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mercoledì, Settembre 28, 2022

Proverbio: A settembre pioggia e luna, è dei funghi la fortuna

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OSSERVAZIONI SULLA VARIAZIONE DI BILANCIO – ASSESTAMENTO

Il Consiglio Comunale, questa sera, è invitato ad esprimersi sulla quinta ed ultima variazione del Bilancio Preventivo 2006 per un importo di minori entrate e minori spese per circa €.4.100.000,00.
Con quest’ultimo aggiustamento, l’importo totale delle variazioni del Bilancio Preventivo 2006 ammonta a circa €.9.200.000,00 di minori entrate e di minori spese.
Consentitemi questa domanda su cui invito tutti i consiglieri, la Giunta Comunale e i cittadini a riflettere.
Un Bilancio Preventivo 2006, che nel corso dell’anno subisce una pesantissima amputazione pari ad un terzo circa del suo valore iniziale, a quale criterio di veridicità ed attendibilità si è ispirato?
Eppure, solo due mesi or sono, in occasione della Ricognizione sui programmi ed equilibrio di bilancio, la maggioranza di centro sinistra che amministra il nostro Ente, così scriveva:
· a pag.9 della relazione -“La verifica di accertamento delle entrate conferma le condizioni del pareggio della gestione, assicurando l’attendibilità delle proiezioni delle entrate fino alla chiusura dell’esercizio 2006”;
· a pag.18 della relazione – “La ricognizione esclude la presenza di fenomeni distorsivi che possano alterare l’equilibrio di bilancio. L’andamento generale delle entrate può definirsi soddisfacente, in quanto le previsioni di accertamento stimate confermano, complessivamente l’affidabilità degli stanziamenti attuali e dalla verifica non si rilevano fenomeni che facciano prevedere incrementi di spesa non previsti”;
· riguardo allo stato di realizzazione dei programmi previsti, tutte le proiezioni al 31/12, da pag.23 a 61, confermano che gli stanziamenti attuali verranno immancabilmente impegnati entro il 31/12/2006;
· riguardo allo stato di realizzazione dei programmi – Analisi per obiettivi -, anche qui vengono evidenziati gli interventi dell’Amministrazione Comunale esaltandone i risultati.

Osservazioni, queste, sistematicamente smentite nel giro di poche settimane, in quanto gli obiettivi più importanti del Bilancio Preventivo 2006, a seguito dell’ultima amputazione subita, sono stati completamente cancellati.
Inoltre, detto Bilancio di Previsione 2006, ha perduto completamente la sua iniziale valenza, in quanto è stato sottoposto a gigantesche cure dimagranti per farlo rientrare entro il suo peso forma, cure dimagranti da me individuate e ritenute indispensabili sin dal primo momento della sua approvazione, cure dimagranti suggerite più volte dal Collegio dei Revisori dei Conti, cure dimagranti segnalate, per non dire imposte, dalla Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, al fine di ricondurre la spesa entro i limiti imposti dalla legge finanziaria, nel rispetto della capacità finanziaria del nostro Ente.
Ed ecco che tutta l’impalcatura propagandistica del Bilancio Preventivo 2006 si scioglie in meno di un anno come neve al sole.
Quindi, rimangono al palo di partenza tutte le opere pubbliche programmate quali: il Nuovo Municipio; Palazzina Kennedy; interventi di sistemazione a verde per un costo complessivo presunto di 2.582.000,00 che dovevano essere effettuati in un sol colpo nel 2006, opere queste che vanno ad aggiungersi alle altre ancora incompiute quali il cimitero, la piscina, la struttura del quartiere Pasubio, il raddoppio della linea ferrata Milano-Mortara, ecc. ecc., opere che, come per incanto, sono scomparse dall’elenco delle opere pubbliche, con l’aggravante che, almeno per qualche anno non potranno essere mai realizzate nemmeno dalla Società Patrimoniale in quanto la stessa deve sottostare alle regole che disciplinano la finanza pubblica e ai vincoli del Patto di Stabilità.
Ed ecco che, come per incanto, quanto da me sostenuto al momento dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2006 si va materializzando.
Un Bilancio di Previsione 2006, pertanto, che, sottoposto alle previste manovre economiche correttive di dimagrimento, cure queste necessarie ed indispensabili per tenerlo in vita durante l’anno in corso, sta sprigionando tutta la sua valenza solo nell’ordinaria amministrazione, quale il pagamento degli stipendi del personale e/o il pagamento di spese per servizi di vitale urgenza ed importanza per la comunità cesanese, essendo le spese d’investimento bloccate per mancanza di risorse a causa di mutui ancora non accesi e per aree ancora non vendute.
Eppure, l’anno che sta per concludersi rientrerà nella storia amministrativa del nostro Ente Comunale, come il periodo più prolifero di grandi decisioni, quali l’esternalizzazione del servizio di igiene-ambientale, l’approvazione del Cerimoniere, l’approvazione del PUT, la costituzione della Società Patrimoniale, ecc. ecc., decisioni il più delle volte prese nonostante il forte contrasto interno alla stessa maggioranza e la disapprovazione e contrapposizione netta delle forze di opposizione.
Se i risultati sono quelli sopra descritti, e se anche le così dette Società Patrimoniali debbono sottostare ai vincoli della finanza pubblica, a che cosa sono servite le numerose delibere sfornate durante l’anno in corso dall’attuale maggioranza di centro sinistra che amministra il nostro Ente Comunale? Ed inoltre, a che cosa è servita e a che cosa servirà la costituita Progetto Cesano?
Sono domande su cui ciascuno di noi dovrà ben riflettere.

Vincenzo Bongiorno

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