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Il Governo sostiene il Progetto di mobilità sostenibile fin dalla prossima Legge finanziaria

Ultimo aggiornamento il 21 Settembre 2007 – 22:28

(mi-lorenteggio.com) Roma, 21 settembre 2007 – Si è svolta questa mattina a Palazzo Chigi – presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta – una riunione del Tavolo Istituzionale Milano. Ai lavori, ai quali ha portato il suo saluto il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, per il Governo hanno partecipato: il Ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa; il Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali, Linda Lanzillotta; il Ministro dei Diritti e delle Pari Opportunità, Barbara Pollastrini; il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio; il Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro; il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi; il Capo Dipartimento Sviluppo delle Economie Territoriali, Francesco Boccia.

Per le Istituzioni locali sono intervenuti: il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni; il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati; il Sindaco di Milano, Letizia Moratti; il Prefetto della città, Gian Valerio Lombardi.

La riunione si è conclusa con la formalizzazione della decisione del Governo di sostenere il Progetto di mobilità sostenibile fin dalla prossima Legge finanziaria.

Si tratta di un programma triennale (2007-2009) da 3,5 miliardi di euro, che prevede una serie di interventi e misure, articolati in quattro assi principali:
– mobilità sostenibile,
– riduzione dell’inquinamento,
– disincentivazione all’uso dei veicoli privati,
– trasporto pubblico.

I rappresentanti delle Istituzioni locali hanno espresso la loro viva soddisfazione per l’annuncio del Governo e per il metodo con cui è stato condotto il lavoro del Tavolo nel corso di un anno.

Formigoni ha ricordato "il lungo e intenso lavoro preparatorio coordinato dalla Regione attraverso una apposita Cabina di regia" e ha sottolineato come il piano preveda "investimenti molto consistenti e azioni incisive da cui ci attendiamo risultati molto positivi in diversi ambiti e soprattutto sul fronte della riduzione delle polveri sottili".
Il presidente lombardo ha spiegato che, dei 3,5 miliardi previsti dal piano, 1,5 verranno messi a disposizione da Regione Lombardia, altri 1,5 dal Governo (i primi 150 milioni già nella prossima Finanziaria) e 500 milioni da Comune e Provincia di Milano.

"Il metodo di lavoro e la collaborazione con il Governo – ha aggiunto Formigoni – sono stati in questo caso positivi e all’altezza delle nostre aspettative. La tutela della salute e dell’ambiente sono da sempre una priorità nella nostra azione come lo sono anche il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e la crescita delle nostre imprese. Con questo piano siamo in grado di compiere passi avanti importanti nella giusta direzione".
"Lo sviluppo delle infrastrutture e dei trasporti in tutta la Lombardia e in particolare nel Milanese – ha aggiunto l’assessore Cattaneo – ha una rilevanza nazionale perché investe direttamente un’area di fondamentale importanza per l’intero Paese da un punto di vista economico e produttivo".

Il Sottosegretario Letta ha annunciato che in temi brevissimi il Tavolo sarà riconvocato sul tema degli aeroporti milanesi.

Obiettivi e strumenti del programma di Mobilità Sostenibile tratto dall’Accordo sulla Mobilità sostenibile.

