio di droga nell’ordine di 1 kg di eroina e perlomeno 150-200 grammi di cocaina a settimana.

Attraverso i contatti degli indagati, i carabinieri sono risaliti alla presenza di un altro gruppo di persone, alle dipendenze di Khaidou Bouzechri, ben organizzato nei ruoli e nei compiti, finalizzato alla fornitura di eroina a numerosi gruppetti di spacciatori al dettaglio tutti di origine marocchina.

Nelle campagne dell'hinterlannd sud-ovest della Provincia di Milano, erano 15 i gruppi di spacciatori che venivano serviti dai fornitori, tutti operativi nelle campagne limitrofe all’hinterland sud-ovest della provincia di Milano; i comuni interessati, per la maggiore, erano Cusago, Trezzano sul Naviglio, Gaggiano, Buccinasco, Assago, Rozzano, Locate di Triulzi, San Giuliano Milanese, San Donato Milanese e Segrate.

Da tutti questi elementi e dall'analisi del tracciato dei quantitativi di droga smerciati, i carabinieri sono risaliti ai fornitori, risultati essere due uomini, poi, di origine albanese,  in contatto con i trafficanti marocchini sempre ed esclusivamente nei contesti in cui questi avevano indisponibilità di stupefacente.

Il contesto geografico nel quale era solito operare il sodalizio riconducibile a Khaidou Bouzechri, era limitato alla provincia di Milano e più specificatamente nella zona sud est-ovest. Le consegne, come già anticipato, avvenivano direttamente al posto di spaccio, ed i loro clienti/spacciatori operavano quasi tutti nelle campagne della parte sud della provincia; altri clienti che operavano nelle province di Bergamo e Verona, solitamente venivano a ritirare lo stupefacente a Milano adoperandosi personalmente per il trasporto della droga nelle zone in cui domiciliavano.
I componenti del gruppo dormivano quasi tutti in un appartamento di San Giuliano Milanese, mentre il primo pomeriggio, tutti i componenti del sodalizio erano soliti recarsi a Milano in zona Corvetto, dove si trovavano all’interno di alcuni bar ritrovo di loro connazionali. Da qui, dopo avere trascorso il pomeriggio assieme, partivano andando nelle campagne per lo spaccio al dettaglio.
Il sodalizio, pur mantenendo il proprio quartiere generale in zona Corvetto, aveva collegamenti con connazionali in tutta Milano; sovente infatti, si verificavano incontri in zona Baggio di Milano o nei comuni di Corsico o Segrate, dove si capiva fossero radicati altri gruppi di trafficanti, del loro livello, con i quali vi era vicendevole scambio di favori.
Nel suo complesso l’attività condotta sin dal 2007  ha portato, nel suo sviluppo, all’arresto in flagranza di reato di 37 persone, tra spacciatori al minuto, corrieri ed acquirenti di sostanziosi quantitativi ed inoltre al sequestro di sostanze stupefacenti dei tipi eroina e cocaina in quantità pari a circa 20 kilogrammi e non ultimo al sequestro di una somma pari a circa 100.000 euro, quale provento di spaccio posto in essere dall’organizzazione.

V.A.

V.A.


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