La Fiat firma l’accordo con il governo; mobilità lunga per 2000 lavoratori

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    (mi-lorenteggio.com) Roma 20 febbraio 2007 – Si è svolto ieri a Palazzo Chigi un incontro – presieduto dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, coadiuvato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta – sul piano di sviluppo della FIAT, con particolare riguardo alle attività italiane. Per il Governo hanno partecipato il Ministro del Lavoro e della previdenza sociale, Cesare Damiano, il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e il Viceministro dello Sviluppo economico, Sergio D’Antoni. Per i sindacati erano presenti i segretari generali di CGIL, CISL, UIL, UGL, e i rappresentanti di FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM-UIL, UGL-Metalmeccanici, FISMIC, Associazione Quadri e Capi FIAT.

    L’Amministratore Delegato della FIAT, Sergio Marchionne, ha illustrato il Piano di Sviluppo dell’Azienda nel quadriennio 2007-2010, spiegando che il Gruppo Fiat prevede di raggiungere nel 2010 un fatturato di circa 70 miliardi di euro con investimenti per oltre 20 miliardi di euro di cui oltre 8 in Ricerca e Sviluppo.

    In particolare, per il settore auto è prevista una crescita delle vendite annue dai 2 milioni di vetture dello scorso anno, a 2,8 milioni nel 2010 (che salgono a 3,5 considerando le joint ventures). La quota di mercato in Europa salirebbe da poco meno dell’8% a più del 10%.

    Il Governo si è detto disposto ad assecondare lo sforzo di sviluppo dell’azienda, valutando con attenzione le iniziative a sostegno degli investimenti e della ricerca e riconoscendo la sussistenza delle condizioni, ai sensi del comma 1189 della legge 296 del 27 dicembre 2006, per concedere al Gruppo FIAT una quota di mobilità lunga, nella misura individuata nell’accordo stipulato nel dicembre scorso dall’azienda con le organizzazioni sindacali.

    Nel verbale siglato al termine della riunione è stato inoltre stabilito, con riferimento delle specifiche problematiche dello stabilimento di Termini Imprese della FIAT Auto, che sarà attivato un tavolo con il coinvolgimento delle istituzioni locali.

    L’Amministratore Delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha illustrato i risultati economici del 2006 e il piano di sviluppo del Gruppo per il quadriennio 2007-2010, fornendo indicazioni su obiettivi finanziari e produttivi del Gruppo e delle principali Aree di attività, come riportato nel documento allegato. Sulla base di tale piano il Gruppo Fiat prevede di raggiungere nel 2010 un fatturato di 67 miliardi di euro, con investimenti industriali e spese di Ricerca e Sviluppo per complessivi 20 miliardi di euro, di cui il 65 % in Italia.

    In particolare, per il settore Automobili è prevista una crescita delle vendite annue dai 2 milioni di vetture, consuntivate nel 2006, a 2,8 milioni di unità nel 2010 (che salgono a 3,5 milioni, considerando anche le vetture prodotte dalle Joint Ventures). Secondo queste previsioni la quota di mercato in Europa salirebbe da poco meno dell’8% a circa il 10%dell’impegno e delle risorse che il Gruppo Fiat investe nel piano presentato e in considerazione delle positive conseguenze sull’economia e sull’occupazione industriale del Paese che potranno derivare dalla sua realizzazione, è disponibile a favorire lo sforzo di sviluppo dell’Azienda riservandosi di valutare attentamente le iniziative a sostegno degli investimenti e della ricerca. Pertanto l’Azienda presenterà, in relazione agli sviluppi del Piano, le specifiche istanze di accesso alla “programmazione negoziata”, in cui saranno specificate allocazioni, quantità e tempistiche degli investimenti, con le conseguenti ricadute occupazionali.

    Il piano è quindi finalizzato al superamento della “situazione di crisi” che ha interessato il Gruppo negli anni scorsi e a porre le premesse per lo sviluppo delle attività , con particolare attenzione alle realtà industriali italiane. In tale contesto il Governo riconosce la sussistenza delle condizioni, ai sensi del comma 1189, della Legge 296 del 27 dicembre 2006, per concedere al Gruppo Fiat una quota di Mobilità Lunga, nella misura individuata nell’accordo stipulato fra l’Azienda e le Organizzazioni il 18 dicembre 2006, quando vi fu un accordo raggiunto tra Fiat e sindacati che prevedeva l’uscita in mobilità lunga verso la pensione di 2.000 lavoratori.

    Il provvedimento citato consentirà infatti di superare le residue dissaturazioni delle strutture ed eccedenze e, al tempo stesso, creare le condizioni per migliorare la qualificazione delle risorse attraverso l’inserimento di giovani con percorsi formativi qualificanti, anche alla luce del parere espresso dal Ministero del Lavoro in data 2 febbraio 2007.
    Con riferimento infine alle specifiche problematiche dello stabilimento di Termini Imerese della Fiat Auto, sarà attivato un tavolo con il coinvolgimento delle Istituzioni locali, per esaminare le iniziative necessarie ad elaborare un piano di llocazioni produttive, che consenta il rilancio dell’attività dello stabilimento successivamente alla cessazione dell’attuale produzione (prevista per il 2009).

    Il Ministero del Lavoro ha dichiarato nel verbale che è stato effettuato l’esame previsto dal comma 1189 della Lg.296 del 2006, ai fini del riconoscimento della Mobilità lunga.
    Nel corso della riunione le parti hanno concordato il ricorso alla proroga della CIGS in deroga ai sensi del comma 1190 della Lg. 296 del 2006, per i Siti di Fiat Auto di Arese e di Fiat Auto di Torino. La CIGS, in connessione con l’applicazione del provvedimento di mobilità lunga che sarà attuato, sarà utilizzata, per i Siti di:
    Fiat Auto di Arese
    – dal 01/01/2007 al 30/09/2007 per 324 unità
    – dal 01/10/2007 al 31/12/2007 per 200 unità.
    Fiat Auto Torino :
    – dal 01/01/2007 al 30/09/2007 per 234 unità
    – dal 01/10/2007 al 31/10/2007 per 114 unità.
    – dal 01/11/2007 al 31/12/2007 per 50 unità.

    Redazione

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