I componenti del “Tavolo” riconoscono l’eccezionalità della situazione ambientale e dei connessi problemi di traffico su gomma del territorio lombardo valutando come non più procrastinabile la necessità di effettuare politiche coordinate per scongiurare effetti negativi sulla salute dei cittadini e l’ulteriore peggioramento della qualità dell’aria. Tali politiche assumono nelle aree caratterizzate da un più intenso utilizzo delle risorse produttive una priorità di livello nazionale in quanto sono tese a rimuovere esternalità negative in grado di inibire l’ulteriore sviluppo economico della regione.
I componenti del “Tavolo” hanno positivamente valutato la strategia sottesa al programma e definita in forma congiunta da Regione, Provincia e Comune. Nello specifico, tale strategia pone al centro la relazione tra mobilità, ambiente e salute secondo un approccio innovativo anche sotto il profilo istituzionale. Il carattere innovativo della strategia prevede, da una parte una stretta integrazione di misure immateriali e materiali/infrastrutturali per la mobilità e la qualità dell’ambiente, incentrate sulla dissuasione all’uso dei veicoli privati, sulla riduzione dell’inquinamento dell’aria e sulla mobilità sostenibile anche attraverso lo
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sviluppo del trasporto pubblico; nello stesso tempo il piano assicura una forte e innovativa forma di interazione istituzionale tra le autonomie locali nella fase di gestione e monitoraggio del progetto.
Per quanto riguarda le misure materiali e immateriali, la strategia di intervento individua 4 linee di azione:
1. agevolare la mobilità sostenibile puntando sempre più verso forme innovative e sostenibili sul piano economico-finanziario: integrazione tariffaria, percorsi ciclabili, car sharing, car pooling, introduzione di una pollution charge, interventi interdettivi di limitazione alla circolazione per i veicoli più inquinanti, incremento delle corsie riservate, laboratorio di mobilità sostenibile per l’aria milanese;
2. utilizzo di nuove tecnologie per l’abbattimento di emissioni originate da attività produttive, dal trasporto e da impianti termici, nonché l’aumento delle aree verdi urbane ed extraurbane nell’Area Metropolitana;
3. disincentivazione dell’uso dei veicoli privati;
4. potenziamento del Trasporto Pubblico mediante nuovi treni, nuovi autobus e linee, più servizi ferroviari a copertura di Milano e dell’Area Metropolitana.
Sotto il profilo istituzionale, lo strumento di governance del piano viene individuato in un AQST (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) che sottoscritto dalle autonomie appare uno strumento flessibile e foriero di ulteriori sviluppi gestionali in grado di garantire:
• la definizione di un quadro programmatico di riferimento per l’attuazione delle politiche;
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• un flusso informativo costante sull’avanzamento finanziario, procedurale e infrastrutturale degli interventi;
• il coinvolgimento di una rappresentanza delle realtà territoriali interessate dal piano (Linee ‘S’ Suburbane);
• il raccordo con la programmazione degli operatori ferroviari (es. FS, FNM) e del Trasporto Pubblico Locale;
• che eventuali risorse aggiuntive confluiscano nell’accordo a sostegno del programma di intervento.
La rilevanza del tema oggetto del piano per i suoi risvolti economici, sociali e ambientali, l’entità delle misure economiche e degli interventi necessari, determinano condizioni per il superamento di tale situazione d’emergenza solo attraverso un’azione strategica congiunta da parte sia del Governo centrale sia delle autonomie locali. In questo senso, il “piano per la mobilità sostenibile” rappresenta una un modello interessante di interazione istituzionale che potrebbe offrire le giuste risposte alle esigenze di sviluppo economico-sociale anche di altri territori del Paese.
Il progetto di mobilità sostenibile prevede un impegno finanziario complessivo degli attori pubblici coinvolti pari a € 3.415,10 milioni di cui 1.656,27 milioni di euro finanziati dalle autonomie locali.
La quota restante sarà finanziata attraverso fondi ordinari e straordinari stabiliti da un apposito accordo tra le amministrazioni.
Il piano sarà redatto dalla segreteria tecnica del tavolo con la collaborazione dei Ministeri competenti: Trasporti, Infrastrutture, Affari Regionali e Ambiente.

Questi i più importanti interventi previsti.

MOBILITA’ SOSTENIBILE (435,75 milioni)

Le principali misure riguardano l’integrazione tariffaria nell’area delle linee ‘S’, percorsi ciclabili, car sharing e car pooling, realizzazione di più corsie riservate per i mezzi pubblici e di nuovi parcheggi d’interscambio.

RIDUZIONE DELL’INQUINAMENTO (542,85 milioni)

Tra le altre azioni previste, sostegno all’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, rinnovo del parco taxi, incentivi per la sostituzione della caldaie inquinanti, verifiche sull’efficienza degli impianti esistenti, nuovi impianti solari, realizzazione di 1.000 nuovi ettari di verde.

DISINCENTIVAZIONE ALL’USO DEI VEICOLI PRIVATI (75,80 milioni) –

Rientrano in questo capitolo la realizzazione di interventi innovativi per la sostenibilità ambientale della mobilità e per la razionalizzazione della sosta.

TRASPORTO PUBBLICO (2.360,70 milioni)

Gli interventi di potenziamento riguardano le aree urbane e suburbane con azioni di tutti gli enti (Regione, Province, Comuni). In particolare, è previsto:
– un incremento del 25% del Servizio Ferroviario Regionale con 8 milioni di treni/km in più (grazie anche allo stanziamento regionale di 805 milioni di euro per 84 nuovi treni),
– un potenziamento del 30% della frequenza del servizio urbano nelle ore di punta (con il decisivo apporto di 700 nuovi autobus),
– un aumento del 50% della frequenza dei servizi di area urbana (+23,5 milioni di bus/km),
– l’aggiunta di 20.000 posti sulle autolinee provinciali (+19,5 milioni di bus/km).

Redazione

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